
Personaggio di rilievo nel panorama sociale ed ecclesiale della Spagna, e non solo, della prima metà del XX secolo, Josefa Segovia Morón (1891-1957) è una donna andalusa che, nel solco delle apostole dei primi secoli cristiani, ha contribuito a far amare e a diffondere il Vangelo di Cristo nella ... storia. Capace di sintesi tra azione, cultura e spiritualità, fu la prima direttrice della «Istituzione Teresiana».
Il volume propone un’antologia dei suoi scritti, a chiusura del cinquantesimo anniversario della morte.
Il sottotitolo fa riferimento al ventaglio usato dalla Segovia, su ciascuna stecca del quale ella aveva riportato una breve espressione, ripresa dalla Bibbia o da preghiere liturgiche, o composta da lei stessa a mo’ di invocazione.
Sommario
Presentazione. Frasi scritte da Josefa Segovia nel suo ventaglio. Bibliografia. Josefa Segovia. Profilo biografico. La donna verso la modernità. In costante ascolto «Credo, Signore». Per vivere un carisma «Il Maestro è lì e ti chiama». Per far crescere un carisma «Fedeltà». Come i primi cristiani «Sei contento, Signore?». Un carisma vissuto in pienezza «Chiamami, Signore». Indice scritturistico.
Note sulla curatrice
Francesca Cocchini è professore ordinario di storia del cristianesimo presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti. È membro di numerose associazioni e gruppi di ricerca sulla patrologia e il cristianesimo dei primi secoli. Tra le pubblicazioni ricordiamo: Commento alla lettera ai Romani di Origene, Casale Monferrato 1985-Genova 1986; Il Paolo di Origene. Contributo alla storia della ricezione delle epistole paoline nel III secolo, Roma 1992; Teodoreto di Cirro. Commentario alla lettera ai Romani, Roma 1998; Agostino d’Ippona. “Il nostro volere sia suo e nostro” (in collaborazione con M.G. Mara), Città del Vaticano 2006; presso le EDB: Origene. Teologo esegeta per una identità cristiana (2006).
Nell’aprile 1975, in Libano scoppia la guerra. Jocelyne Khoueiry, che allora aveva appena vent’anni, imbraccia il fucile per difendere il suo Paese minacciato dai palestinesi che hanno instaurato uno stato nello stato. Una delle poche donne a lottare contro i reparti scelti, diventa una figura ... della Resistenza cristiana e si ritrova ben presto alla testa di un migliaio di soldatesse.
La notte del 6 maggio 1975, da sola con sei giovani compagne, riporta una vittoria decisiva contro trecento combattenti palestino-siriani. Nasce così la leggenda di “Jocelyne e le sue ragazze”.
A quella data corrisponde anche un cambiamento: la conversione della giovane donna, che fino allora aveva professato un cristianesimo esclusivamente di consuetudine, da quella vittoria, non cesserà di comunicare la sua fede al gruppo delle Forze libanesi. Per dieci anni, fino al 1985, si troverà su tutti i fronti per portare la speranza nel cuore del conflitto.
Negli anni sucessivi la sua lotta per la vita non è mai cessata. Al fine di portare il suo aiuto ai bambini, alle famiglie e ai bisognosi, ha fondato il Centro Giovanni Paolo II, nelle vicinanze di Beirut. È inoltre membro dell’Accademia Mariana Pontificia Internazionale e rappresentante dei laici del Medio-Oriente in Vaticano.
Attraverso il ritratto di questa donna fuori dal comune, si ricostruisce un tratto della storia dolorosa e complessa del Libano, che prelude ai tragici fatti della cronaca odierna.
GLI AUTORI
NATHALIE DUPLAN scrive da quindici anni ed effettua regolarmente servizi dal Medio-Oriente per la stampa periodica.
VALÉRIE RAULIN, giornalista accreditata presso il Ministero della Difesa per molti anni, da più di venti anni realizza reportage in Medio-Oriente per la stampa e la televisione.
Maria Domenica Brun Barbantini (1789-1868) è una di quelle manifestazioni del “genio femminile” per le quali Giovanni Paolo II espresse la gratitudine della Chiesa. È stata sposa e madre prima di abbracciare la vita religiosa, ha vissuto tutte le dimensioni della femminilità. È stata una donna ... completa, forte, intelligente, intraprendente, lungimirante, capace di tenere testa ai potenti e di inchinarsi sulle piaghe delle persone più umili. Nella Lucca dei primi anni dell’Ottocento il cuore di Maria Domenica, plasmato dall’amore di Dio che era il centro affettivo della sua vita, ha individuato un bisogno emergente: l’esistenza di povere malate e moribonde che giacevano sole e abbandonate, senza alcuna assistenza, in case malsane. A questo bisogno Maria Domenica ha risposto prima personalmente, cominciando ad andare di casa in casa, a fare le nottate; poi con un’associazione di volontariato ante litteram nella quale ha coinvolto alcune sue amiche. E infine con la fondazione delle Ministre degli Infermi di san Camillo de’ Lellis.
Valerio Lessi(1957), giornalista, vive e lavora a Rimini. È stato redattore al Resto del Carlino e al Messaggero, vicedirettore a La Voce di Rimini. Per la San Paolo ha pubblicato Con questa tonaca lisa (2001), libro-intervista con don Oreste Benzi, e Una donna felice. Il “segreto” di suor Maria Rosa Pellesi (2007). Nel 2006 è uscito Il destino si è fatto buono (Itaca) dedicato a Lella Ugolini, grande educatrice di Rimini. Si occupa della comunicazione turistica della Provincia di Rimini.
Giovanni Marcora (Inveruno, Milano, 1922-1983), formatosi nell'ambiente dell'oratorio e nell'Azione Cattolica del suo paese, capo partigiano, imprenditore, politico. Eletto senatore nel 1968, ha dato il suo nome alla prima legge italiana per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza (1972). ... Sindaco di Inveruno, dirigente locale e nazionale del partito - nel suo "olimpo" figurano statisti come Alcide De Gasperi, Ezio Vanoni, Enrico Mattei, Aldo Moro -, esperto di questioni economiche, ha guidato ininterrottamente il ministero dell'Agricoltura fra il 1974 e il 1980, per poi passare al dicastero dell'Industria nel biennio 1981-82.
Autentico testimone nella Chiesa e nella comunità civile, Vittorio Bachelet ha vissuto la propria fede al servizio del Vangelo e del bene comune. Da lui impariamo a tenere unito, a non dividere, a costruire e ad accettare fino in fondo la responsabilità di credenti e di cittadini. Con questa ... sensibilità gli autori disegnano, anche attraverso la voce e i ricordi di quanti hanno conosciuto e stimato Bachelet, i diversi momenti del suo percorso umano. Emergono così la coerenza e la forza del suo impegno, il valore della sua testimonianza appassionata. Una lezione umana, intellettuale e spirituale che ci aiuta a riflettere, oggi, sulle radici spirituali dell'impegno cristiano.
Nato a San Vito al Tagliamento (Udine), Luciano studiò a Pordenone, nel collegio salesiano. L'adesione e l'impegno nell'Azione Cattolica gli permisero di crescere e maturare. Sportivo, socievole, simpatico, amante della vita e delle cose belle, Luciano affrontò con serietà i problemi della vita ... e del cuore. All'età di 18 anni una malattia alle vie respiratorie fermò la sua corsa. Ancora oggi è vivo il suo ricordo e il valore della sua testimonianza cristiana, ripercorsa in questa fresca biografia.
In ogni passaggio epocale, sembra proprio che il Signore abbia valuto dare ad alcuni la vocazione di vivere il suo Vangelo a partire dal testo, facendo sì che la loro carne e il loro sangue fossero come l'edizione provvidenzialmente destinata agli uomini del loro tempo.
Il volume presenta una figure-testimone di una fede vissuta nell'esercizio della propria riflessione.
Questo libretto illustrato racconta la storia di un beato "controcorrente", Innocenzo da Berzo (al secolo Giovanni Scalvinoni, 1844-1890), francescano. Le biografie ufficiali lo descrivono come un "fallito", uno "senza importanza", "inaffidabile". Che "mistero" avvolge un piccolo uomo che è ... assurto alla gloria degli altari, come testimone esemplare del Vangelo, definito da Giovanni XXIII "un santo moderno" e da Paolo VI "umile seguace di San Francesco, dalla vita semplicissima, senza avventure, senza cose grandi, senza vicende rumorose"? L'autore ricompone le tessere del puzzle di una vita che inquieta e provoca.
Nel 1923, il chierico Cesare Pisano (1900-1964), privo della vista, si ritirò nell'antico Eremo di Sant'Alberto di Butrio, luogo che divenne la sua permanente dimora di eremita. Divenuto un esemplare ascèta col nome di "Frate Ave Maria", ebbe durante tutta la sua vita la stima e la venerazione ... di centinaia di fedeli. È in corso la causa di canonizzazione. Questo libro illustrato ne racconta la vita.
Nota Breve : Il percorso spirituale di don Michele Sopocko, Padre Spirituale e Confessore di Santa Faustina Kowalska, uno dei primi sostenitori delle sue Rivelazioni.
Recensione : Tramite suor Faustina Kowalska Dio misericordioso ha invitato l'umanit… a venerare il mistero del suo ... Amore in Lui. Nella Chiesa Sr. Faustina Sˇ ormai rioconosciuta come santa. Meno conosciuta Sˇ, invece, un'altra persona, cos? strettamente legata col mistero delle rivelazioni di Ges— Misericordioso a Santa Faustina. Si tratta di don Michele Sopocko, sacerdote dell'Arcidiocesi di Vilnius (Lituania), confessore, direttore spirituale e sostenitore di Suor Faustina nelle sue rivelazioni. Il processo di beatificazione di don Sopocko Sˇ iniziato nel 1997 ed Sˇ Beato dal 2005.