
Ermes Ronchi ci accompagna nella preparazione e nella celebrazione del grande mistero del Natale. Meditando tutti i vangeli dei giorni dal 17 dicembre al 6 gennaio ci porta a "inciampare nella stella", a lasciarci ancora una volta stupire dall'amore di Dio che entra nella nostra storia, a gustare la gioia e la tenerezza dei giorni natalizi per riprendere poi, rinvigoriti come i Magi, il cammino per una nuova strada.
Meditazioni scritte da una donna nel periodo finale della gravidanza. L'attesa della nascita di Gesù, unita a quella del proprio figlio, nello scorrere dei giorni e nel meditare la parola diventa più concreta e più forte che mai. L'autrice condivide le sue riflessioni quotidiane intessute di vita, speranza e futuro.
A 800 anni dal 24 dicembre 1223 quando san Francesco realizzò il primo presepe a Greccio, questo libro propone un viaggio nella spiritualità del Natale attraverso la bellezza dell'arte. Ci accompagneranno due artisti che hanno dipinto il complesso della Basilica del Santo di Padova: Altichiero da Zevio e Ubaldo Oppi. Sullo sfondo l'esperienza spirituale di Francesco di Assisi interpretata artisticamente da Giotto. Una meditazione artistica: brani dai Vangeli, semplici ed evocative parole, immagini splendide e coinvolgenti per prepararsi al Natale e gustarne in pienezza la gioia.
Dopo il fortunatissimo Goccia dopo goccia, don Gianluca, in occasione degli 800 anni dal primo presepe della storia, voluto da Francesco d'Assisi a Greccio, ci offre una nuova raccolta di pensieri e riflessioni, immediati e diretti, per riportarci nel cuore del Natale, per aiutarci a cogliere tutta quella vita che il presepe può ancora regalare, per narrarci in modo nuovo il senso profondo di un messaggio intramontabile. Il presepe ci permette di contemplare il farsi piccolo di Dio, il suo nascere tra noi. Tutto e tutti coloro che si muovono attorno alla grotta, angeli, stelle, pastori, magi, ci dicono che anche noi, ogni giorno, nei più semplici gesti, possiamo accogliere, riconoscere e donare il Dio bambino. Le riflessioni arricchite da un'accurata scelta di immagini e l'uso del font ad alta leggibilità rendono la lettura molto piacevole.
Quanta poesia e quanta tradizione raccolgono i canti di Natale? Evergreen intramontabili sempre capaci di ricreare quell'atmosfera tipica dello spirito natalizio. Ma come sono nati? Quando sono stati scritti? Come sono riusciti ad arrivare a noi? Il maestro Montepaone ne ha radunato alcuni tra i più conosciuti e cantati legando ad ognuno la storia, accenni sulle origini e alcuni aneddoti sempre belli da scoprire. Il piccolo libro può essere utile a chi voglia avere tra le mani i testi dei più bei canti della tradizione natalizia. Ma per il suo formato e per la sua confezione potrebbe essere anche un piccolo dono proprio in occasione del Natale.
Perché festeggiamo il Natale proprio il 25 dicembre? Chi distribuisce i regali ai bambini? Non sempre è Babbo Natale! Perché decoriamo l'albero? Perché costruiamo il presepe? Scoprirai tutto sulle piante e sui dolci di Natale, ma anche sullo Schiaccianoci e su Ebenezer Scrooge! E cento altre cose ancora... Un libro da leggere e sfogliare nelle lunghe sere d'inverno in attesa del Natale. Età di lettura: da 5 anni.
I racconti della Natività sono fra i brani più affascinanti ed evocativi dell'intera Parola di Dio: essi risvegliano, in chi vi si trova immerso, oltre alla ricerca del mistero celeste, anche i più semplici sentimenti dell'infanzia, dei giorni in cui la gioia familiare si esprime, le nostalgie di una vita comune tra bimbi, ragazzi, adulti e anziani. Queste pagine narrano di un annuncio mistico e di una nascita sorprendente; della capacità di accoglienza di uno sposo; della ricerca di pastori e di re, che trova la propria pace solo davanti a un Bambino; della tragedia di una strage annunciata e di una fuga da esuli pieni di paura, che tanto somiglia a fughe odierne in cerca di una sempre difficile serenità oltre confine. I primi capitoli dei Vangeli di Luca e di Matteo riportano una storia che ci sembra di conoscere da sempre; di cui, anzi, abbiamo persino l'impressione di essere noi stessi protagonisti. Ma quanto la conosciamo davvero? Quanto abbiamo osato farci avanti nella comprensione del mistero che in essa è celato? In questo volume, ricco di immagini d'arte che fanno risplendere ai nostri occhi la genialità narrativa degli artisti che le hanno create, quattro grandi voci di autori amatissimi dal pubblico permettono al lettore, attraverso le loro diverse e complementari tonalità, di penetrare ogni sfumatura dei Vangeli dell'infanzia.
«Il Natale ha delle conseguenze, perché quando accade che un Dio si fa uomo, nulla può rimanere come prima». Le pagine di don Gennaro Matino non sono semplicemente delle meditazioni per le feste che preparano la Natività, ma offrono un percorso chiaro, preciso, scritto con un linguaggio evocativo e capace di parlare a tutti, che trasforma la preparazione alla venuta di Gesù in un'esperienza interiore in qualche modo inevitabile. Nulla, da quel momento, sarà più come prima. «La nascita del bambino», ci ricorda Matino, «è un'opportunità di conversione data agli uomini di ogni tempo e di ogni condizione. Per questo riflettere sui vangeli dell'Avvento e del tempo di Natale, che si chiude con il battesimo di Gesù al Giordano, significa riflettere sulla autenticità della nostra fede e potrebbe risvegliare, pur nella piena coscienza della fragilità umana, il senso della dignità ritrovata». Prepararsi al Natale è, dunque, sapere che questa festa cambia la nostra esistenza, mettendoci in grado, per amore celeste, di realizzare «quel regno di pace annunciato dagli angeli ai pastori». La salvezza, infatti, è per tutti.
Questa novena può accompagnare l'allestimento del presepe in parrocchia o in famiglia.
Un libro-gioco per accompagnare e far scoprire ai bambini la nascita di Gesù. Conoscere Gesù, Giuseppe e Maria, l'Angelo, i Pastori, i Re Magi, il bue, l'asinello e molti altri ancora..... Sarà per i bambini un vero gioco! All'interno, oltre a giocare con i cerca e trova, unisci i puntini, le differenze e il sudoku, troveranno pagine da colorare, da ritagliare, laboratori creativi e una corona da indossare, per divertirsi in famiglia e con gli amici. Età di lettura: da 1 anno.
Sulle vie del mondo... pellegrini di Speranza è il nuovo sussidio per l'Avvento-Natale 2023 curato dalla Commissione Sussidi della Diocesi di Cefalù. Il sussidio prende spunto dal motto scelto per il Giubileo del 2025, appunto "Pellegrini di Speranza" e da quanto scritto da papa Francesco nella sua lettera che annuncia l'evento giubilare. Uno strumento rivolto ai catechisti, agli educatori e agli animatori per accompagnare i bambini e i ragazzi e le loro famiglie durante il tempo di Avvento e di Natale. Un percorso che si sviluppa settimana dopo settimana proponendo un nuovo modo di fare catechesi strutturato non per classi di catechesi ma per fasce di età. Per ognuna delle fasce, sono state pensate delle schede, ciascuna contraddistinta da un logo e da un colore diverso all'interno delle quali sono proposte delle riflessioni che richiamano il catechismo CEI e delle attività collegate al Vangelo della Domenica. Il Sussidio segue i ragazzi anche durante la celebrazione eucaristica proponendo un segno e alcune preghiere da fare ogni domenica in parrocchia. Per ogni settimana poi vengono proposte delle schede per la famiglia in cui la Parola si fa momento di comunione e riflessione condivisa, impegno e preghiera. Ad arricchire il testo colorate illustrazioni, i tutorial delle attività e tutto il materiale da scaricare ed utilizzare durante tutto il percorso proposto. Un cammino, quello proposto, che prepara alla venuta di Gesù nel solco della sinodalità, del camminare insieme, in un pellegrinaggio comune verso Dio e verso il prossimo.
«Il mistero del Natale, come annotava Hannah Arendt, allieva di Romano Guardini per un semestre a Berlino, si incrocia come il tema dell'"inizio": proprio "la nascita di Gesù è stata posta come un nuovo, costitutivo inizio, che è originariamente cristiano: un bambino è nato per noi". Egualmente il Capodanno rappresenta un "nuovo inizio". Certo esiste un inizio che subito svanisce, una volta attuato; è quello che i Latini chiamano initium, il punto di partenza nel tempo. Ma Guardini rivolge lo sguardo a un inizio più importante, quello che si mantiene e che i Latini chiamano principium, l'inizio che domina tutto ciò che verrà. Gustare il dono dell'"inizio" sia in quella nascita a Betlemme che richiama anche tutte le nascite, sia in quel nuovo anno. A ciò, in modo sapiente, ci introduce in questi bellissimi testi Romano Guardini.» (Silvano Zucal)