
In questa importante opera teologica, John Hick auspica una reinterpretazione della divinità di Gesù alla luce della moderna critica biblica e della nostra crescente consapevolezza della diversità religiosa. Secondo Hick, "la definizione nicena di Dio-Figlio-incarnato è solo un modo di concettualizzare ... la signoria di Gesù, quello adottato dal mondo greco-romano di cui siamo eredi"; tuttavia, "nella nuova era di ecumenismo mondiale in cui siamo entrati è opportuno che i cristiani prendano coscienza del carattere sia facoltativo sia mitologico di questo linguaggio tradizionale". Il testo di Hick è imprescindibile per chiunque voglia affrontare questo tema in modo diretto e onesto: per i cristiani praticanti e per il gruppo, molto più grande, di coloro che hanno lasciato le chiese o che non ne sono mai stati attratti, ma che nondimeno sono interessati sinceramente alle questioni religiose. Leggere questo libro permette inoltre di ricordare i 1700 anni dal concilio di Nicea in modo non puramente celebrativo.
John Shelby Spong, uno dei pensatori e autori religiosi più popolari e controversi degli USA, ci presenta un nuovo e penetrante studio sulla vita dopo la morte, un notevole viaggio spirituale - coniugato con la scienza e la tecnologia - circa la sua lotta di tutta una vita con le domande su ... Dio e sulla morte. Spong esamina il percorso umano di 3,7 miliardi di anni, a partire dalla vita di un organismo unicellulare sino al complesso dell'autocoscienza umana. Ci riferisce il suo cammino personale e vitale dallo stato di cellula fecondata fino ai suoi ottant'anni di età. Secondo l'autore non vivremo dopo la morte come bambini che sono stati premiati con il cielo o puniti con l'inferno, ma come parte della vita e dell'essere di Dio, condividendo l'eternità di Dio, che è al di là delle barriere del tempo e dello spazio. Spong sostiene che la scoperta dell'eterno può essere fatta all'interno di ognuno di noi se andiamo in profondità in noi stessi, trascendiamo i nostri limiti e diventiamo pienamente umani. Per l'autore la fine del teismo ci apre la porta a vivere un'esperienza mistica senza misura, per sentirci un tutt'uno con la presenza divina.