L'attuale visione che l'uomo ha di sé è caratterizzata da una profonda ambivalenza: da un lato, è convinto di avere il potere divino di creare l'intelligenza artificiale o persino la coscienza; dall'altro crede sempre più nella superiorità delle sue macchine antropomorfe. La struttura narcisistica che l'uomo premoderno articolava in rapporto a Dio trova oggi un nuovo "Tu" con cui dialogare: la macchina intelligente. Una deriva "tecnoreligiosa" che fa perdere il contatto con la realtà, alterando la nostra relazione con gli altri e col vivente. È dunque necessario elaborare una nuova concezione dell'umano, ovvero un umanesimo dell'incarnazione, dell'intercorporeità e della convivialità.
La letteratura ci insegna ad amare: è una maestra di sentimenti, una fonte di sapienza, il giardino in cui Dio respira di nascosto. Seguendo questa intuizione, don Paolo Alliata ci conduce tra le pagine dei grandi romanzi, cercando il soffio che ci nutre. Perché l'amore trova sempre il modo per raggiungerci, declinandosi nelle forme, nelle storie, nelle voci più diverse. L'amore di Romain Gary è memoria e resistenza, nel volo degli aquiloni che inseguono l'azzurro. L'amore che scalda il cuore del professor Stoner è un sonetto di Shakespeare che schiude la porta sull'eterno. L'amore di Kundera oscilla tra leggerezza e pesantezza, vulnerabilità e compassione: è la voce bambina che canta. L'amore che aleggia nella resurrezione secondo Tolstoj è metamorfosi, grazia, primavera che arriva anche in città. L'amore, per Steinbeck, è profezia, preghiera in movimento, marcia collettiva verso la libertà. L'amore che sostiene C.S. Lewis è pianto che volge in letizia, legame che scavalca la morte, fede. L'amore è quella forza che ci spinge a tuffarci nelle cose così come sono. Che ci rende vivi, non nelle aspettative, ma nella nostalgia di infinito, un infinito tanto più potente quanto incolmabile. Con una prefazione di Isabella Guanzini.
"Gesù vuole donarci il suo perdono e la sua pace; non vuole lasciare indietro nessuno, a tutti ha dato la grazia di amare: Farò sgorgare dai cuori la grazia di amare, che in molti è soffocata. Il mio Nome è Amore, il mio insegnamento è Amore, vengo ad insegnare e reinsegnare al mio popolo ad amare incondizionatamente."
Nella primavera del 1664, sulle Alpi francesi, una povera pastorella di nome Benoite (Benedetta) Rencurel, stava portando il gregge al pascolo, quando improvvisamente vide comparire la figura di un vescovo, che le preannunciò l’imminente apparizione della santa Vergine Maria in una piccola grotta chiamata Les Fours. Dopo alcuni giorni Benedetta si recò a pregare in quella grotta e così fece ogni giorno per alcune settimane, finché una mattina, come annunciato, le apparve la Madonna. Nel 1671 Benedetta provò la Passione del Signore e ricevette le sante stigmate. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1718, visse come eremita sul luogo delle apparizioni.
Questa storia comincia una sera d'inverno, il 7 gennaio 1978. Davanti a una sede del Movimento sociale italiano nel quartiere Appio Latino, a Roma, vengono uccisi a colpi d'arma da fuoco due attivisti di destra. Da quel momento, i morti di Acca Larentia diventano icone intoccabili del neofascismo. Questa storia ricomincia il 30 aprile 1987, quando viene arrestato Mario Scrocca, un militante di estrema sinistra. Secondo gli inquirenti, Scrocca avrebbe fatto parte del commando che colpì ad Acca Larentia. Lo troveranno cadavere ventiquattro ore più tardi, impiccato in una cella di Regina Coeli. Ma troppe cose non tornano... Questa storia senza fine ricomincia - una volta ancora - un pomeriggio di giugno del 2021. Due donne si incontrano sotto il cielo di Roma. Rossella ha sessant'anni ed è la vedova di Mario Scrocca. Valentina, di anni, ne ha trenta, è cresciuta dalle parti di Acca Larentia, in passato ha frequentato dei neofascisti e si porta dentro le cicatrici di quelle frequentazioni. "Dalla stessa parte mi troverai" è il racconto di un amore vissuto a mille nei giorni in cui tutto era ancora possibile e di una vita spezzata al tempo del disincanto collettivo, prima di essere consegnata all'oblio. Con un rigore che non ammette sconti, Valentina Mira fa luce sul vittimismo osceno dei carnefici, demolendo retoriche, alibi, miti di quella destra che si è presa l'Italia.
Betsy vive su un'isoletta dimenticata dalle mappe. Sua madre è una sirena, suo padre è un inventore e prepara gelati mirabolanti. Un giorno la bimba incontra una principessa trasformata in rospo dalla sorellastra prepotente, che ora tiranneggia sull'isola dei Gongalunghi. L'unico modo per liberare la principessa è farle mangiare un gelato capace di esaudire i desideri. Ma per prepararlo servono bacche magiche che crescono solo alla luce della luna blu, e la luna blu appare una volta ogni mille mai... Meglio chiedere aiuto a Mr. Tigre, che è sempre pieno di risorse, e partire insieme verso l'avventura! Età di lettura: da 8 anni.
Leopoldo Mandic, è un santo affascinante: frate minore cappuccino a Padova, coltivò sin da bambino due desideri: diventare sacerdote e partire missionario per la Dalmazia. Divenne sacerdote, ma malaticcio, balbuziente, claudicante, dovette stare rinchiuso, per ubbidienza, per tutta la vita in una celletta-confessionale ad accogliere penitenti anche tredici ore al giorno. Il piccolo frate dispenserà la misericordia infinita del "Padrone Iddio" a un numero non quantificabile di anime facendo del sacramento della confessione un capolavoro. Morto per un tumore, dal 2020 Santa Romana Chiesa lo ha nominato protettore dei malati oncologici.
Gli ultimi secoli della Patrologia sono in genere i meno studiati, ma offrono inaspettati punti di interesse. Accanto alle riflessioni originali di argomento cristologico (soprattutto per combattere le eresie del nestorianesimo e del monofisismo) trovano spazio ampie riflessioni esegetiche sui testi della Sacra Scrittura, ma anche interpretazioni e commenti dei testi dei Padri della Chiesa dei secoli precedenti (in modo particolare Agostino e Origene), segno che ormai la Patrologia inizia a riflettere su se stessa. Gli autori più importanti che trovano spazio in questo volume non sono soltanto Padri della Chiesa, ma anche rappresentanti del nascente monachesimo, oppure esponenti della cultura e della filosofia dell'epoca (Boezio e Cassiodoro primi fra tutti). Non manca un ampio capitolo che analizza la letteratura armena, siriana e copta, insieme alle prime controversie con il mondo islamico. Il volume è diviso in due parti: a una esposizione chiara e precisa della vita e delle opere degli autori della letteratura cristiana antica, fa seguito un'ampia antologia di testi, in modo che il lettore possa confrontarsi direttamente con i testi degli autori di volta in volta studiati.
Il Codice di Procedura Civile Esplicato Minor, giunto alla ventottesima edizione, rientra nella collana dei Codici Esplicati Minor che costituiscono un prezioso strumento di studio e lavoro per quanti hanno la necessità di consultare rapidamente un testo codicistico corredato da un agile commento.
In calce agli articoli del codice, infatti, sono riportati brevi commenti esplicativi che facilitano la lettura delle singole norme e guidano il lettore verso una immediata comprensione di ciascuna disposizione.
In una sezione finale sono poi riportati numerosi Schemi a lettura guidata sui principali argomenti e istituti; a fronte di ogni schema, vengono, inoltre, presentate le definizioni delle parole chiave.
Questa edizione, pur ancora focalizzata sulla riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022), è aggiornata alle ultime novità normative tra cui il D.L. 5 ottobre 2023, n. 133, conv. in L. 1° dicembre 2023, n. 176, su immigrazione e protezione internazionale, nonché il D.M. 7 agosto 2023, n. 110, in materia di redazione degli atti giuridici, ed è, inoltre, caratterizzata da una nuova veste grafica per favorire lo studio e la consultazione del Codice.
Per accompagnare il lettore verso la comprensione delle importanti modifiche normative apportate dalle recenti riforme, si è dato ampio spazio alle esplicazioni delle novità ed è stato usato per gli articoli modificati un doppio binario: sono stati cioè riportati il vecchio e il nuovo articolo, quest’ultimo contrassegnato da una losanga e da una breve rubrica (intitolata Testo post Riforma Cartabia) con la spiegazione dei cambiamenti perseguiti dal legislatore.
Arricchisce il codice una selezione di norme complementari che in larga parte sono state anch’esse modificate dalla riforma Cartabia: Diritto internazionale privato, Durata ragionevole del processo, Mediazione, Relazione tra giudizio penale e giudizio civile, Riforme processuali, Riti semplificati e Tutela dei diritti umani recante la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e i relativi Protocolli.
Un ampio corredo di indici (sistematico, analitico-alfabetico e cronologico) completa il codice e facilita la ricerca del dato normativo.
Novità di quest’anno è la nuova App CodiciSimone per consultare il codice dal tuo Smartphone e averlo sempre aggiornato in tempo reale.
L’App, disponibile per Android e iOS, è scaricabile gratuitamente attraverso il QR Code, in calce a questo volume.