
Lo scopo principale di questo studio è divulgativo, fa conoscere le monete citate nei Vangeli e, per quanto possibile, tenta di identificarle.
Approfondito saggio che analizza i dati fondamentali del mistero di Gesu Cristo, la vita, la morte/croce, la risurrezione e, in connessione con esse, l'incarnazione e l'identita personale profonda di Gesu stesso, soggetto di tali eventi storico-salvifici. La teologia contemporanea che il libro prende in considerazione e la cristologia cattolica e quella protestante degli ultimi decenni. L'ambito della ricerca e la teologia dogmatico/sistematica. L'esposizione si divide in due parti. La prima illustra le linee fondamentali del percorso teologico risurrezione, morte di croce e vita storica di Gesu, mentre la seconda chiarisce le diverse interpretazioni che autorevoli teologi hanno fornito di tale percorso.
La Seconda Lettera ai Corinzi, benché sia la lettera di Paolo più personale ed autobiografica, è uno scritto di alto livello teologico. Essa lascia intravedere i tratti della personalità ricca e "vulcanica" di Paolo, ma anche l'altrettanto magmatico contesto sociale e religioso della comunità cristiana da lui fondata a Corinto, una città di mare, crocevia di etnie, di religioni e di mentalità variegate. Il quadro ecclesiale multicolore che traspare dalla lettera è in grado già di spiegarne l'attualità rispetto alla situazione odierna della Chiesa, che, soprattutto in alcuni luoghi, è per molti aspetti simile alla comunità cristiana della Corinto dei tempi di Paolo. A cura di C. Manzi.
L'autrice, nota esegeta, affronta il più semitico dei Vangeli sinottici, dapprima descrivendone il profilo architettonico e teologico e in seguito accostando direttamente il testo. Ne emerge con chiarezza la splendida 'costruzione architettonica' edificata dall'evangelista: linguaggio chiaro, impostazione sistematica, coscienza delle radici bibliche e giudaiche. Tra i suoi intenti principali manifesta quello di mostrare come l'evento Gesù realizzi la grande attesa messianica di Israele, porti a compimento il piano salvifico di Dio. Cristo, Chiesa e rilevanza etica sono i tre grandi suoi nodi tematici, dove la tensione irrinunciabile tra fede e prassi resta ancora come sfida per ogni generazione cristiana.
Come diceva A. von Harnack, è impossibile scrivere una biografia di Gesù (Vita Jesu scribi nequit). Fedele allo statuto dell’indagine storica, il saggio non si prefigge quindi di ricostruire chi è stato veramente il Nazareno, ma intende piuttosto mostrare che cosa di lui possiamo dire sulla base delle tantissime fonti documentarie criticamente vagliate oggi disponibili.
Da quasi tre secoli la ricerca si è infatti occupata del tema con alterne fortune, e in particolare l’ultimo ventennio ha visto fiorire studi di grande impegno e valore, soprattutto in area anglofona. Il risultato ne è stato una serie impressionante di ipotesi di ricostruzione.
Nello sforzo di potere maggiormente chiarire i termini della questione e proporre soluzioni fondate, l’autore procede con rigore critico e animo sgombro da preconcetti fideistici. Sin dal titolo vuole rendere conto di una importante peculiarità degli studi attuali: Gesù era un ebreo di due millenni or sono, figlio del suo tempo e della sua terra di origine, la Galilea. Il confronto con fenomeni, movimenti e figure della terra palestinese di allora lo mostra ben inserito nel suo mondo, erede della nobile tradizione religiosa giudaica, eppure presenza scomoda suscitatrice di opposizioni tenaci e reazioni violente fino alla condanna alla morte di croce.
Note sull’autore
Giuseppe Barbaglio, studioso di scienze bibliche, ha pubblicato insieme a R. Fabris presso Cittadella il Commento ai Vangeli; presso le EDB, di cui dirige due collane di testi biblici, ha curato gli otto volumi di Schede bibliche pastorali, Bologna 1982-87 e la riedizione di Nuovo Testamento greco-italiano di A. Merk, Bologna 1991, 21933. Ha inoltre pubblicato: Davanti a Dio. Il cammino spirituale di Mosè, di Elia e di Gesù, EDB, Bologna 1995, 22001, insieme a Piero Stefani; La Prima lettera ai Corinzi. Introduzione, versione, commento, EDB, Bologna 1996; La teologia di Paolo. Abbozzi in forma epistolare, EDB, Bologna 1999, 22000; San Paolo, Lettere, 2 voll., Biblioteca Universale Rizzoli, Milano 1997, di cui ha curato l'introduzione e la traduzione.
Giorgio Jossa
insegna Storia della Chiesa antica all'Università Federico II di Na­poli. Il suo interesse è rivolto soprattutto ai rapporti tra i primi cristiani e l'im­pero romano, alla figura di Gesù nel contesto dei gruppi giudaici contem­po­ra­nei e alle origini della fede in Gesù di Nazaret come signore e messia. Per i ti­pi Paideia ha edito Gesù e i movimenti di liberazione della Palestina (1980), Dal Messia al Cristo (2000), I gruppi giu­dai­ci ai tempi di Gesù (2001) e Il pro­ces­so di Gesù (2002).
Un'interpretazione degli Atti degli Apostoli, di Fitzmyer, uno tra i migliori biblisti in campo internazionale. I quattro vangeli raccontano la vita e gli insegnamenti di Gesu, ma solo il libro degli Atti degli Apostoli narra la storia di che cosa accadde dopo il congedo di Gesu. Nella seconda delle sue due opere, Luca riprende al punto in cui Gesu dice addio ai suoi discepoli, per poi raccontare la storia della nascita e crescita della Chiesa delle origini. Questa narrazione si legge come l'annuncio di una grande notizia, con gli apostoli Pietro e Paolo come protagonisti. Lungi dall'essere una riproposizione di vecchie idee e teorie ripetute, il commentario di Fitzmyer si distingue come l'apice del suo magistero biblico, presentando una nuova sintesi di tutti i dati rilevanti dal mondo romano fino al presente. Il biblista fornisce un'esaustiva introduzione al background, testo e contesto del libro, cosi come con un puntuale commento capitolo per capitolo offre penetranti osservazioni e risposte a domande sempre risorgenti nei predicatori e uditori, nei docenti e studenti. Questo commentario e inserito nella serie della Anchor Bible.