
«Se ho desiderato qualcosa non è certo per me, ma solo per Dio»: sotto questa insegna si è svolta la vita di Raffaello Delle Nocche (1877-1960), vescovo di Tricarico e fondatore della Congregazione delle Suore Discepole di Gesù Eucaristico. Una figura di pastore moderno, che ancora oggi rappresenta per molti un punto di riferimento nella costruzione di quel “mondo con l’anima” cui tutti aspiriamo.
Destinatari
Per chi vuol conoscere o approfondire la figura di monsignor Delle Nocche.
L’autore
Pancrazio Perrone, nato a Tricarico (MT) nel 1925, ha collaborato a lungo con monsignor Delle Nocche come segretario. Ha lavorato nell’Azione Cattolica, nelle attività assistenziali e nelle istituzioni scolastiche, attuando nel suo paese di nascita alcune iniziative volute dal suo vescovo, come la scuola media – di cui è stato per molti anni preside – e il convitto vescovile.
Introdotti da uno scritto di padre Juan Esquerda Bifet sulla figura e l’opera del santo, il libro presenta una raccolta di testi, tra i più significativi, tratti da il Trattato dell’amore di Dio, l’Audi, filia, i Memoriali per il Concilio di Trento, i Sermoni, le Conferenze e l’Epistolario.A ogni sezione è premessa una breve introduzione per illustrare e contestualizzare l’opera.
Destinatari
Religiosi, ma anche laici chiamati a svolgere un ruolo di guida in gruppi o comunità.
L’autore san Giovanni d’Ávila nato ad Almodóvar del Campo il 6 gennaio 1499 (o 1500), morto a Montilla 1569 è una delle grandi figure del cosiddetto «Secolo d’Oro» della Spagna. Ordinato sacerdote nel 1526, distribuì i suoi beni ai poveri e dedicò tutta la sua vita al ministero della predicazione e della carità. La radicalità della sua vita e del suo insegnamento gli procurò un processo da parte dell’Inquisizione, da cui uscì assolto, dopo un anno di prigione. Compose diverse opere: l’Audi, Filia, i Sermoni, i Trattati, i Memoriali per il Concilio di Trento, le Advertencias para el Concilio de Toledo. Fu canonizzato da Paolo VI il 31 maggio 1970. Attualmente a Roma, presso la Santa Sede, è in corso il processo per conferirgli il titolo di «dottore» della Chiesa universale.
Un piccolo trattato sulla preghiera che tiene conto della situazione dell’uomo moderno. Sono qui raccolti diversi scritti del Voillaume, per molti anni Superiore dei Piccoli Fratelli di Gesù, con citazioni estratte dagli scritti di Charles de Foucauld, fondatore dei Piccoli Fratelli. I temi più significativi: la preghiera vocale, liturgica, la meditazione, la contemplazione e la capacità del discepolo di accostarsi agli uomini con i loro problemi.
René Voillaume nacque il 19 luglio 1905 a Versailles (Francia) in una famiglia numerosa e profondamente credente. Attratto in un primo tempo dai Padri Bianchi, dopo la lettura della biografia di Padre de Foucauld, scritta da Hervé Bazin, si sente chiamato a un altro percorso. Dopo un periodo d’incertezze e difficoltà, nel 1933 fonda, insieme con alcuni discepoli, la prima comunità dei Piccoli Fratelli di Gesù, a El-Abiodh-Sidi-Cheikh, nel Sahara. Per anni collabora con la Piccola sorella Magdeleine, fondatrice delle Piccole Sorelle di Gesù. Nel 1956 fonda i Piccoli Fratelli del Vangelo e nel 1963 le Piccole Sorelle del Vangelo. In quanto fondatore, viaggia molto, scrive, contribuisce alla formazione delle religiose e dei religiosi e predica numerosi ritiri. Nel 1968 papa Paolo VI lo invita a predicare in Vaticano. Nell’ottobre 2001 si ritira nella fraternità delle Piccole Sorelle di Gesù di Aix-en-Provence. Muore il 13 maggio 2003.
“Cosa cerchiamo noi laici nel volto di un sacerdote? La speranza è, sinceramente, quella di incontrare Cristo…”
E non sempre emerge dal sacerdote che incontriamo il volto di Cristo. L’autrice - una suora agostiniana di clausura - richiama, stimola, provoca a farlo emergere, così che ogni sacerdote lasci intravedere che “vive nell’Eterno”: sarà questa, sempre, la sua predica più efficace. Le riflessioni e gli slanci di preghiera, provenienti dalla cella del cuore più che da quella del convento, attendono che il sacerdote sappia ritagliarsi una “cella” nella sua giornata… sempre troppo corta, per risuonarvi con tutta la loro attrattiva.
Suor Carandente Maria Agnese O.S.A. è nata a Quarto di Napoli l’11 aprile 1931 e a sedici anni, l’11 aprile 1947, è entrata nel monastero agostiniano di «Santa Maria di Betlem» in Foligno (Perugia). Nel corso del tempo è diventata riferimento spirituale per molti religiosi e laici. Attualmente ricopre l’incarico di Madre Superiora del suddetto monastero. Ha scritto: Il volto di una vocazione: sì all’Amore (1986); Ester: l’Amore si rivela (2005).