
A dire d'Oropa e della sua spiritualità bastano le parole che si possono leggere, incise in lettere d'oro, sul frontone dell'antica basilica: <O quam beatus, o beata, quel viderint oculi cui...> Davvero fortunato chi avrà fissato in te i suoi occhi e dai tuoi materni sguardi sarà stato accarezzato! Una spiritualità, quella della Vergine bruna di Oropa, fatta d'incontro, di ascolto, di dialogo, di contemplazione... E per favorire questa "sosta orante", Oropa, lunghi secoli, ha costruito una chiesa e anche una casa...
In occasione del 400° anniversario della traslazione dell’immagine miracolosa della B. V. della Ghiara nella nuova basilica di Reggio Emilia, l’autrice ha sentito il bisogno di scrivere alcune riflessioni che scaturissero dall’esperienza con la sua profonda devozione mariana. Il volume propone una sezione relativa alla storia dell’immagine miracolosa e della nuova basilica costruita dopo la grande risonanza del miracolo del sordomuto Marchino, ma è soprattutto incentrato sulle riflessioni personali e sulle emozioni e pensieri che Rita prova davanti ai vari dipinti e alle opere d’arte del santuario, che ha iniziato a frequentare fin dalla prima infanzia. In questo libro troviamo anche una breve descrizione delle opere artistiche della basilica, per contestualizzare le riflessioni, che iniziano con l’analogia tra l’esperienza fortissima dell’autrice a Lourdes e quella vissuta in nella basilica reggiana, essendo Maria il filo conduttore della sua vita spirituale.
La poesia tende di per sé a essere oracolo. Il poeta accusa o esalta, egli vede il male del mondo, ne è turbato; ma contempla anche la gloria di Dio che si dispiega nell’universo e conosce la grandezza dell’uomo.
Giorgio Mazzanti ha accusato la rovina di un mondo dissociato e dissacrato, si è sentito coinvolto nella stessa rovina; non poteva tuttavia dimenticare che era nella sua missione l’annuncio della salvezza e il riconoscimento della grandezza dell’uomo. Questa grandezza è contemplata dal poeta nella Vergine Madre di Dio: nella Vergine, pura creatura, non è soltanto la natura dell’uomo ma è la persona creata che viene elevata a una sublime dignità. Nella Vergine risplende, più che in ogni altra creatura, la libertà di Dio e il suo amore infinito.
Dalla Presentazione di Divo Barsotti
Lettere aperte a Maria, a partire dai passaggi della sua vita narrati nel Vangelo, scritte da una donna che è moglie, madre, insegnante. Il tentativo di andare al di là dei trattati di mariologia o delle vertigini mistiche, per aprire il cuore a vivere con maggior consapevolezza la propria quotidianità pensando allo stile di Maria.
Nel lontano 1595, in terra di Liguria, due paesi furono testimoni di spettacolari manifestazioni soprannaturali: la Madonna lasciò in quei luoghi un segno di pace che la tradizione ha mantenuto vivo fino ai nostri giorni.
Ella non parlò, ma con il suo intervento sedò le cruente lotte che caratterizzavano i popoli di Campoligure e Masone.
Fu uno degli eventi più meravigliosi della storia locale, ma anche uno dei fatti più significativi nell’ambito religioso, soprattutto per la sua concretezza, dal punto di vista testimoniale e di veridicità.
• La ricostruzione fedele e documentata della vita e della spiritualità di suor Maria di Ágreda.
• Traduzione piacevole, elegante e accessibile al grande pubblico.
• Accurata selezione di riproduzioni fotografiche (anche recenti) di grande bellezza e qualità per visualizzare gli episodi più significativi della vita della Venerabile e i luoghi dove è vissuta, in particolare il monastero di Ágreda.
Il libro ripropone per la prima volta, in una traduzione accessibile al grande pubblico, il prezioso volume di padre Gaspar Calvo Moralejo sulla venerabile suor Maria di Gesù di Ágreda, dando a tutti la straordinaria possibilità di conoscere la vita e la spiritualità di questa grande mistica spagnola, vissuta nella Spagna barocca. L’Autore, in modo esatto e documentato, segue i passi della sua vita singolare, arricchita di tante grazie: estasi, visioni di Gesù e di Maria, locuzioni interiori e rivelazioni; inoltre il dono della bilocazione che le consentì di essere missionaria ed evangelizzatrice nella terra del Nuovo Messico senza mai lasciare il monastero. Padre Gaspar Calvo Moralejo ricostruisce l’ambiente, le idee e le correnti spirituali del tempo in cui è vissuta suor Maria di Ágreda per tratteggiare in modo fedele la sua figura e l’inestimabile valore della sua opera letteraria: la Venerabile è infatti autrice di diversi scritti, tra i quali spicca la Mistica città di Dio, opera che ripercorre la vita di Maria così come le fu rivelata dalla Vergine stessa.
«La Madre di Dio, che ricordiamo col titolo di Beata Vergine del monte Carmelo, insuperabile nell’accogliere la Parola di Dio e nel metterla in pratica (cfr Lc 8,21), ci aiuti a purificare il cuore e a custodirvi la presenza del Signore» (papa Francesco)
Si tratta di una collana tutta dedicata al prezioso dono "nuovo" per la Chiesa costituito dal Voto mariano della Consacrazione illimitata all'Immacolata, approvato dalla Santa Chiesa.
Questo volume della nuova collana, come si desume dal titolo dello stesso, è il risultato di una tesi che ha per oggetto il Voto mariano inteso come nuovo "dono" nel mistero della Chiesa, sotto l'aspetto canonico.
Lo scopo del presente volume è comprendere il significato e il valore del Voto mariano, voto proprio ed essenziale del carisma fondazionale dell'Istituto dei Frati e Suore Francescani dell'Immacolata, nel mistero della Chiesa.
Se il Voto mariano è un dono per tutta la Chiesa , vale senz'altro la pena conoscere quale prezioso dono l'Immacolata ha voluto offrirci.
Questo secondo volume della collana “Un Dono dall’Alto” è suddiviso in due parti: la prima parte in cui sono raccolti tutti i testi strettamente legislativi dei Francescani dell’Immacolata; la seconda parte in cui troviamo le Lettere circolari del padre Fondatore (Padre Stefano M. Manelli), dall’inizio della fondazione fino al 2012, e il commento, sempre del Padre Comune, all’atto di consacrazione all’Immacolata (scritto da san Massimiliano M. Kolbe), con il quale i Francescani dell’Immacolata rinnovano quotidianamente il loro Voto mariano, ragion d’essere dei due Istituti.
Questo “commento” alla Traccia mariana di vita francescana, nella sua nuova edizione, viene a far parte del materiale giuridico-spirituale per l’erezione dell’Istituto di “Diritto Pontificio” dei Francescani dell’Immacolata (frati e suore), avvenuto nel 1998, ad opera del Sommo Pontefice, il papa san Giovanni Paolo II.
• Un racconto fresco e coinvolgente permette di conoscere la vita di Mirjana.
• L’intervista esclusiva di padre Livio Fanzaga a Mirjana consegna un documento unico a tutti i lettori.
• La raccolta delle testimonianze di Mirjana ai pellegrini di Medjugorje puntualizza gli elementi fondamentali della spiritualità della Regina della pace.
• I discorsi e le omelie del visitatore apostolico inviato da papa Francesco, monsignor Henryk Hoser, aprono gli orizzonti di tutti alle dimensioni della Chiesa universale.
Il libro immerge nei quasi quarant’anni di storia del piccolo villaggio dell’Erzegovina. Un racconto fresco e coinvolgente introduce nella vita della veggente, un’intervista esclusiva di padre Livio Fanzaga fa ascoltare direttamente le parole di una testimone d’eccezione, le dichiarazioni che Mirjana ha rilasciato negli anni ai pellegrini immettono nella viva spiritualità tracciata dalla Regina della pace, le omelie e i discorsi di monsignor Henryk Hoser (visitatore apostolico inviato da papa Francesco) allargano lo sguardo alle dimensioni della Chiesa universale. Un testo semplice e sincero per chi desidera conoscere da una prospettiva speciale la storia che si intreccia a Medjugorje e la continua attualità del messaggio che da lì giunge a tutto il mondo.
"II Santo Rosario è uno strumento di addentramento nel mistero della grazia, per la potenza dello Spirito, che realizza nel soggetto un'esperienza contemplativa viva ed attuale del disegno divino di salvezza che interpella non solo la storia nella sua globalità di senso, ma anche nella realtà del singolo, cioè del sé umano in questo puntuale e storico attimo della contemplazione dei divini misteri".
Durante un esorcismo, una volta, Satana gridò che noi non siamo capaci - stoltamente - di contemplare in maniera attiva il Santo Rosario. Offriamo allora qui uno strumento sulla possibilità di ammutolire chi, pur dicendo sempre il falso, in certi casi, come durante un esorcismo, è costretto a dire la verità.
Francesco G. Silletta è dottore in teologia. Ha pubblicato varie opere in ambito teologico e spirituale.