
L'arte è un linguaggio? Questo interrogativo percorre la storia delle idee estetiche e della critica d'arte per tutto il nostro secolo, e costituisce il tema di uno dei più importanti dibattiti moderni sulla materia. Questo libro ripercorre la storia e definisce i diversi metodi di indagine di coloro che pensano che l'arte abbia lo stesso statuto del linguaggio e traccia una mappa delle diverse correnti che considerano l'arte in quanto comunicazione.
Tutankhamon salì al trono a otto anni circa e regnò fino alla morte: queste erano le uniche notizie certe che si avevano di lui fino al 1922 quando, nella Valle dei Re, fu scoperta la sua tomba quasi intatta contenente più di 5000 oggetti di enorme pregio aristico. Questo ritrovamento fece letteralmente esplodere i mass-media dell'epoca e diede origine a fantasie e illazioni che ancora oggi, di tanto in tanto, riaffiorano. Questo libro non intende reinterpretare in forma originale la scarsa documentazione esistente su Tutankhamon, e tantomeno si propone di assegnargli un ruolo storico che non ebbe; l'obiettivo è di presentare nella giusta evidenzia i fatti come si svolsero.
Per millenni il genere umano ha cercato di capire la propria natura e il mondo in cui vive. Dall'imperativo di Socrate "conosci te stesso" alle indagini su psiche, società e ambiente si è dipanata un'"avventura della ricerca" che lo storico e divulgatore americano Daniel Boorstin ricostruisce attraverso i ritratti dei grandi scopritori/inventori del cosmo umano.
Questo diario di guerra" e la testimonianza scritta di un uomo semplice che si trova coinvolto nella II guerra mondiale. Un'autobiografia che ci fa vedere gli eventi con gli occhi di una persona comune. " CON IL DIARIO" DEL BERSAGLIERE IVO BROGINI INIZIA LA PUBBLICAZIONE DI UNA SERIE DI VOLUMI DEDICATI ALLE MEMORIE AUTOBIOGRAFICHE SCRITTE ED ORALI SULLA SECONDA GUERRA MONDIALE IL CUI SCOPO PRINCIPALE E`QUELLO DI RIPORTARE ALLA LUCE E VALORIZZARE UN PATRIMONIO DI TESTIMONIANZE ORIGINALI, CHE POSSANO ESSERE UN UTILE CONTRIBUTO ALL'INDAGINE SULL'ATTEGGIAMENTO DELL'INDIVIDUO COMUNE NEI CO NFRONTI DELLA GUERRA. L'ATTEN ZIONE NON SI RIVOLGE QUINDI A UOMINI CHE FURONO PROTAGONISTI ATTIVI DEGLI EVENTI STORICI E CHE CONTRIBUIRONO A DETERMINARLI, MA A COLORO CHE NON RICOPRIRONO UN RUOLO DI PRIMO PIANO, INDIVIDUI "SENZA STORIA", PERSONE SEMPLICI CHE SI TROVARONO COINVOLTE IN GUERRA SPESSO SENZA CAPIRNE LE MOTIVAZIONI, UOMINI LA CUI PRINCIPALE ASPIRAZIONE ERA QUELLA DI SOPRAVVIVERE, CERCARE DI VINCERE LA FAME, IL FREDDO, LA PAURA E GLI ALTRI DISAGI DI ORDINE MATERIALE E PSICOLOGICO CHE LA PARTECIPAZIONE AL CONFLITTO PONEVA IN ESSERE. QUESTA TESTIMONIANZA DI IVO BROGINI NON CONTIENE "RIVELAZIONI" PARTICOLARI PER QUANTO CONCERNE LA GUERRA. ESSA, TUTTAVIA, ARRICCHISCE UN SETTORE DOVE LA MEMORIA SCRITTA APPARE LIMITATA A POCHISSIME VOCI, QUASI TUTTE APPARTENENTI AD UFFICIALI... "