
La testimonianza e l'attualità di un grande maestro cattolico del Novecento e del secolo appena iniziato: Josemaría Escrivá de Balaguer (1902-1975), fondatore dell'Opus Dei. In ambito educativo la sua azione pastorale ha promosso, direttamente e indirettamente, la nascita di centinaia di istituzioni: università, scuole elementari e medie, istituti professionali, licei, club per la formazione della gioventù nel tempo libero, iniziative sportive, centri culturali, residenze universitarie, scuole agrarie... Il suo ministero sacerdotale, attraverso il messaggio della santificazione del lavoro - che ha come primo gradino il perfetto compimento del proprio dovere professionale - ha insegnato a migliaia di uomini e donne la pratica e il gusto per il lavoro ben compiuto per amore di Dio e del prossimo.
«Entre todos los relatos evangélicos, Mons. Escrivá de Balaguer se detenía con especial detalle y amor en los de la Muerte y Resurrección de Jesús.
Como fruto de su contemplación de las escenas del Calvario, el Fundador del Opus Dei preparó este Via Crucis». Su propósito era que sirviese «para ayudar a hacer oración y, con la gracia de Dios, para crecer en espíritu de compunción -dolor de amor- y de agradecimiento al Señor (...). Con esa misma finalidad, se han incorporado, como puntos de meditación, palabras de Mons. Escrivá de Balaguer, recogidas de sus predicaciones, de su conversación, de aquel afán apostólico suyo por hablar sólo de Dios y nada más que de Dios» (del Prólogo de Mons. Alvaro del Portillo).
Los relieves en bronce reproducidos en este libro se encuentran en la parroquia de San Josemaría, en Roma. Son obra del escultor Romano Cosci.
La primera edición en castellano apareció en 1981, con carácter póstumo. Desde entonces se han publicado numerosas ediciones en las principales lenguas.
Cammino, il capolavoro di san Josemaría Escrivá, è un insieme di pensieri per la meditazione innervati da una spiritualità profonda e umana che incoraggia a cercare il soprannaturale nella vita di tutti i giorni.
Recopilación de 18 meditaciones escogidas entre la abundante predicación de San Josemaría Escrivá, gran parte de la cual todavía permanece inédita, y que se añaden a las incluidas en Es Cristo que pasa. En palabras de Alvaro del Portillo, su sucesor al frente del Opus Dei, este libro es "una catequesis de doctrina y de vida cristiana donde, a la vez que se habla de Dios se habla con Dios". Su contenido gira en torno a las virtudes teologales y humanas, y a otros motivos centrales de la vida espiritual, como la oración o el apostolado.
El libro termina con la meditación titulada Hacia la santidad, que el propio autor calificó con frecuencia como "falsilla de la vida interior", ya que es un inspirado resumen de todo el camino espiritual que el cristiano recorre en su marcha hacia Dios.
La primera edición en castellano apareció en 1977, con carácter póstumo. Se han publicado numerosas ediciones en las principales lenguas.
Otros libros de Josemaría Escrivá publicad o s en Rialp son: Camino • Forja • Via Crucis • Santo Rosario • Surco • Es Cristo que pasa • La Abadesa de Las Huelgas y Conversaciones con Monseñor Escrivá de Balaguer.
Nona edizione italiana di quest'incantevole meditazione dei misteri del Santo Rosario che colloca il lettore al centro delle scene, per parteciparvi nella preghiera. Un «classico» della spiritualità tradotto in venti lingue, con un ricco apparato iconografico a colori e l'aggiunta dei misteri luminosi.
«San Josemaría Escrivá escribió un hermoso libro titulado Santo Rosario, que se inspira en la infancia espiritual, disposición de espíritu propia de quienes quieren llegar a un total abandono en la voluntad divina» (Juan Pablo II, en la Audiencia del 7 de octubre de 2003).
Santo Rosario es un libro de meditaciones sobre cada uno de los misterios de la vida de Cristo que se contemplan al rezar el Santo Rosario.
«El Santo Padre Juan Pablo II, en su Carta apostólica Rosarium Virginis Mariae, ha indicado que por el carácter cristológico de esta devoción mariana, a los quince misterios tradicionales se añadan cinco nuevos misterios llamados "misterios de luz".
Comentarios a esos misterios no figuraban en el libro Santo Rosario, redactado en 1931, pero San Josemaría, a lo largo de toda su vida, los contempló y predicó con amor, como cada paso del Evangelio. Para facilitar a los lectores la meditación completa del Santo Rosario, se han tomado de los escritos del Fundador del Opus Dei algunos textos, entre los muchos posibles, y se han reunido en un apéndice» ( De Mons. Javier Echevarría, Prelado del Opus Dei).
La primera edición fue realizada en Madrid en 1934. Desde entonces se han publicado numerosas ediciones en todo el mundo en más de 25 idiomas.
I toccanti commenti e i punti di meditazione contenuti in questo libro sono il frutto della contemplazione delle scene della Passione del Signore, che san Josemarà Escrivá ha assiduamente rivissuto. In contrappunto, le tavole pittoriche dipinte da Giandomenico Tiepolo nel 1747, per la Chiesa di san Polo a Venezia (pp. 128).
Al leer estos textos de Escrivá de Balaguer, recogidos por José Pedro Manglano y acompañados de breves pinceladas biográficas, cae uno en la cuenta de que también está desarrollando su diálogo con Dios. Porque no hay nada más sencillo para el hombre, nada más normal, que la oración. Somos hijos de Dios y llevamos esta condición en la sangre: cuando quizás menos lo esperamos, sale a relucir y acaba encontrando expresión en pensamientos y palabras que son oración.
«Dovete comprendere che Dio vi chiama per servirlo nei compiti e attraverso i compiti civili, materiali, temporali della vita unama: in un laboratorio, nella sala operatoria di un ospedale, in caserma, dalla cattedra di un’università, in fabbrica, in officina, sui campi, nel focolare domestico e in tutto lo sconfinato panorama del lavoro, Dio ci aspetta ogni giorno. Sappiatelo bene: c’è un qualcosa di santo, di divino, nascosto nelle situazioni più comuni, qualcosa che tocca a ognuno di voi scoprire». Parole che risuonano con intramontabile attualità in quest’omelia pronunciata da san Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opus Dei, l’8 ottobre 1967 nel campus dell’Università di Navarra (Spagna) davanti a più di quarantamila persone provenienti da molti Paesi europei; quasi una «summa» del suo insegnamento sulla santificazione della vita ordinaria, vero luogo dell’incontro quotidiano con Cristo.
Questa nuova edizione di Amare il mondo appassionatamente, presentata da mons. Javier Echevarría, prelato dell’Opus Dei, è arricchita da un commento di Pedro Rodríguez, il teologo spagnolo che ha curato l’edizione critica del Catechismo romano e di Cammino.
È il 2 ottobre del 1928. In una stanza della casa dei Padri Lazzaristi a Madrid un giovane sacerdote sta meditando. Si chiama Josemaría Escrivá. È un figlio della classe media spagnola. «Avevo 26 anni, grazia di Dio e buon umore, nient’altro», racconterà anni dopo. Quel giorno, in quel luogo, egli «vede» il compito a cui dedicherà la sua esistenza. Possiamo tentare di riassumerlo così: nessun aspetto della nostra vita è secondario, ogni nostra azione quotidiana, anche quella in apparenza più insignificante, è un mezzo che ci consente di offrirci interamente a Dio. Josemaría Escrivá si sente illuminato dalla sua scoperta. Dio gli chiede di aiutare i cristiani a diventare santi ogni giorno. È una rivoluzione «democratica» nel regno della santità, un modo di cercarla in mezzo agli uomini e non più abbandonando il mondo, nel luogo di lavoro come in famiglia, seguendo l’esempio di Gesù che trascorse quasi tutta la sua vita terrena lavorando come artigiano a Nazaret. In questa antologia, curata da don John Paul Wauck, sono raccolti alcuni dei testi più significativi di san Josemaría Escrivá. In essi il fondatore dell’Opus Dei espone i principali temi del suo messaggio – la chiamata universale alla santità, il lavoro come cammino di santificazione, la vita contemplativa in mezzo agli impegni quotidiani, l’unità di vita e opere –, si sofferma sui grandi amori della sua esistenza – Gesù, Maria, san Giuseppe – e affronta molti degli argomenti oggi più dibattuti – quali la libertà della persona, il matrimonio, il significato del dolore, il ruolo della donna, l’impegno sociale, la spiritualità degli uomini –, rivelando una sensibilità e un linguaggio straordinariamente moderni, capaci di parlare davvero a tutti, secondo lo spirito più autentico della sua testimonianza.