
Anselm Grun fornisce al lettore l'ispirazione per venire a contatto con il proprio desiderio di infinito e affidarsi ad esso, poiche la vita e fatta di speranza e di sogno.
L'anima dell'umanità contemporanea è sempre più malata e si fa perciò sempre più pressante il bisogno di cure adeguate. Nel vuoto lasciato da un Cristianesimo in crisi proliferano le psicoterapie. Ma il termine "psicoterapia" significa proprio "cura dell'anima", funzione primaria della Chiesa. In questa ampia intervista autobiografica, A. Grün propone il proprio itinerario personale, il proprio tentativo di vivere la fede cristiana incarnandola nella cultura del nostro tempo, facendola dialogare con la psicologia junghiana come con la meditazione zen. La spiritualità che ne emerge è radicalmente esperienziale, mistica, terapeutica, finalizzata alla cura integrale dell'uomo, e ben radicata sulla terra. Un cristianesimo vivo, capace di offrire spunti sorprendenti per quel rinnovamento culturale della Chiesa cattolica, avviato con il Concilio Vaticano II, ma ancora in gran parte da sviluppare. Il testo si articola in 7 capitoli: Infanzia e giovinezza di un benedettino, Il Concilio: la Chiesa alla svolta dei tempi, La vita religiosa: cercare Dio e conoscere se stessi, L'arte della preghiera, Curare l'anima: fede psicologia, La Chiesa: una tradizione da rinnovare, Dio è amore incondizionato.
Racconti antichi ripresentati in forma moderna e spiegati come simboli archetipi della nostra incarnazione.
Le preghiere fondamentali presentate dal grande teologo benedettino.
Quali frasi siamo soliti ripetere a noi stessi? Alcune ci bloccano, ci tengono prigionieri del cattivo umore, dell’autocommiserazione e della rabbia. Altre ci donano forza, coraggio, slancio interiore, disponibilità ad affrontare situazioni difficili. È importantissimo capire come far nascere in noi pensieri che ci risanano, che ci aprono a Dio e ci conducono alla nostra autentica natura.
Descrizione
«Non sono capace. Nessuno mi vuole bene. Non ne ho voglia». Con frasi simili, suscitiamo continuamente in noi svogliatezza o paure immotivate, mettendoci da soli i bastoni tra le ruote. Altre frasi, invece, che ci ripetiamo spontaneamente ci danno forza ed energia: «Take it easy. Prenditela con calma. Non casca il mondo».
Chi vuole cambiare deve andare alla radice dei propri stati d’animo: l’autosuggestione e l’autoconvincimento. Lo sapevano già gli antichi padri del deserto. Nei loro scritti, indubbi classici della spiritualità, Anselm Grün riscopre la sapienza di una terapia dei pensieri.
Vivere e un'arte. Un libro per vivere la vita in profondita,senza farsi prendere dalla frenesia.
Importanti riflessioni, dal punto di vista ecumenico, su Maria e sulle feste mariane come guide di vita, di una vita piu compiuta e piu schietta. La figura di Maria e il culto a lei rivolto dividono i cristiani. Alcuni, come i cattolici, la venerano con devozione, altri, a causa di pregiudizi e incomprensioni, rifiutano anche nettamente il culto verso la Vergine. Gli autori di questo testo, un monaco cattolico e una teologa evangelica, hanno cercato assieme un discorso sulla Vergine che fosse accettabile anche da parte evangelica. Il lavoro si e incentrato non tanto su questioni dogmatiche, quanto sull'aspetto della vita spirituale cosi come lo ha sviluppato la tradizione cattolica.
Un aiuto per molti a vincere la paura della morte.
Nella presente introduzione al Vangelo di Luca, Anselm Grun espone i testi evangelici alla luce dei bisogni e desideri dell'essere umano, traduce nella realta contemporanea quanto accaduto un tempo, mettendo insieme cio che muove gli uomini di oggi con cio che di Gesu affascinava Luca. Il terzo vangelo conferisce un tono speciale al messaggio diGesu. E' facile osservare come Luca conoscesse in profondita la teologia dell'Antico Testamento, e come fosse nello stesso tempo esperto di filosofia e di mitologia greche. Questo ha consentito all'evangelista di preservare la continuita tra le radici ebraiche di Gesu e il suo pensiero, rendendolo al contempo accessibile al mondo greco. Anselm Grun legge con occhi nuovi ed assolutamente originali alcune tra le pagine piu belle del Nuovo Testamento, traducendo nella realta contemporanea quanto accaduto un tempo.
Felicità come dono delicato da non rincorrere forzatamente, ma da saper ricevere con gratitudine.
Ispirandosi alla sapienza degli antichi monaci, l’autore presenta gli otto vizi capitali – impudicizia, crapula, cupidigia, tristezza, ira, accidia, avidità di gloria, superbia - messi in moto da altrettanti demoni oggi come nell’antichità, ai tempi dei combattimenti memorabili tra Sant’Antonio del deserto e Satana. La natura e le tecniche dei demoni, i mezzi e i metodi per combatterli anche alla luce della psicologia moderna, si presentano al lettore di oggi come una strada per crescere nella conoscenza di sé e nella potenza del bene e della fede.