
L'evento straordinario del Giubileo della Misericordia offre lo spunto per la condivisione di una profonda meditazione sul centro del mistero insondabile di Dio: l'Amore misericordioso. Luigi Mistò accompagna questi giorni di grazia, dall'8 dicembre del 2015 al 20 novembre del 2016, con una riflessione a commento delle incomparabili parole di Gesù nel Vangelo secondo Giovanni: "Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in Lui non vada perduto ma abbia la vita eterna".
"Dopo le dieci 'lectio' del Vangelo presentate nel libro 'Sei forse tu Gesù?', frutto di un amore appassionato alla Parola di Dio, di una profonda sensibilità pastorale coltivata con generosità lungo tutto il suo percorso ministeriale e di una singolare carica umana mons. Luigi Mistò, si ripete proponendoci altrettante 'lectio' evangeliche, questa volta dedicate all'incontro con persone vive. L'amicizia, dunque, è la brezza lieve che respiri, ti ringiovanisce e ti ritempra lungo tutte le pagine del libro di monsignor Mistò, il leitmotif a cui tutto viene accordato e ricondotto, la "parola magica" che a tutto dà ragione e verità. La gioia dell'evangelizzazione, l'Evangelii gaudium di papa Francesco si attua, secondo l'ispirazione di Mistò, attraverso la testimonianza gioiosa dell'amicizia. L'augurio sincero che rivolgo a te, sorella e fratello che hai tra le mani questo prezioso libro, fuoco amico che ti riscalda il cuore, è che anche tu, come don Luigi e come me, possa innamorarti ogni giorno da capo di Gesù come dell''amico necessario che è la fonte e la ragione della nostra gioia!'" (Dalla prefazione del card. Gualtiero Bassetti).
"Un prete è sempre un prete. Ecco perché chi conosce come prete monsignor Luigi Mistònon si stupisce che proprio lui, che oggi ricopre l'incarico di Segretario dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica in diretta collaborazione con il Papa, abbia potuto scrivere con animo pastorale queste pagine di meditazione profonda e appassionata del Vangelo. Esse sono destinate con la loro chiarezza, la loro incisività, la loro efficacia comunicativa a toccareil cuore di chi le legge e le medita". (Dalla prefazione del cardinale Francesco Coccopalmerio)