
Questo volume è uno strumento ideale sia per genitori che vogliono scegliere un film da godere in famiglia sia per chi organizza cineforum, soprattutto in contesti educativi (scuole, gruppi giovanili, associazioni...). Ma anche studiosi e professionisti dell'audiovisivo troveranno qui argomenti per comprendere più a fondo i film analizzati. Il volume raccoglie i 120 titoli considerati più significativi tra settembre 2003 e metà maggio 2004. Le recensioni, firmate da giovani professionisti che lavorano nel campo dei media (sceneggiatori, story editors, studiosi), privilegiano la componente narrativa: il tipo di storia raccontata, i personaggi e i valori di cui si fa portatrice. Ogni film viene giudicato da un punto di vista etico, spiegando i motivi per cui alcune storie non funzionano e/o dicono cose radicalmente false sulla persona e/o propongono esiti illusori o devianti alla domanda di compimento dell'umano. Per rendere la consultazione più rapida e immediata, a ogni film è stato attribuito un voto in stelline, da una a cinque. I nomi dei giovani recensori che si accompagnano ai curatori sono: Francesco Arlanch, Paolo Braga, Laura Cotta Ramosino, Giulia Gibertoni e Claudia Orlandi (pp. 352).
"Non capita tutti i giorni l'occasione di imparare, attraverso due ore di lettura, l'abbiccì del teatro, e cosa il teatro sia e come uno spettacolo abbia a leggersi". (Edoardo Sanguineti) "Una guida redatta in forma di diario personale: appunti di scena, aneddoti e consigli dispensati con semplicità, come in una chiacchierata da maestro ad allievo. Con il tono fermo e il garbo dell'artigiano maturo, con la chiarezza di chi ha affrontato le massime questioni del 'sistema' e le ha fatte proprie, riducendole e risolvendole tra le quattro assi del suo palcoscenico". (Diana Ferrero, Il Sole 24 Ore)
Da 'Roma città aperta', attraverso 'Caro diario' e 'La vita è bella', fino alla 'Meglio gioventù': un panorama completo della nostra cinematografia che, dopo una lunga crisi, sembra aver ritrovato la sua anima e la sua identità. Gian Piero Brunetta è ordinario di Storia e critica del cinema all'Università di Padova. Ha scritto soggetti di programmi televisivi e di multivisione e collabora a riviste specializzate.
Nel 1962 Papa Giovanni XXIII accolse la richiesta del Cardinale Spellman, Arcivescovo di New York, di esporre la Pietà di Michelangelo alla Fiera Mondiale di New York 1964-65. Fu in quell'occasione che Robert Hupka scattò moltissime fotografie da ogni angolo, con lenti da mm 35 a 400, di giorno e di notte, usando diverse illuminazioni. Nel 1975 venne pubblicato questo libro, non ne esistono altri che riescono a rendere l'immensità di quest'opera.
Il testo, terzo di una serie di cinque, nasce da un'esperienza triennale realizzata con il modello del laboratorio didattico. Le opere riguardanti la passione, morte e risurrezione di Gesù prese in considerazione sono nove, da Giotto a Duccio di Buoninsegna, a Piero della Francesca e altri artisti. Di ogni opera viene presentata l'interpretazione simbolica e stimoli per l'azione didattica.
Questo libro, pubblicato da Gillo Dorfles oltre mezzo secolo fa, costituisce il compendio decisivo dell'originale concezione estetico-antropologica coltivata dall'autore in un periodo in cui ben altri erano gli orientamenti degli studi italiani sulle arti. Rivolgendosi agli aspetti tecnici dei singoli linguaggi artistici, Dorfles assume una posizione in netto contrasto con l'idealismo crociano, ancora dominante nell'immediato dopoguerra. Lontano da qualsiasi interesse per "l'ineffabile", lo studioso triestino indirizza la sua riflessione alle specificità tecniche e linguistiche delle varie arti, sebbene propenso a situarle in una prospettiva complessa al centro della quale vi sono il concetto di formatività e le costanti formative che ne dipendono.

