Di appannaggio quasi esclusivo dell'esegesi biblica e della ricerca teologica, la Sacra Scrittura - carica di impensati depositi di verità - richiede anche oggi di essere indagata attraverso categorie filosofiche, esposte nell'attuale stagione postmoderna ad una strisciante perdita di senso. Come da millenni insegna il pensiero ebraico con le sue multiformi cifre ermeneutiche, le pagine bibliche sono in grado di esprimere sia la singolarità della memoria etica del popolo scelto, sia alcune coordinate antropologiche ed etiche valide universalmente. È soprattutto il messaggio veterotestamentario affidato ai profeti per risvegliare lo spirito critico dei popolo e pungere i vizi del potere regale e sacerdotale, a contenere una vera e propria strategia di riconoscimento intersoggettivo e di pratiche interpersonali, che possono assumere anche il nome di "etica della consegna". Spinto a verificare relazioni umane significative innanzitutto fra Dio e il suo messaggero, e poi tra il profeta e i suoi diretti interlocutori: il monarca, la corte, i sacerdoti, la comunità di Israele, il mandato profetico può trasmettere, se opportunamente interrogato, un patrimonio di verità che va oltre la mera appartenenza religiosa. Questo studio intende ripercorrere alcune tappe significative delle pagine profetiche, nella convinzione che la filosofia occidentale, pur attrezzata di un suo specifico apparato teorico, può guadagnare ulteriori prospettive etiche, attingendo ad un patrimonio antico, che rimanda anche nel presente le sue inquietanti domande e i suoi illuminanti paradigmi di orientazione nel mondo.
Rivista bimestrale dell'Associazione Biblica Italiana, n. 1/gennaio - febbraio 2007 su Genesi 1-11. Prima parte: In principio Dio crer.
L'insistenza del pensiero contemporaneo (Kierkegaard, Jung, Bloch, Barth, ma anche scrittori come Joseph Roth e Morselli) sulla figura di Giobbe deriva dal fatto che, attraverso di lui, ci viene presentato quel lato oscuro del divino, che si offre nell'immagine dell'angoscia e del dolore. Giobbe non è soltanto colui che nell'angoscia ha interrogato Dio, ma colui che nell'angoscia ha coinvolto Dio. La problematica che ne deriva investe in ugual misura il credente e il non credente, tutti coloro che, più o meno coscientemente, si trovano ad affrontare il grande quesito sul senso della sofferenza umana. La traduzione di Amos Luzzatto privilegia, per il rigore filologico e per la cura del commento, il diritto che il lettore non specialista ha di accostare questo grande libro. Il saggio introduttivo di Mario Trevi indaga le molteplici risonanze e le valenze che emergono dal dialogo del lettore con Giobbe. Amos Luzzatto (Roma 1928), già presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, medico e studioso, ha compiuto gran parte dei suoi studi a Gerusalemme, ha partecipato a numerosi convegni nazionali ed internazionali sui temi della cultura ebraica e ha al suo attivo numerose pubblicazioni. Mario Trevi, studioso di psicologia e in particolare di Jung, si è occupato anche di letteratura.
I Salmi della Bibbia nella versione CEI.
I Salmi della Bibbia nella versione CEI.
I Salmi della Bibbia nella versione CEI.
Il libro dei Proverbi in un versione tascabile ed elegante nella versione della Bibbia CEI
Rivista bimestrale dell'Associazione Biblica Italiana, n. 2/marzo-aprile 2005.
Rivista bimestrale dell'Associazione Biblica Italiana, n. 3/ maggio-giugno 2005. In questo numero: Il secondo Libro dei Salmi. - Il secondo Salterio davidico. - Supplica in un momento tragico. - Le nozze del re Messia. - Pieta di me, o Dio". - Il canto del desiderio. - "Dio, da al re il tuo giudizio". - Dio re. - Il salmo 16. - I Salmi della Liturgia delle Ore. - I Salmi nel gruppo biblico. "
Rivista bimestrale dell'Associazione Biblica Italiana, n. 5/ settembre-ottobre 2005. Il quinto libro dei Salmi.