
Strumento semplice e prezioso per illuminare la mente, nutrire il cuore e guidare le opere nel tempo del Giubileo straodinario della misericordia.
Approfondire la conoscenza d! sé e il rapporto con gli altri, osservare se stessi e le proprie reazioni di fronte alle situazioni della vita, elaborare le difficoltà e realizzare nuovi stili di comportamento. Questo volume suggerisce percorsi di crescita personale nel contesto del Counselling della Gestalt, il cui obiettivo è rendere le persone capaci di recuperare l'equilibrio perduto, utilizzando al massimo le potenzialità creative. Alla base della relazione counsellor-cliente vi sono l'autenticità e la spontaneità, qualità che si trasmettono per contagio nel contatto diretto.
Gli aspetti teorici vengono accompagnati da vere e proprie attività da svolgere da soli o in gruppo, finalizzate ad aiutare le persone a vivere e rappresentare il proprio sentire per acquisire maggiore consapevolezza, premessa indispensabile per il superamento di ogni nevrosi.
Margherita Biavati, psicologa, psicoterapeuta e counsellor, è direttrice dell'Istituto Gestalt Bologna e socio formatore e primo presidente.
Nella Cappella degli Scrovegni Giotto ha dipinto la storia più bella del mondo, quella di Gesù, cominciando dai suoi nonni Gioacchino e Anna, i genitori di Maria. Attraverso di lei Dio si fa bambino. Tutti sono presi da stupore e restano a bocca aperta, perfino i cammelli.
ROMA, 8 OTTOBRE 2015 - 31 GENNAIO 2016
"Così intorno a un possente torso di Ciclope si costruisce ad esempio un discorso sulla nascita dell'estetica del frammento viva fin nelle fascinose ed enigmatiche sperimentazioni del contemporaneo. In numerosi saggi si affrontano le rovine degli antichi in sé e nella riscoperta della pittura moderna con un focus su Piranesi e sulle straniarti contaminazioni del Novecento. In contrasto con le elegiache vedute, la sezione dedicata alla devastazione del paesaggio con fotografie di opere non finite, di archeologia industriale fino a uno straordinario repertorio di catastrofi contemporanee (il terremoto de L'Aquila, la distruzione di Beirut...) dalla tragica forza narrativa. Una profonda riflessione investe infine i destini dello scavo archeologico stesso che crea nuove rovine da restaurare, conservare, comunicare."
Quali sono i processi intellettuali e biologici che presiedono alla nascita di un'opera musicale? è possibile capire da un punto di vista scientifico in che modo e per quali ragioni un compositore, un musicista o un direttore d'orchestra scelgano di mettere insieme una nota con l'altra? più in generale, quale relazione sussiste tra le strutture elementari del nostro cervello - le molecole, le sinapsi, i neuroni - e le attività mentali complesse, come la percezione del bello o la creazione artistica? E dunque: che cos'è la musica? che cos'è un'opera d'arte? quali sono i meccanismi della creazione? che cos'è il bello? Due protagonisti assoluti della cultura contemporanea, Pierre Boulez - il grande compositore e direttore d'orchestra - e Jean-Pierre Changeux - il neurobiologo che ha fatto del cervello l'oggetto privilegiato delle sue ricerche - affrontano questi interrogativi, insieme al musicologo Philippe Manoury, in un dialogo che rappresenta un inedito e originale tentativo di fondare una "neuroscienza dell'arte".
La grande malattia del mondo di oggi è la mancanza dell'io, l'oscuramento di cosa è l'uomo. È proprio questa crisi d'identità che è alla base del crollo delle evidenze, della violenza nei rapporti, della vita non vissuta, del senso di orfanità sperimentato da tanti. Qual è il metodo di Dio per venire incontro a questa circostanza? Cosa c'entra Abramo, quell'uomo sconosciuto della Mesopotamia? "Tutta la storia di tutto il mondo diventa chiara in un filone che parte da un uomo della Mesopotamia, Abramo. Dio lo ha scelto per farsi conoscere dagli uomini e per salvare gli uomini che navigavano in una dimenticanza totale o in una affermazione della totalità secondo una propria misura" (Luigi Giussani). Con Abramo avviene la "nascita" dell'io. La concezione dell'io come rapporto con un tu che mi chiama nella storia, la percezione dunque della vita come vocazione e del lavoro come compito assegnato da un altro, la categoria di storia lineare nel rapporto con Dio, sono dimensioni che entrano in gioco per prima volta con la chiamata di Abramo.
«Ho sovvertito l’ordine del tempo, ho messo sottosopra il mondo intero e tutto questo l’ho fatto per te. Non ti sembra abbastanza generoso?»
David Bowie ci ha appena lasciati, e sarà difficile fare a meno di lui.
Forse più di chiunque altro il «Duca Bianco» è riuscito, nei suoi quasi cinquant’anni di incredibile carriera, a incidere sul costume, sulla moda, sull’immagine, sull’arte,
sulla cultura e sulla musica dei nostri tempi. Senza mai assumere il ruolo di rockstar, spiazzando ogni volta il mondo con i suoi mutamenti, David Bowie ci ha accompagnati come uno strano fratello o come un angelo venuto da un altro mondo, e con i suoi mutamenti e i suoi esperimenti ha demolito i generi e le identità sessuali, ha ispirato almeno tre generazioni di musicisti, ha influenzato le tendenze artistiche, ha anticipato spesso di decenni tutti i successivi movimenti musicali, esplorando terreni sconosciuti, ma anche raccontando i sogni e le paure di tutti noi. Scrive Pippo Delbono nella sua introduzione a questo volume: c’è sempre l’amore nelle canzoni di David Bowie, come del resto si potrebbe dire che l’amore c’è sempre in tutte le canzoni, anche nelle canzonette. Ma in Bowie come nei «grandi» della storia l’amore è un amore che non scappa dalla trasgressione, dalla ribellione. Un amore libero. E quindi eterno. Sacro.
Il volume presenta la vita della Vergine Maria alla luce di alcune opere di un immenso patrimonio artistico che lei, l'umile serva del Signore, ha suscitato nel corso dei secoli. Se l'arte è creazione di bellezza, è evidente che gli artisti hanno trovato e continuano a trovare in Maria, la "tutta bella", una fonte inesauribile di ispirazione.Ma l'arte è anche la proposta di un mondo nuovo, un mondo pienamente realizzato, un mondo "riparato" dai suoi errori e dai suoi sbandamenti. Ed ecco, allora, che Maria diventa il modello di una umanità che ha ritrovato la strada dell'autentico progresso e, ponendosi a servizio di Cristo riparatore, collabora all'opera della redenzione, cui Maria fu strettamente associata. Nell'ambito del centenario della rivista "Riparazione Mariana" (1916-2016) questo libro ne raccoglie i valori e le sollecitazioni e li prospetta in un'ottica attenta agli appelli del mondo di oggi.
Un'elegante pubblicazione facente parte della collana Bollettino Archivum Sancti Petri diretta da Mons. Prof. Dario Rezza, Canonico Archivista del Capitolo Vaticano. L’inizio ufficiale del Giubileo avviene con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro offrendo a tutti i fedeli, e a chi è impossibilitato a recarcisi, un “percorso straordinario” per la loro anima, con la possibilità di ricevere l’indulgenza giubilare. In questo testo vengono raffigurate 16 scene che fotografano la storia della Misericordia di Dio, che continuamente ci viene incontro.
"Ho conosciuto il Liga nel gennaio del 1991. Il ricordo è quello di una via di mezzo tra un Charles Bronson della bassa padana e un indiano metropolitano." Sono lontani i tempi in cui il Liga era solo il "ragazzo di Correggio" cresciuto a lambrusco e pop-corn. Oggi, a vent'anni esatti dagli esordi con i ClanDestino, Luciano Ligabue è una star di prima grandezza, idolo degli stadi, artista eclettico capace di richiamare folle oceaniche con i suoi sogni di rock'n'roll, come ha fatto con i 180 mila di Campovolo o a San Siro, per ben sei volte. E adesso, un traguardo importante, con un nuovo disco che arriva dopo una lunga gestazione e una nuova tournée che non mancherà di fare notizia. In una biografia ricca di notizie, foto e curiosità esclusive, Massimo Poggini, che segue il Liga sin dagli inizi, ne racconta la carriera, vissuta senza risparmio e sempre con la voglia di "rendere leggero il peso dei ricordi".
Gli acquerelli di “Roma Sparita” realizzati dal pittore Ettore Roesler Franz sono stati più volte pubblicati ed a ragione: testimoniano a partire dal 1878 quella “Roma pittoresca”, come lui stesso la definiva, prima che la città venisse in gran parte demolita e ricostruita a misura delle esigenze speculative delle grandi società immobiliari dell’epoca. Perché dunque riproporre il suo lavoro in questa pubblicazione? Per indagare tra vicoli, cortili, strade e piazze della Capitale come sono oggi e, quindi, come sono mutati dopo 120 anni i luoghi dipinti da Franz. Il curatore del libro ha infatti ricercato con la macchina fotografica il più corretto punto d’osservazione in cui si è posizionato Franz per realizzare i suoi acquerelli.
In italiano e inglese
CLIL Il fascicolo CLIL Storia dell'arte è disponibile in versione studente e docente.
E' uno strumento utile, come suggerisce l'acronimo Content and Language Integrated Learning, per un apprendimento integrato di lingua e contenuto grazie a un approccio laboratoriale e condiviso, attraverso un uso attivo della lingua straniera.
E' suddiviso in due sezioni: le Lezioni (argomenti della disciplina in lingua inglese) e le Esercitazioni (materiali dal carattere interattivo per mettere in campo varie tipologie di abilità).
Le esercitazioni sono disponibili sia nella versione studente, sia in quella docente, con le soluzioni di tutte le prove, test di verifica e ulteriori proposte di attività.