
"Il castello di Elsinore" è una rivista semestrale di teatro profondamente radicata nell'Università italiana. Nata nel 1988 e curata dal DAMS (Dipartimento di Discipline Artistiche, Musicali e dello Spettacolo) dell'Università di Torino, la rivista raccoglie nel suo comitato direttivo quasi la metà degli ordinari di Storia del teatro in Italia e illustri studiosi di università straniere. Dal 2008 è pubblicata dalle Edizioni di Pagina. La rivista è articolata in tre sezioni: la prima, intitolata Saggi, comprende rigorosi studi critici su personaggi e opere della storia del teatro e dello spettacolo; la seconda, Materiali, raccoglie e cura documenti, lettere e riflessioni di poetica; la terza, Libri (o Polemiche), recensisce e analizza gli avvenimenti più significativi della stagione teatrale italiana e straniera. I temi di cui la rivista si occupa sono svariati e attraversano l'intera storia del teatro europeo, dal teatro greco alla Commedia dell'Arte, dal teatro rinascimentale italiano al teatro nordico di Ibsen e Strindberg, dal simbolismo europeo a Pirandello.
Rivista del Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo (DiCEM) dell'Università degli Studi della Basilicata, n. 2/2012.
Un'agenda per tutti coloro che hanno a cuore la preziosa realtà della famiglia. Ricca di esperienze, storie vere, scritti, citazioni e pensieri di personaggi di culture e tradizioni diverse da tutto il mondo, iniziative di solidarietà è un pratico schema mensile per il bilancio familiare. Un'agenda frutto della vita di tante famiglie, che accompagna giorno per giorno, per attingere dalla famiglia l'energia e la forza "di quell'amore tipico che può sempre rinascere, dove ci si sa aprire ai bisogni dell'umanità?" (Chiara Lubich). L'agenda della famiglia sostiene i progetti di sostegno a distanza di famiglie nuove.
Quando si parla della missione degli sposi cristiani, quasi sempre la si fa coincidere con il compito naturale che scaturisce dall'unione di un uomo e di una donna: sono chiamati a volersi bene, ad amarsi, a essere aperti alla vita. Se è così, la grazia sacramentale, la consacrazione nello Spirito, viene ridotta a una stregua di benedizione, perché funzioni bene tutto ciò che gli sposi cristiani hanno in comune con tutte le unioni uomo-donna. Così non compare però la bellezza e la novità donata dal sacramento delle nozze. Qual è l'originalità, la specificità di compito, di missione che gli sposi cristiani hanno nella Chiesa e nel mondo? Gli sposi acquistano un nuovo modo di essere, sono assunti con la loro realtà umana dentro l'amore stesso che lega il Verbo di Dio all'umanità e Cristo alla Chiesa. Perciò legittimamente possiamo dire: agli sposi, a cui Paolo nella "Lettera agli Efesini" si riferisce con l'espressione "mistero grande", viene affidata una "missione grande".
Immagini e testi di grandi autori: in queste pagine tutto racconta la gioia. Perché anche un sorriso può rendere più bella la nostra vita.
Immagine e testi di grandi autori: queste pagine raccontano la speranza e la serenità. Perché tutti noi abbiamo bisogno di ritrovare un attimo di pace.
"Abbiamo voluto dare voce a migliaia di uomini e donne, noti e meno noti, che con noi hanno creduto, sperato e amato, piazza dopo piazza, comandamento dopo comandamento, e che con noi vogliono fecondare questo tempo di crisi dell'umano con una rinnovata vita spirituale e con un rinnovato idealismo cristiano. Riteniamo che sia ancora possibile dare credito alla laicità cristiana, specie nel tempo della crisi, per rifecondare le buone prassi che hanno fatto grande la nostra civiltà, ritrovando un codice etico e una piattaforma valoriale comune a tutti, credenti e non credenti."
I canti di questa raccolta, tratti dal repertorio Paoline e composti da autori molto apprezzati nell’ambito della musica cristiana (Daniele Ricci, Francesco Buttazzo, Fabio Baggio, Paolo Auricchio), esprimono in versi e musica il significato cristiano dell’unione nuziale e sono adatti ad accompagnare le celebrazioni in modo festoso e adeguato ai riti e ai contenuti. In omaggio alla tradizione che spesso prevede l’introduzione di celebri brani classici durante la Messa, il disco contiene anche un’esecuzione all’organo della Marcia Nuziale di Mendelssohn e l’Ave Maria di Gounod in una pregevole versione per arpa. Ti amerò per sempre è un contributo musicale per la liturgia, ma anche per altre occasioni dedicate agli sposi. Con l’augurio che per tutta la vita siano davvero «Non più due, ma un solo cuore unito da Lui».
TITOLI BRANI
Siamo Chiesa del Signore - Dico sì - Alleluia, ecco lo sposo - Ti amerò - Inno all’amore - Dolce Signora dell’alleanza - Attingeremo alla sorgente dell’amore - Non più due - Le due case - Rallegriamoci.
Un libro che aiuta a fare chiarezza sul senso e sul percorso delle adozioni, attraverso testimonianze dirette e riflessioni che spaziano dal campo psicologico a quello teologico. Il libro affronta sia il tema dell'adozione nazionale che quello dell'adozione internazionale. Fornisce tutte le informazioni pratiche sulle procedure, ma non si limita a informare: è anche un testo che forma al giusto approccio a questo percorso. Si dice che l'adozione sia l'incontro di due mancanze: quella di un bambino senza genitori e quella di una coppia che non può avere figli. Una limitazione biologica spinge la coppia a cercare modi alternativi per soddisfare il proprio bisogno di avere bambini. Tuttavia l'istituto dell'adozione risponde fondamentalmente al bisogno del minore di vivere in una famiglia che lo accolga e lo ami, e non a quello dei genitori di avere un figlio. È infatti diritto del bambino vivere con una mamma e un papà che sappiano curarlo, proteggerlo, dargli sicurezza e affetto, e proporsi come figure in grado di aiutarlo a elaborare e riparare le sue ferite.