
Questo volume illustra la disciplina relativa al trattamento dei dati personali, così come delineata nella normativa europea, nel nostro Codice della privacy e nei provvedimenti del Garante. Per venire incontro alle esigenze dei lettori la collana è caratterizzata da: due caratteri di stampa per uno studio a due velocità: il più grande per fissare le nozioni essenziali e il più piccolo per approfondire taluni aspetti della materia; linguaggio agevole e di immediata comprensione; box con approfondimenti, anche giurisprudenziali; uso del corsivo e del neretto per individuare immediatamente i concetti fondamentali. La privacy è, senza dubbio, una di quelle «materie» che deve la sua disciplina all'intervento costante e prolungato del legislatore europeo. Il sistema normativo di riferimento è incentrato sul Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Gdpr), reg. UE/2016/679, divenuto operativo in tutti gli Stati membri dell'Unione europea il 25 maggio 2018, che, stante il carattere vincolante delle sue disposizioni, ha obbligato i legislatori nazionali ad un "ripensamento" delle precedenti normative per adeguarle a quelle sovranazionali (nel nostro ordinamento il cd. Codice della privacy, il D.Lgs. 196/2003, è stato modificato dal D.Lgs. 101/2018). La disciplina delineata nel GDPR è incentrata essenzialmente su tre pilastri - diritti forti per le persone, trasparenza e responsabilità di chi tratta i dati - e la validità della stessa ha consentito di fronteggiare (e superare) la sfida più impegnativa che potesse presentarsi, rappresentata dalla crisi sanitaria, assolutamente imprevista e imprevedibile, dovuta al Covid-19. Ma perché un volume su una materia tanto tecnica e, per certi aspetti, ostica? Il trattamento dei dati personali, conosciuto anche con il termine privacy, lungi dall'essere una «questione teorica», è una tematica concreta che riguarda ciascuno di noi da vicino e della cui importanza, probabilmente, non si ha piena consapevolezza. Nel volume si analizza il sistema normativo di riferimento cercando di contestualizzare le disposizioni, europee e nazionali, nella realtà, strizzando l'occhio all'applicazione fattane dal nostro Garante della privacy in alcuni importanti provvedimenti.
La corruzione, benchè in apparenza “scomparsa” dal dibattito pubblico, rappresenta un fenomeno radicato e persistente: «la varietà delle forme di corruzione e dei settori di potenziale interesse impone di ricorrere a un’azione combinata di strumenti preventivi e repressivi, che possono operare secondo comuni linee di coordinamento e integrazione» (Autorità Nazionale Anticorruzione, A.N.AC.).
Trasparenza e anticorruzione, pertanto, costituiscono una sorta di «Giano bifronte» di quella pubblica amministrazione che si sta delineando alla luce delle più recenti iniziative del legislatore: due valori in continua ascesa che, per la loro trasversalità, condizionano ed indirizzano l’attività dei pubblici poteri e i rapporti tra le istituzioni e i cittadini-utenti.
La trattazione, partendo da una prima analisi «penalistica» della corruzione, nel contesto dei principi regolatori della moderna P.A., sul sistema anticorruzione e trasparenza consolidatosi nel nostro ordinamento (Piani e soggetti dell’anticorruzione), poi prosegue «calando» i suddetti principi nei diversi settori in cui si esplica concretamente l’operato delle pubbliche amministrazioni, ossia attività e procedimento, pubblico impiego, contrattualistica pubblica.
L’analisi si conclude con l’esame dei profili di responsabilità gravanti sul pubblico dipendente, che, in violazione dei precetti di legge, si discosta dalle regole di buona fede, correttezza ed integrità.
Per queste caratteristiche, il volume, giunto alla II edizione, è particolarmente adatto a studenti e concorsisti, che sempre più di frequente nei bandi di concorso trovano a doversi confrontare con questa materia ma, allo stesso tempo, si pone anche come agile strumento di consultazione e aggiornamento per gli operatori del settore.
Il Codice del processo amministrativo, ormai prossimo al decennio, non sempre risulta di agevole applicazione e confacente alla finalità di «rendere giustizia».
Come tutte le discipline che regolano una procedura, il Codice si compone di norme «tecniche» e specialistiche che, dovendo scandire i tempi del processo ed indicare le modalità di svolgimento dello stesso, non sempre rendono il testo lineare e pragmatico, ma lasciano veri e propri «vuoti» di disciplina, nei quali si insinuano interpretazioni arbitrarie e variabili delle disposizioni, che possono penalizzare gli utenti del sistema giustizia.
A questo tecnicismo naturale del testo si aggiunge l’attività riformatrice del legislatore che, tramite interventi mirati, tende ad allineare la teoria alle situazioni reali, ricorrendo alla mediazione del giudice amministrativo, da sempre giudice naturale della legittimità del pubblico potere: si pensi, da ultimo, alla L. 145/2018, legge di bilancio 2019, che ha ampliato le ipotesi di giurisdizione esclusiva del G.A.
In questo contesto un ruolo fondamentale è, dunque, svolto dalla giurisprudenza amministrativa che, spesso tra orientamenti contrastanti, indica la «strada da seguire», divenendo garante sia dell’effettività della tutela giurisdizionale che della legittimità dell’azione amministrativa.
Questa XI edizione del Volume è stata pensata per essere di ausilio a tutti gli «operatori della giustizia amministrativa», sia da un punto di vista pratico che teorico. A tal fine, all’aggiornamento legislativo si accompagna un corposo richiamo alla giurisprudenza, dando atto degli arresti intervenuti e delle più interessanti questioni affrontate. Inoltre, sono presenti approfondimenti sulle principali problematiche, accompagnati da una serie di quesiti e schemi riepilogativi che facilitano il ripasso e la preparazione in vista di esami e/o concorsi.