
Le preghiere dei fedeli per il "tempo ordinario" curate dalla comunità delle Monache agostiniane che vivono nella clausura del monastero dei Santi Quattro Coronati in Roma; redatte con semplicità e amore e secondo i criteri stabiliti dai "Princìpi e norme per l'uso del messale romano".
"La preghiera è il centro di ogni religione, l'anima di ogni pietà, il respiro di ogni fede. Credere e pregare sono, in fondo, la stessa cosa. La fede è preghiera che ascolta; la preghiera è fede che parla. Pregare non significa anzitutto parlare, ma ascoltare. Da questa preghiera come ascolto nasce la fede, che a sua volta diventa preghiera come parola. Adriana Zarri, in questo volume che reca come sottotitolo 'Raccolta di preghiere da tutte le fedi', ha accettato la sfida del monoteismo (se così vogliamo chiamarla) e ha messo insieme tante voci diverse rivolte all'unico Dio, provenienti dai più disparati orizzonti religiosi. Dal profondo Pozzo di Giacobbe l'Autrice attinge preghiere cristiane (sono la maggioranza), ebraiche, musulmane (una di Maometto stesso), indù, dei Maya, degli Akon africani, del Bhagavadgìtà, nonché di tribù animiste. Sincretismo? In nessun modo. Contaminazioni? Neppure. Sono tutte preghiere rivolte al 'Tu' divino, all'Ineffabile dai molti nomi. Provengono da molte religioni, ma la fede, come atteggiamento di fondo davanti a Dio, è simile in tutte le religioni, per quanto diverse queste possano essere tra loro. Del resto, anche all'interno di ogni singola religione, c'è una pluralità straordinaria di voci, dettate da altrettante esperienze di preghiera, nate in tempi e contesti diversissimi, spesso anche da ispirazioni diverse, ma che si integrano perfettamente come le voci di un unico coro." (Paolo ricca)
Le sue rivelazioni straordinarie per il tempo nuovo, le apparizioni e i messaggi che quasi nessuno conosce!
Uno strumento utile ed economico per preparare e seguire la liturgia eucaristica festiva in tutto il 2015. Per ogni domenica e festa: un'introduzione di inquadramento generale della celebrazione, una breve introduzione alle letture, antifone, colletta, orazioni e una proposta di intenzioni di preghiera dei fedeli aperta alle necessità della Chiesa e dell'umanità. Il tutto con praticità, semplicità e facilità d'uso.
Le esperienze che l'autrice propone come occasione di preghiera sono molteplici: il tempo che scandisce ogni giornata, i momenti di festa, di svago e di gioia, ma anche quelli di ansia e preoccupazione. Ci sono appuntamenti o luoghi speciali, che meritano di essere affidati al Signore. E infine persone per cui pregare, nella specificità del loro ruolo o della loro vocazione. Lo stile è quello ormai noto: a partire dall'umano, Franca Longhi è maestra nell'aiutare a tenere viva la relazione con Dio, con noi stessi e con il mondo.
Pensato per favorire una partecipazione fruttuosa e attiva alla Liturgia, il presente Messale festivo - Anno B risponde al suggerimento dei vescovi italiani presente nella Premessa della seconda edizione del Messale: "Sarà opportuno creare e diffondere per l'uso personale e familiare edizioni minori (messalini)... Ciò aiuterà i singoli fedeli e le famiglie cristiane a fare della Messa il centro della loro esistenza, a trasformare in preghiera anche le situazioni quotidiane" (n. 12).
"Mi vergogno per quello che ho scritto, eppure quello che ho scritto è vero, è mio. Ho fatto tanto per tornare a scrivere cose profonde, positive, serene, entusiaste. Invece, sono ancora un vecchio Zaccheo, un pubblicano seduto sui banchi invece che accucciato dietro la colonna del tempio; un Giuda che tradisce quel tanto che basta per baciare senza impiccarsi; un pastore che ha attraversato il mondo in mezzo alle sue pecore. Io non so ancora come sono fatto oppure se sono fatto così male da credere angelico, rustico, paradisiaco, quello che gli altri credono a fatica cristiano o forse addirittura peccaminoso. Per me Dio è fame, è corpo, arriva prima della Parola." Giovanni, nel suo cantico iniziale, dice: "In principio era il Verbo" e non intendeva la parola ma la persona, il Cristo. Eppure dopo secoli, per noi il Verbo è parole, cerimonie, liturgie! Siamo fermi ai principi, ai precetti! Noi dovremmo essere quello che mangiamo, non quello che diciamo! Dio lo mangiamo! Il fratello se lo amiamo, lo mangiamo. Non voglio più essere predicatore, catechista, insegnante, prete. Cerco di essere un poeta. Le mie poesie non sono rivolte alla mente, sono rivolte al corpo. Parole da mangiare: Prendete, mangiate". Stavolta cambio registro. Sono da tempo, vergognosamente pessimista. E non so neanche perché. Tu me lo fai capire in tutti i modi, provo, tento, ma dopo rantolo. Beh! Stavolta ti prego."
San Benedetto, grande santo esorcista, ha un fortissimo potere contro il demonio e aiuta a sconfiggerlo con la medaglia benedetta e le sue parole: "Và indietro satana, non mi persuaderai, sono cattive le tue tentazioni, tu stesso bevi il tuo veleno. La croce Santa sia la mia luce, non sia il nemico il mio condottiero".
Un percorso formativo per ministranti, in sette momenti di incontro da distribuire nel corso dell'anno liturgico. "Wake up!" significa: "Sveglia!". Partiamo dall'entusiasmo dello Spirito Santo in noi, che ci spinge a uscire dalle pigrizie, dagli schemi fissi, dalle lentezze per amare. Così il servizio dei ministranti avrà radici profonde e sarà l'espressione di una vita piena e bella, dedicata a diffondere nel mondo la "musica" dello Spirito che dona gioia! Ogni tappa offre una riflessione, un'esperienza concreta di altri ministranti, un'attività per riflettere o approfondire il servizio, un'azione concreta da realizzare per "svegliare il mondo" in noi e attorno a noi. Completa il sussidio una scheda per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni.
Tante minicelebrazioni, in vista dell’Incontro internazionale delle famiglie (Milano, 30 maggio - 3 giugno 2012), per riflettere, lodare, chiedere aiuto al Signore in tutte le circostanze della vita familiare. Testi da recitare insieme, ma anche da meditare personalmente. Strumento originale per una preghiera “fatta in casa”, le preghiere sono introdotte da una citazione biblica o da brevi testi del magistero e aiutano ad approfondire la dimensione di “Chiesa domestica” propria della famiglia cristiana.
L'opera della Chiesa che partecipa all'intercessione di Cristo è far salire fino al cielo, condurre a Dio, raccogliere e racimolare dalle estremità della terra e fin dalle più profonde ferite dei cuori i desideri, le angosce, i dolori, le gioie e le speranze di tutti gli uomini, cattivi e buoni, giusti e ingiusti; intercedere, camminare tra e con gli uomini, esporsi davanti a Dio a nome di tutta l'umanità. Perché questo momento possa essere celebrato in modo conveniente, con letizia e con frutto, proponiamo questa pubblicazione: le intenzioni redatte tengono conto dei criteri stabiliti dai Princìpi e Norme per l'uso del Messale Romano; la trama è volutamente tessuta nell'ascolto orante della Liturgia della Parola donata dalla sapienza della Chiesa a ogni singolo giorno dell'anno.
Uno strumento pratico e immediato per seguire la liturgia eucaristica festiva per tutto l'anno 2015. Con introduzioni, richiami, commenti di Anna Maria Giorgi e preghiere dei fedeli della Comunità di Bose.