
Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia. Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica. E con Jonathan il lettore viene trascinato in un'entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.
"Vi fu un tempo remoto / in cui nulla era: / non sabbia ne' mare / ne' gelide onde. / Non c'era la terra / ne' la volta del cielo; / ma voragine immane / e non c'era erba". Nelle sale altissime del Walhalla, dal tetto coperto di scudi donati, il re Gylfi, "uomo saggio ed esperto di magia", ascolta questa prima risposta alle sue appassionate domande: "Quale fu l'inizio? e come ebbe pricipio ogni cosa? e prima che c'era?". Sono i fondamentali interrogativi di ogni mitologia, che si riferisce sempre a un tempo originario e separato dalla durata comune: nell'"Edda" di Snorri a rispondere saranno gli stessi dei nordici, mutevoli e ambigui, pronti al travestimento e all'inganno, perche' la loro essenza e' appunto di travestirsi continuamente nelle apparenze del mondo che li manifesta. E dietro la voce degli dei ci parla quella di uno straordinario scrittore, in cui si riuniscono qualita' che raramente hanno potuto trovarsi congiunte. volume in Italiano,