
Che rapporto c'è tra la materia, l'artista e la statua? Scomporre in modo logico la realtà per comprenderla: questo lo scopo di San Tommaso d'Aquino, che con esempi semplici e precisi mostra gli strumenti basilari per intendere il mondo che ci circonda. Una nuova traduzione limpia e agile, arricchita dalle note del curatore e da un saggio di Leo Elders, che rende accessibile a tutti un piccolo classico della filosofia realista. San Tommaso d'Aquino, conosciuto anche come Dottor Angelicus, è stato uno dei più grandi pensatori della filosofia Scolastica e ha impresso un orientamento originale e innovatore su diverse questioni del suo tempo: sul rapporto tra fede e ragione, sull'anima, sull'autorità della religione. Punto di raccordo fra cristianità e filosofia classica, trova ampio consenso anche in ambienti non cristiani, grazie al metodo di lavoro fortemente razionale e aperto a fonti e contributi di ogni genere. Il suo operato culmina nella stesura della "Summa Theologiae", in cui tratta il rapporto fede-ragione e altre grandi questioni teologiche
Rivista monografica n.2 / maggio -agosto 2012. Alle origini dell'idea di normativism. Il problema della Potentia Dei" tra teologia e diritto pubblico europeo. "
Il Verbo dell’Eterno Padre, che nella sua immensità comprende tutte le cose, per risollevare all’altezza della gloria divina l’uomo decaduto per il peccato, volle farsi piccolo assumendo la nostra piccolezza senza deporre la propria maestà.
Opera rara e di grande pregio, raccoglie due trattati del celebre dottore della Chiesa, che si trovavano riuniti nel terzo volume del Theatrum Chemicum sotto il titolo generale di Secreta Alchimiae. Sono stati tradotti dal latino da Grillot de Givry e corredati da note inedite del celebre alchimista francese.
Già durante gli ultimi anni del suo insegnamento e dopo la sua morte, il complesso delle dottrine filosofiche e teologiche di san Tommaso d’Aquino, chiamato “tomismo”, suscitò aspre e violente polemiche, poiché le tesi aristoteliche in esso contenute erano, all’epoca, giudicate pericolose per il dogma. Nel XVII secolo, poi, fu nuovamente al centro delle critiche per queste due sue opere sull’alchimia, da alcuni studiosi addirittura dichiarate non autentiche. Come poteva – dicevano – un santo, un genio prestar fede all’alchimia che molti consideravano “opera del demonio” o quanto meno una fantasticheria?
È certo, invece, che San Tommaso conobbe l’alchimia, non soltanto perché fu discepolo di Alberto Magno, ma anche perché nel XIII secolo era una delle scienze più esatte – studiata come l’aritmetica, la cosmologia, la fisica e la musica – era la “chimica” dell’epoca e faceva parte del patrimonio scientifico di ogni uomo veramente erudito.
E Tommaso non la condannava affatto ma insegnava che essa, lungi dal poter trasmutare la materia, cambiarne la natura intima, fabbricando, per esempio, l’oro, poteva però modificarne i cosiddetti “accidenti”, le specie.
Le sezioni della Summa Theologica di Tommaso dedicate al tema della felicità. Con testo latino a fronte.
Il volume comprende i Commenti che Tommaso d'Aquino ha dedicato a due dei cinque opuscoli teologici attribuiti a Boezio: il De Trinitate e il De ebdomadibus. Con testo latino a fronte.
Testo latino/italiano del commento di Tommaso d'Aquino al Vangelo di Matteo (capitoli 13-28). Il commento e letterale ed e redatto sulla base delle citazioni dei Padri della Chiesa latini e soprattutto greci. E' uno scritto pensato per i predicatori della Buona Novella. San Tommaso ha voluto fare un commento continuato dei Vangeli. Continuato" nel senso che, citando sempre i pensieri dei Padri della Chiesa, versetto dopo versetto, e concatenandoli tra loro, alla fine risulta come se all'origine vi fosse un unico autore. E' una serie di citazioni, una dietro l'altra, che costituiscono una miniera inesauribile di spiegazioni efficaci per commentare il Vangelo. "
La sentenza sulla memoria e la reminiscenza di Aristotele.