
I saggi qui raccolti, alcuni dei quali inediti, delineano una proposta metodologica per l'interpretazione dei testi biblici e rispondono agli interrogativi sul senso della teologia nella vita cristiana. In un'epoca in cui molti teologi si domandavano se fosse legittimo applicare metodi storico-critici alla lettura della Bibbia, Romano Guardini offriva un contributo lungimirante, che si mantiene attuale anche a distanza di quasi un secolo. Confrontandosi con Anselmo di Canterbury e Karl Barth, attraverso temi quali la creazione e il rapporto tra mito e Sacra Scrittura, l'autore dimostra che quest'ultima è un testo insieme sacro, spirituale e storico. La Rivelazione si rivolge a ogni persona e a ogni tempo, al singolo nella sua unicità e all'umanità intera. In linea con il motto anselmiano Credo ut intelligam, credo per poter comprendere, solo con gli occhi della fede è possibile leggere la Bibbia in maniera autentica, quale «messaggio dall'eternità di Dio al presente». Romano Guardini (1885-1968) è stato uno dei protagonisti della storia culturale europea del sec. XX. Presso la Morcelliana è in corso di stampa l'Opera Omnia.
Il nuovo prezioso libro del monaco benedettino Anselm Grün ha lo scopo di farci incamminare sulla via della gioia e della felicità nella nostra vita quotidiana. Un libro che è come un piccolo portafortuna che offrirà ai lettori l'opportunità di ripercorrere i grandi pensieri di Anselm Grün e la sua filosofia di vita. Questo pratico compagno quotidiano è dedicato alla disciplina suprema dell'arte di vivere. Coinvolgente nella lettura a cui seguono sezioni interattive con domande ed esercizi motivanti e creativi che porteranno il lettore a conoscere meglio se stesso, fedeli al motto di Anselm Grün: "Solo chi è misericordioso con se stesso può essere buono anche con gli altri".
Sulle ali del titolo «Il grido che tocca il cuore» sono raccolte le preghiere di papa Francesco negli anni del suo pontificato. Sono preghiere composte e pregate da lui durante i suoi viaggi apostolici, per azioni liturgiche e pastorali, visite apostoliche e incontri personali e pubblici. Fanno parte dei suoi discorsi, dei suoi messaggi e dei suoi scritti. Scandiscono la sua visione pastorale mondiale: dare lode a Dio Trinità Padre, Figlio, Spirito Santo e al contempo rimanere connessi alla realtà umana concreta, universale. Diventano suppliche per ciò che ci affligge; richieste di compassione, di pace, di perdono, di suffragio... e si traducono anche in struggenti inviti a umanizzarci, a fraternizzare, a renderci attenti agli altri..., a prendercene cura.
Maria Valtorta è stata una mistica e scrittrice italiana. Nata a Caserta nel 1897 si stabilì a Viareggio al seguito del padre ufficiale di cavalleria. Fu una terziaria francescana e una terziaria dei Servi di Maria. Visse gran parte della sua vita costretta a letto dal 1934 e offrì a Dio le sue sofferenze in espiazione dei peccati del mondo.
Nel 1943 inizia a scrivere "il poema dell'uomo Dio" oggi edito come "il Vangelo come mi è stato rivelato". Ha sempre risieduto a Viareggio dove morì nel 1961. È sepolta nel chiostro grande della Basilica della Santissima Annunziata a Firenze.
Questo libro è una sintetica biografia che presenta la vita e la grande esperienza spirituale di una delle più profonde mistiche del nostro tempo.
Forse meno conosciute ma non meno illuminanti, queste catechesi di Benedetto XVI sugli apostoli e i primi discepoli di Gesù riconducono alle origini della Chiesa e, prima ancora, alla chiamata dei dodici apostoli. Attraverso le sue parole, i suoi gesti e i suoi miracoli, essi imparano a conoscere Gesù e la radicale novità del suo insegnamento. La Chiesa prolunga nei secoli la missione affidata agli apostoli. I vescovi, infatti, formano la lunga e ininterrotta continuità storica e spirituale con la Chiesa delle origini, assicurando nel tempo la fedeltà all'insegnamento del Signore e alla testimonianza degli apostoli. Sui singoli apostoli Benedetto XVI si sofferma in modo esteso e scrupoloso, sempre attento a cogliere quello che ciascuno di essi trasmette a noi oggi.
Mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, Paolo fu "afferrato, ghermito, conquistato, impugnato" da Cristo. È questa la linea di demarcazione tra il prima e il poi, tra il persecutore e l'apostolo del cristianesimo. Da quel giorno, a poca distanza dalla morte di Cristo, Paolo diventa il più appassionato missionario cristiano. L'evangelo che egli annuncia però non è solo una teoria, è anche un modo di esistere: le sue Lettere sono questo intreccio tra parole e vita. Per scoprire il contenuto del messaggio di Paolo e la stessa trama della sua esistenza è dunque necessario rifarsi al suo epistolario. Si tratta di lettere genuine e non solo rivestite fittiziamente del carattere epistolare: la trattazione teologica è sempre aperta alla proposta etica, pastorale, esistenziale. Questo itinerario nel mondo personale e ideale dell' "Apostolo per eccellenza" è un invito a staccare Paolo dalle pagine agiografiche per farlo scendere nel nostro mondo secolarizzato.
ll XXII volume dell'Opera Omnia, in prima edizione mondiale, si articola in tre sezioni, in cui Guardini si confronta, rispettivamente, con il pensiero di Søren Kierkegaard, di Friedrich Nietzsche e di Madeleine Sémer. La prima sezione propone i saggi dedicati al filosofo danese, in cui l'autore riflette sui temi della malinconia, dell'angoscia e della disperazione e sul loro significato religioso. Di particolare rilevanza è la seconda sezione, che presenta due dattiloscritti inediti e una breve raccolta di appunti manoscritti in cui Guardini prende posizione nei confronti di Nietzsche, riflette sulle questioni del potere e del nichilismo e si confronta con lo Zarathustra e il tema centrale della corporeità. Nella terza sezione sono raccolti per la prima volta gli scritti dedicati a Madeleine Sémer, nei quali offre un'interpretazione inedita della figura intellettuale e spirituale della mistica francese, appassionata del pensiero di Nietzsche.
Tra i molti scritti pubblicati del Cardinale C.M. Martini riguardanti il Vangelo di Luca, il presente ha un carattere particolare: il riferimento ignaziano e il tentativo di fondare il cammino spirituale del discepolo in Luca con le tappe propose dagli Esercizi. Oggi è chiaro più che mai che all'uomo non basta conquistare la libertà senza imparare ad usarla correttamente, perché illuminata dalla verità, in comunione con Dio e con gli uomini. E la verità non è verità ideologica ma è una Persona: Gesù Cristo, che unico ci fa liberi fin nel nostro essere più profondo.
Tornare al testo ignaziano non va inteso in senso puramente storico o letterario e meno ancora estetico, quanto piuttosto come rinnovato impegno a contribuire allo sforzo di tutta la Chiesa per la nuova evangelizzazione a partire dalla libertà interiore, fondamento di tutte le altre libertà.
Nel cuore della spiritualità di Jorge Mario Bergoglio risiede un legame profondo con Maria, la madre di Gesù. Un legame non solo dottrinale o teologico, ma intimo e personale, radicato sin nella sua infanzia e rafforzato dalla sua esperienza di vita.
Proprio davanti a un'immagine della Vergine egli diede la risposta piena alla sua vocazione e decise di entrare a far parte della Compagnia di Gesù.
Questa raccolta di invocazioni esplora il volto materno di Maria attraverso le parole di Papa Francesco, smontando le distorsioni di una devozione che rischia di trasformare la Madonna in una figura distante e inaccessible. Maria non è una dea parallela, ma una madre vicina, compassionevole e presente, guida e fonte di consolazione, capace di lenire le ferite più profonde.
Una madre che Papa Francesco invoca nei momenti cruciali della sua vita e del suo pontificato: il suo primo atto da Pontefice, il 14 marzo 2013, è stato quello di portare i fiori all'altare della Vergine nella basilica romana di Santa Maria Maggiore. Attraverso Maria, secondo il Papa, possiamo trovare conforto nei momenti più complessi della nostra esistenza, riscoprendo la bellezza di una fede autentica e semplice.
Quale fu il vero volto di Pascal? C'è il Pascal dell'apologetica tradizionale, che si avvale della sua penetrazione delle cose spirituali e cristiane per risolvere problemi moderni - e di contro le interpretazioni dei nostri giorni che ravvisano in lui, sull'immagine di Kierkegaard, un individuo isolato, in lotta contro la Chiesa, che lo fanno precursore di Ivan Karamazov, che lo avvicinano perfino a Nietzsche. Pascal non era un santo. Forse era soltanto un grande cristiano: in questo sta, secondo Guardini, il problema Pascal. Egli era un uomo nel quale la decisione per Cristo e la reale grandezza dal punto di vista mondano stavano in duro conflitto. E proprio quando Pascal lottava e non pensava cristianamente, proprio allora irruppe in lui l'oscurità, proprio allora si è levato il suo demone. Quale fu il suo demone? E perché alla fine Pascal tacque? Scrive Guardini: «È difficile trovare qualcosa di più grande di questo silenzio dopo una simile vita [...] Quando si è compreso questo silenzio, si è compreso Pascal». Romano Guardini (1885-1968) è stato uno dei protagonisti della storia culturale europea del sec. XX. Presso la Morcelliana è in corso di stampa l'Opera Omnia.
Papa Francesco ci invita a coltivare sempre la tradizione del presepe.
Un cammino di speranza per ispirare pazienza e fiducia nelle vite di tutti noi.