
A ideale coronamento del centenario montaliano, vede la luce il commento cui Dante Isella ha lavorato per vent'anni. Un testo così alto e così spesso cifrato vi è indagato in ogni suo aspetto: le varianti, la struttura, i temi, il retroterra biografico, il lessico, i rimandi interni ed esterni, le varie vicende compositive.
"Ossi di seppia" è un grande classico, una tappa esistenziale nel cammino della poesia europea del Novecento, un'opera in cui la tensione ininterrotta del pensiero si esprime nella sintesi di uscite folgoranti, ma anche nell'articolarsi per immagini della meditazione lirica. Il libro si propone come strumento non solo di lettura ma anche di approfondimento e studio degli "Ossi di seppia". Il testo, corredato da un cappello introduttivo e da un commento a cura di Pietro Cataldi e Floriana d'Amely, è infatti accompagnato dall'importante saggio di uno dei nostri maggiori critici, Pier Vincenzo Mengaldo da un profilo biografico dell'autore, da una bibliografia sull'opera e da un intervento di un poeta e critico come Sergio Solmi.