
Questo libro di preghiere ci aiuta ad andare a scuola dai poveri, dai popoli privi di potere che conservano la memoria e l'utopia del sogno di Dio in una sorta di mistica meridiana collettiva.
Contenuto
Il testo raccoglie, nella prima parte, commenti al Rosario: una mistica delle donne che, come Maria, «custodiscono» nel loro cuore una visione del mondo, al tempo stesso, ascetica e concreta, contemplativa e attiva. Nella seconda l’autrice propone una Via Crucis centrata sullo Stabat di Maria. La donna che c’era e continua a esserci nei drammi dell’umanità, con una particolarità: quella di trasformare la tragedia della vita in una speranza, un’aspettativa operosa che sa vedere cosa si nasconde dentro la storia umana e ne sa cogliere i germogli del nuovo che nasce.
Destinatari
Tutti.
Autore
Giuliana Martirani (1945), napoletana cosmopolita, è stata docente di geografia dello sviluppo all’Università di Napoli «Federico II» e alla Lumsa di Palermo, ha insegnato alla Ottawa University (Canada) e all’InterUniversity Center dell’Università di Dubrovnik (Croazia). Pacifista storica, ambientalista impegnata su diversi fronti: ecologia, nonviolenza, diritti umani e interculturalismo. Tra le sue molte pubblicazioni segnaliamo: La geografia come educazione allo sviluppo e alla pace, Dehoniane 1985; A scuola dai poveri. ‘O Vangelo a Napule, Cittadella 1988; Sviluppo, ambiente, pace, Emi 1988; Progetto Terra, Emi 1989; Gea. Un pianeta da amare, Edizioni Gruppo Abele 1989. Con Qualevita Giustizia pace salvaguardia del creato (1990), Facciamo pace? Lavoro di gruppo e progetti non violenti per lo sviluppo, l’ambiente, la pace (1992), Il complesso di Giona (1994), Facciamo politica. Spiritualità e politica. Vademecum per fare politica (1995). Con Paoline La civiltà della tenerezza. Nuovi stili di vita per il terzo millennio (1997), Il drago e l’agnello. Dal mercato globale alla giustizia universale (2001), Maria Romero. Contempl-attiva al servizio degli ultimi (2002), La danza della pace. Dalla competizione alla cooperazione (2004), Viandante maestoso. La via della bellezza (2006).
Tenerezza è dire grazie con la vita: e ringraziare è gioia perché è umile riconoscimento dell'essere amati? Tenerezza è appunto questo lasciarsi amare? Essa apre gli stili di vita del nuovo millennio all'insegna dell'accoglienza, della reciprocità, della valorizzazione del diverso, non più inteso come concorrenza o minaccia, ma come promessa e come dono? G. Martirani, con questo libro, vuole aiutare a crescere nella coscienza e nella consapevolezza, affinché ciascuno possa trovare il proprio posto nel mosaico della creazione e realizzare così, attraverso nuovi stili di vita, la civiltà della tenerezza.