
Prosegue la trilogia che si propone come il lavoro decisivo e fondamentale per raccogliere tutto quanto in questi 40 anni è scaturito dalla vicenda di Medjugorje. Questo secondo volume ricostruisce le questioni legate ai messaggi e al mistero dei cosiddetti "segreti" che dovrebbero essere svelati prima della fine delle apparizioni. Su questo tema, in particolare, si sono sbilanciati già diversi studiosi del fenomeno Medjuogorje, senza però offrire una risposta che sia accettata anche dai veggenti, che considerano questo passaggio come decisivo verso la conoscenza della verità definitiva sul senso delle apparizioni. Con il suo stile, giornalistico ma ben consapevole dei temi teologici, pastorali e di devozione in gioco, Saverio Gaeta, che conosce personalmente anche i protagonisti della storia delle apparizioni, ricostruisce la storia dei messaggi e la preparazione allo svelamento dei segreti, offrendo come sempre una pista originale per la comprensione di uno dei fenomeni più sconcertanti di tutta la tradizione mariana.
Enzo Fortunato accompagna il lettore in percorso di nove meditazioni. Ogni meditazione sarà accompagnata da un affresco di Giotto con soggetto mariano, legati sia alla Vergine che alla nascita di Gesù. Il testo si muove su tre piani: artistico, teologico ed esistenziale. Le nove meditazioni sono dedicate ad altrettanti temi: Annunciazione, Visitazione, La natività, L'adorazione dei magi, La presentazione al tempi, La fuga in Egitto, La strage degli innocenti, Gesù tra i dottori e L'uscita da Gerusalemme.
L'Annunciazione a Maria non è l'unica annunciazione riportata dalla Bibbia, ma è senza dubbio quella che ha conosciuto una fortuna eccezionale nella storia dell'arte cristiana, al punto da essere fonte d'ispirazione per un patrimonio di immagini di ineguagliabile ricchezza. Un patrimonio accumulato dalle origini dell'arte cristiana ai giorni nostri e sviluppatosi su tutti i supporti e in tutti i formati, in Oriente come in Occidente, e in tutte le regioni del mondo unite dall'annuncio della Buona Novella, di cui l'Annunciazione è, per così dire, la "porta d'accesso". Per far scoprire e apprezzare questo tesoro di immagini, gli autori hanno selezionato un campione rappresentativo di opere d'arte tra quelle che hanno ritenuto più belle, più rappresentative, più finemente concepite e più degne di attenzione e contemplazione. Ciascuna di esse è riprodotta a piena pagina e dettagliatamente descritta da un testo di commento, attraverso il ricorso alle fonti storiche che ricostruiscono i loro committenti e destinatari, la loro produzione e la loro funzione. L'analisi delle opere fornisce gli elementi interpretativi per la loro lettura e la loro piena fruizione, traendoli dalla teologia, dalla storia della liturgia e della spiritualità, così come dalla storia comparata delle religioni, capace di offrire paralleli illuminanti. Alcune delle opere prese in esame, molto recenti, hanno il merito di suggerire al lettore come la lunga storia della traduzione e della trasmissione del Vangelo in immagini, allo stesso fedeli e creativamente innovatrici, continui nel tempo, ben lungi dall'essere compiuta.
Nei tempi di tribolazione, decadenza e corruzione morale, Dio manda i suoi Profeti ad ammonire il mondo e a guidare la Santa Chiesa affinché non sia sopraffatta dalle forze del male. In questi ultimi secoli sempre più spesso la Madre di Dio ha ottenuto dal Figlio Suo Gesù Cristo il permesso di visitare i Suoi figli dispersi, per salvare le loro anime e riportarle alla vera Fede, ma raramente è stata ascoltata. Molti conoscono le mariofanie, ma ben pochi hanno compreso che esse sono tutte legate fra loro e manifestano il piano di salvezza del Padre Eterno per questa generazione depravata. Questo primo volume della collana profetica svela i “segni dei tempi”, perché siamo preparati all’imminente compiersi delle profezie.
Dopo aver ripercorso gli straordinari doni mistici e le rivelazioni della beata suor Elena Aiello, il libro apre una finestra sui dieci segreti di Medjugorje e su altre apparizioni mariane, come quelle avvenute a La Salette, Fatima, Akita, alle Tre Fontane, a Civitavecchia, Anguera, Jacarei, oltre a presentare un breve excursus su alcune rivelazioni di santi mistici e sulla profezia dei Tre Giorni di Buio. L’autore analizza in particolare le probabili date contenute nei primi tre segreti di Medjugorje, gli eventi a cui si riferirebbero e il misterioso filo conduttore che accomuna i segni del Fuoco dal Cielo, la Russia, la figura del papa, la Coda del Drago e, appunto, i Tre Giorni di Buio.
Note sull'autore
Vito Stefano Burdi è ingegnere civile ed edile. La devozione per Madre Elena Aiello e per Padre Pio lo ha portato a documentarsi sulle sue opere, confrontandole talvolta con le biografie di altri venerabili, beati e santi. Da anni approfondisce con passione il fenomeno delle apparizioni mariane, delle profezie e delle rivelazioni private della Beata Vergine Maria, con particolare interesse verso la Regina della Pace di Medjugorje.
Tracciare un identikit dell’Immacolata offre l’opportunità di approfondire la conoscenza della Santa Vergine e di comprenderne le prerogative e la grandezza nella luce di Dio, dimostrando così che, se si emargina la Madonna, non soltanto si fa del male alla Chiesa, ma si mette in pericolo lo stesso futuro dell’umanità e del mondo. Per delinearne la figura, il libro prima illustra i dogmi e le principali verità di fede relative alla Madonna, poi presenta il contenuto di una straordinaria rivelazione privata e alcuni dei titoli di Maria derivanti dalla tradizione cristiana e infine propone alcune preghiere di consacrazione.
Note sull'autore
Ugo Maria Sauro è un montanaro nato nei Monti Lessini Veronesi, professore universitario che ha promosso e coordinato ricerche sugli ambienti e paesaggi carsici a livello nazionale e internazionale. Da quando è in pensione ha iniziato un cammino di approfondimento della straordinaria figura di Maria Santissima. Ha già pubblicato due libri sulla Santa Vergine: “La Missione dell’Immacolata nel disegno di Dio” (Ancilla, 2015) e “Testimone dell’Amore, Maria Immacolata rivela la Trinità” (Fede e Cultura, 2019). Scrive per “il Segno del soprannaturale”.
“La Madonna è poco conosciuta per quella grandezza che è”, scrisse il sacerdote napoletano don Dolindo Ruotolo in una lettera inviata ad Elena Golia. Da qui nasce la finalità di questo libro: riscoprire la figura e l’imprescindibile ruolo della Santissima Vergine Maria nella Redenzione dell’uomo e nella lotta contro le avverse potenze che tentano di sopraffarlo. Rifacendosi all’elevatissima teologia di don Dolindo, alla struggente spiritualità mariana di padre Pio da Pietrelcina e all’efficacissima testimonianza di don Giuseppe Tomaselli, l’autrice sviluppa l’argomento che può essere sintetizzato in poche parole: “È la Madonna che ci guida a vivere da cristiani secondo il suo animo. Ella ci offre il suo modello di vita per magnificare il Signore ed esultare in Dio Salvatore. È la sua materna e potente mediazione che ci libera dal peccato e ci aiuta a recepire l’insegnamento evangelico per mantenerci nell’amicizia di Dio e nel rispetto del prossimo”. Nessuna paura, allora, potrà mai sopraffarci se, una volta saliti sulla barca guidata da Gesù, sia che dal Cielo cada il diluvio o scenda il fuoco più ardente, troveremo rifugio sotto il preziosissimo manto della nostra Madre Celeste pronto a coprirci, riparare e salvarci!
Note sull'autore
Elena Golia nasce ad Aversa (Caserta) nel 1945. Presso la “Casa Sollievo della Sofferenza” nel giugno 1968 consegue il diploma di infermiera professionale, firmato da Padre Pio, e nel 1969 il diploma di abilitazione a funzioni direttive nell’assistenza infermieristica. Terminati gli studi a San Giovanni Rotondo, lavora presso vari presidi ospedalieri e sanitari, svolgendo le funzioni di caposala, infermiera professionale e direttrice di scuola infermieristica. Dal 1981 e fino al pensionamento nel 2007 è stata insegnante di scuola primaria.
Quando Messori pubblicò il primo libro, Ipotesi su Gesù, divenuto subito un bestseller mondiale, molti lo esortarono a scrivere anche delle «ipotesi su Maria». La proposta fu accolta quasi trent'anni dopo, nel 2005, e anche in questo caso la fatica dell'Autore è stata premiata con traduzioni estere, numerose ristampe fino alla nuova presente edizione. In anni di lavoro è nato un volume di oltre sessanta capitoli che si possono leggere da soli prima che in un unicum. Il risultato è vivace e «colorato»: il dogma si unisce all'aneddoto, l'esegesi biblica alle apparizioni, la spiritualità alla storia, la teologia al mistero. Vi si incrociano dotti, letterati, veggenti e mistiche, pellegrini, miracolati, santi e peccatori, inquisitori ed eresiarchi, imperatori e contadini. Una carrellata sor prendente in un mondo spesso segreto, che l'autore affronta da devoto confesso, allergico però alla retorica mielosa di certo devozionalismo. Queste pagine sono al contempo rigorose e divulgative. Sono l'esito - come sempre - della vivacità e chiarezza del grande giornalista unite alla solidità dello studioso aggiornato, dalla documentazione implacabile.
Il libro è il catalogo ufficiale della mostra dedicata alle apparizioni della Vergine Maria nel mondo. L'idea della mostra nasce dall'amore che il giovane Carlo Acutis nutriva per la Madonna e per il Rosario, che definiva «la scala più corta per salire in cielo». Utilizzando moltissime schede vengono narrate, a partire dall'Italia per poi allargarsi al mondo, le apparizioni della beata Vergine Maria. I testi sono corredati e arricchiti da un'ampia e utile documentazione fotografica: i lettori, attraverso le immagini, si ritroveranno a fare il "giro del mondo" sulle tracce delle manifestazioni di Maria che, come stelle luminosissime, rischiarano il cammino.
La Chiesa-madre giudeo-cristiana di Gerusalemme, è all'origine della ricca letteratura apocrifa assunzionista. Gli scritti apocrifi denominati transitus e dormitio illuminano il culto che i giudeo-cristiani praticavano nei luoghi legati al trapasso di Maria (monte Sion), e alla tomba della Vergine al Getsemani. La festa ebraica delle Capanne (sukkot), carica di valenza escatologica, è una chiave di lettura del mistero dell'Assunzione di Maria. La letteratura assunzionista ha un triplice scopo: difendere, confermare e attualizzare il credere Maria come Vergine madre di Dio. La diffusione degli apocrifi colma vuoti circa le origini e la fine gloriosa di Maria onorata con diversi titoli tra cui quello di Madre dei dodici rami. Gli apocrifi sono fonti a cui teologi, pastori, liturgisti, artisti si sono ispirati per diffondere il culto mariano. Non si potrebbero infatti celebrare le feste solenni di Maria senza il ricorso a questi testi. Giovanni Paolo II riconosce anche la tradizione apocrifa come traccia che ha contribuito alla formazione del dogma dell'Assunta del 1 novembre del 1950. Il libro del Riposo etiopico, il Transitus Romano, il libro dello Pseudo Giovanni, il racconto dello Pseudo Melitone, il racconto della Storia Eutimiaca, l'omelia di Teotecno di Livia e la Legenda aurea di Jacopo da Varazze, costituiscono una lettura valida per comprendere tradizioni circa una delle feste più care alla pietà mariana.
Con questo volume il noto autore mons. Giuseppe Sacino non si è limitato a presentare il rosario nei suoi misteri, ma affronta un percorso completo che spazia dalla storia del rosario alle preghiere, agli inni e ai canti.
Sono presenti contributi di cardinali e vescovi (tra cui il card. Angelo Comastri, il card. Fernando Filoni, il card. Corrado Ursi, il card. Salvatore De Giorgi, mons. Michele Seccia) e testimonianze di sacerdoti, suore, laici, scienziati e politici.
Che cosa significa ritrovarsi a poter camminare, correre, stare con gli altri senza più dolori sedati dalla quotidiana morfina, da un giorno all'altro? Che cosa si prova a essere esaminata dai medici più ancora di quando si era malate? Come tacere quando si è protagonisti di una trasformazione della propria vita radicale e incomprensibile ai più? Come annunciare la speranza a chi è ancora nel dolore, quando dal dolore si è stati liberati per grazia? Tutte queste e molte altre domande attraversano il racconto della guarigione di suor Bernadette Moriau: il miracolo che l'ha vista protagonista non si risolve, infatti, per lei in un prodigio isolato, ma in una profonda rilettura della propria vita e in un'interpretazione originale della fede e della vita di Chiesa. Il miracolo, infatti, non è solo un dono per chi lo riceve, ma un'offerta di amore e di speranza per tutti coloro che lo vedono accadere.