
Un testo sul concetto steiniano di Comunita'.
Edith Stein nacque a Breslavia nel 1891. Ebrea di origine, nell'età giovanile si professò atea. Il suo percorso di vita l'appassionata ricerca filosofica la condussero ad aderire al cristianesimo. Successivamente divenne suora carmelitana. Morì ad Auschwitz nel 1942, vittima della follia nazista.
È la prima traduzione in lingua moderna del commento che Tommaso d'Aquino scrisse alle Lettere ai Tessalonicesi, a Timoteo, a Tito e a Filemone. Accanto alla traduzione in lingua italiana c'è il testo latino di Tommaso. San Tommaso svolge un'esegesi accurata e minuziosa, usando un linguaggio di grande efficacia e chiarezza. Il lettore può ammirare la sua capacità di "sviscerare" il testo, di "scandagliarlo" in profondità, sfruttando anche tutte le risorse della ragione nelle sue varie forme, in particolare della metafisica. Ciò gli consente di mettere a fuoco temi rilevanti come quelli relativi ai sacramenti del battesimo, del matrimonio e dell'eucaristia, della grazia - considerata in se stessa e nelle sue molteplici manifestazioni, come i carismi nella Chiesa e della risurrezione di Gesù Cristo.
Nel bimillenario della nascita di san Paolo completiamo l'edizione del Commento di Tommaso alle Lettere dell'Apostolo, con testo latino, traduzione a fronte e introduzioni.? la prima a livello mondiale in lingua moderna. Esegeti, come Spicq e Lyonnet, ritengono insuperato tale commento. L'autore fa un'esegesi accurata e minuziosa con un linguaggio semplice e efficace disvelando il testo, mediante tutte le risorse della ragione umana.
E' un testo redatto nel primo secolo dell'era cristiana, fondamentale per ricostruire lo stile di vita dei cristiani e il rapporto tra di essi e il mondo in cui operavano. Si tratta anche di un testo di grande raffinatezza letteraria e stilistica.
A meta' del III secolo l'Impero romano attraversa un periodo di profonda crisi politica, militare ed economica. I pagani, impersonati da Demetriano, interpretano questa situazione generale di degrado come effetto della collera vendicatrice degli dei a causa dei cristiani che rifiutano il culto pagano...
«Non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio» è questa l’affermazione centrale del dialogo tra l’imperatore di Costantinopoli, Manuele II Paleologo, e il maestro persiano suo ospite. Questo dialogo, avvenuto ad Ankara intorno al 1391, è tornato alla ribalta grazie alla citazione che Benedetto XVI ha fatto nel famoso discorso tenuto all’Università di Ratisbona il 12 settembre 2006.
In seguito a questo intervento si sono moltiplicati gli scambi culturali tra intellettuali cristiani e intellettuali islamici, e anche i non credenti si sono interrogati sul rapporto esistente tra Dio e la razionalità umana.
Questo libro si apre con il testo integrale del discorso di Benedetto XVI all’Università di Ratisbona; prosegue con tre contributi, di Carlo Caffarra, Angelo Scola e Giuseppe Barzaghi, che sottolineano alcuni aspetti del dialogo e, in particolare, trattano del rapporto tra Dio-Logos rivelatosi in Cristo e la ragione umana.
Quindi, è riportata la traduzione italiana del famoso dialogo tra Manuele II e il suo maestro persiano. Le affermazioni più decisive che se ne traggono sono che: 1) non ha senso professare una fede sotto la minaccia della violenza; 2) è riconosciuta la ragionevolezza della libertà religiosa e il fondamento di qualsiasi dialogo.
E' l'indiscusso capolavoro di Tertulliano e anche una delle opere piu' significative della letteratura latina.
Il corpus latino di Maffeo Grassi che viene qui presentato, accompagnato dalla traduzione italiana, offre un contributo finora inedito per la conoscenza dell'ambiente milanese del primo quattrocento. La Regola di vita dello stolto e del sapiente è dedicata a Filippo Maria Visconti ed è indirizzata ai giovani milanesi per contribuire alla formazione delle virtù non solo della persona, ma anche del cittadino inserito nel contesto della nuova società borghese, dove la sottomissione al signore della città è d'obbligo. A questa tradizione sentenziosa lombarda e al filone favolistico-encomiastico si collegano anche gli apologhi qui tradotti: nell'Ermeste, attraverso le vicende dei coniugi Ermeste e Neera e di alcuni animali, si vuol riflettere in forma di favola su iracondia, astuzia e perdono; nell'Anglo si narra della battaglia di Canne e delle gesta compiute dall'omonimo protagonista, mitico fondatore di Angera che la leggenda vuole capostipite dei Visconti.
La ricerca della saggezza ha impegnato gli uomini fin da epoca molto remota. Jerphagnon ripercorre con passo rapido e sicuro la storia della filosofia antica, dai Sette savi a Plotino, chiarendo i diversi significati che le sono stati di volta in volta attribuiti: conoscenza del mondo naturale, pratica della virtù, ricerca della felicità o dell’atarassia, infine avvicinamento dialettico alla verità.
Quando il cristianesimo iniziò a imporsi, il mondo stava cambiando così in fretta e così radicalmente che anche il concetto di saggezza doveva essere rinnovato, se voleva aiutare gli uomini a vivere e a comprendere ciò che accadeva loro intorno. Figlio della cultura del proprio tempo, ma radicalmente trasformato dalla conversione, sant’Agostino seppe come pochi altri integrare la saggezza pagana con il nuovo orizzonte cristiano. Il risultato che egli raggiunse è rievocato in quelle Confessioni in cui, senza nascondere nulla di sé, ci ha reso partecipi della sua conquista della fede, che è la sola a realizzare pienamente la ricerca della saggezza.
La fede è il principio della conoscenza, la cui verità è in Dio, e quindi ci rende felici e ci consente di vivere virtuosamente. E la fede è dono di Dio, che per grazia ci concede di riconoscerlo e amarlo in noi stessi e in ogni parte della creazione; la stessa tripartizione agostiniana dell’anima, che rinnova quelle di Platone e Aristotele, rivela nel profondo dell’uomo il marchio indelebile della Trinità.
Questo è il senso del saggio di Lucien Jerphagnon, che con riconoscenza, complicità e rigore ci presenta l’itinerario di un uomo che, tornando a se stesso, ha illuminato la vita di chiunque lo legga.
L'AUTORE
LUCIEN JERPHAGNON (1921) è professore emerito e consigliere anziano al CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique). Ha curato l’edizione Gallimard patrocinata dall’Académie Française delle opere di sant’Agostino (1998-2002) e pubblicato numerosi libri, sia accademici sia divulgativi, sulla storia e sulla filosofia antica e medievale.
270 pensieri di Teresa di Gesu Bambino raccolti in un pratico libretto.