
Il Rosario è una preghiera antica, molto in uso oggi. Ci sono molti modi per recitare il Santo Rosario, quale il migliore? Per molti, è quello di meditare i vari misteri, contemplando Gesù o Maria o entrambi in ognuno di essi. Lo scopo di questo libretto è proprio quello di aiutarti a contemplarne i misteri. In questo libretto sono descritte le quattro serie dei cinque misteri: i Misteri Gioiosi, Luminosi, Dolorosi e Gloriosi.
Il termine «litanie» deriva dal greco e significa letteralmente: «invocare con preghiere». Invocare Maria è stata da subito una necessità per i credenti in Cristo. Le litanie raccolte in questo libretto, scelte tra quelle più significative, sono esempio di una lunga storia di fede. Litanie tratte dai documenti del Concilio Vaticano II e da pronunciamenti magisteriali; dalle messe della beata Vergine Maria e legate a tematiche più particolari; per concludere con i formulari di alcuni Ordini religiosi. In genere le litanie vengono celebrate dopo il Santo Rosario, di cui sono riportati i quattro schemi classici a inizio del volume.
Oggi si prega poco. Un tempo le nostre mamme e le nostre nonne avevano in mano il Rosario. Oggi hanno il telecomando. Nessuno dice che la preghiera sia inutile. Nessuno la chiama una droga, qualcosa di inutile o sorpassato. Semplicemente è stata cancellata. La preghiera è un incontro. Non è un dire parole, o leggere libri, ma parlare con Dio, parlare di Dio e lasciare parlare Dio. Ma parlare vuol dire incontrare. E incontrare vuol dire trovare. E trovare vuol dire cercare.
Un utile sussidio pastorale per la preghiera personale e/o comunitaria/ parrocchiale per il mese di maggio.
L’autore propone 31 commenti (+ 4 in appendice) di quelle litanie mariane che sono state definite un vero capolavoro della pietà popolare.
La riflessione su ogni litania è breve, ma ricca di riferimenti biblici e con applicazioni alla vita quotidiana. Si conclude sempre con una preghiera tratta dagli scritti di due santi molto cari al popolo cristiano: San Bernardo di Chiaravalle e Padre Pio da Pietrelcina.
DESTINATARI
Sacerdoti, animatori, educatori, comunità parrocchiali e religiose.
AUTORE
Giuseppe Militello (1965), sacerdote, dottore in Ecclesiologia presso la Pontificia Università Lateranense in Roma, ha già al suo attivo diverse pubblicazioni, tese ad avvicinare le grandi verità di fede e i tesori della tradizione. Docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose della diocesi di Albenga-Imperia, è parroco nella diocesi di Savona-Noli, responsabile dell’Opera diocesana Pellegrinaggi, Coordinatore diocesano dei Gruppi di preghiera di Padre Pio, relatore in trasmissioni radiofoniche.Tra le sue pubblicazioni si ricorda: Signore, perché? Via Crucis (Paoline 2009), Chi legge le letture? (Effatà 2009), Nel tuo forte abbraccio. Il Mese di san Giuseppe (Effatà 2010), Alla scoperta del Concilio Vaticano II (Sugarco 2010), I salmi. Una preghiera giovane (Il Messaggero, 2010), Nostra Signora di Misericordia di Savona (San Paolo, 2010).
Un piccolo libretto-guida sul Santo Rosario.
Questo libro raccoglie la trascrizione di due programmi mariani realizzati da Franca Salerno per “Orizzonti Cristiani” della Radio Vaticana che nella loro brevità e il carattere antologico, potranno dare al lettore quell’aiuto e quello stimolo alla riflessione e alla preghiera che avevano già offerto all’ascoltatore. La scelta è solo esemplificativa, data la vastità della materia che la tradizione cristiana offre su Maria Santissima. Impegno dell’Autrice è stato quello di ricercare pagine rare o poco note ai più, a volte soltanto una frase, di vari Autori, o ripescate nella memoria, insieme a quelle privilegiate del Magistero della Chiesa, coordinando il tutto in modo da formare un unicum, quasi fosse l’opera e l’anima di una sola persona.
Franca Salerno
romana, inizia alle elementari con il teatro e va avanti fino alla Compagnia del Piccolo Teatro della città di Roma dell’istituto Nazionale del Dramma Antico (ruoli ricoperti: Elettra, Antigone, Ifigenia). Poi, lascia il teatro e collabora a svariati programmi della Rai-TV e alla sincronizzazione e doppiaggio di documentari e film. Alla Radio Vaticana approda giovanissima e per ventisei anni affianca il responsabile di “Orizzonti Cristiani” Padre Giovanni Giorgianni e gli succede fino al 2003. Fra i riconoscimenti: Il Colosseum del Comune di Roma; il Cypraea giornalismo per il programma della Radio Vaticana “Noi e l’ambiente”; la Medaglia Ministerium Pacis inter Arma dell’ordinariato Nazionale Militare per l’opera svolta nel giubileo 1975; la Croce Augusta pro Ecclesia et Pontifice conferita da Sua Santità Giovanni Paolo II. Dal 1988 è una delle voci che commentano la messa festiva della CEI.
Un libretto semplice nato per rispondere all’invito del Venerabile Papa Giovanni Paolo II, il quale chiedeva alla Chiesa tutta di riscoprire quest’antica preghiera mariana tanto cara alla pietà popolare: il Rosario. Semplici meditazioni accompagnano e scandiscono questa bella supplica alla Madonna, che avvicina e abbraccia.
Andrea Maniglia è seminarista dell’Arcidiocesi di Lecce e alunno del Pontificio Seminario Regionale Pugliese Pio XI di Molfetta. Frequenta il triennio teologico presso la Facoltà Teologica Pugliese “Regina Apuliae”. Collabora con il Centro Culturale Italiano “GIOVANNI PAOLO PRIMO” e con il settimanale cattolico diocesano “L’Ora del Salento”.
Questo libretto di preghiera e devozione a San Giuseppe, che si presenta come una sorta di rosario, vuole essere uno strumento di orazione e di meditazione per rafforzare l’impegno di testimonianza nella famiglia riflettendo sulle virtù del Santo patriarca accompagnati dal Magistero di Giovanni Paolo II (Enciclica Redemptoris Custos) Mons. Piero Amenta vive a Roma ed è Officiale della Congregazione del Culto Divino.
La lectio divina e il rosario sembrano appartenere a mondi spirituali diversi, incarnare forme e stili di preghiera disparati. Eppure l’esperienza insegna che queste due pratiche sono del tutto complementari, che possono essere di grande aiuto l’una per l’altra.
L’antico metodo della lectio divina ha il pregio di ricondurre alla fonte: la Scrittura. Porta a soffermarsi sulla consistenza biblica di quei “misteri” della vita del Signore che vengono ripercorsi dalla “corona” del rosario, salvandoli così dal logorio del quotidiano.
Il rosario, dal canto suo, favorisce una contemplazione orante del mistero enunciato. Grazie a uno sguardo prolungato, grazie al clima che crea, ne agevola l’assimilazione. Il mistero viene avvicinato facendo proprio l’atteggiamento stesso di Maria: Colei che, più di chiunque altro, ha vissuto con sorpresa e amore le vicende del Figlio suo.
Ecco allora due pratiche che si rinsaldano, si completano a vicenda: per unire la Parola con la vita, il conoscere con il gustare, la domanda con la risposta, la riflessione della mente con lo slancio del cuore.
Pregare il rosario con le icone è metterci in silenzio davanti al mistero che vogliamo celebrare e che l'icona rende a noi visibile, lasciarci guardare, lasciarci cambiare il cuore, farci accompagnare dalla sua presenza nel cammino della vita. Preghiamo il rosario con le icone in compagnia di Maria, lasciandoci trasformare dal mistero che celebriamo per riprendere il cammino con rinnovata gioia e con vera pace.
Il presente testo vuole sfatare il luogo comune secondo cui il rosario sia unicamente semplice. Invece, partendo dalla semplicità iniziale, si è tentato di risalire ad analisi più complesse per ritrovare di nuovo la semplicità, ma in un insieme di prospettive, di ricchezze e di problemi armonicamente connessi.
Si potrebbe illustrare il procedimento a partire dall’atto del respiro.
Respirare è semplice e spontaneo. Così può essere semplice dire il rosario una volta che lo si è detto con qualcuno che ce lo ha insegnato quasi per simbiosi orante. Respirare può e deve diventare una tecnica con tanto di apprendimento per chi – ad esempio – canta, per chi suona uno strumento a fiato, per chi parla in pubblico, per chi esercita uno sport. Così il rosario ha delle risorse di tecnica basate su di un fondamento antropologico e biblico non sempre praticate e conosciute, ma che possono arricchire questa preghiera. Qui la semplicità diventa un po’ meno semplice.
Il respirare, poi, diventa l’oggetto di una specifica disciplina medica con complesse analisi e studi per comprenderne il funzionamento e curarne la patologia: la pneumologia medica. Così il rosario può diventare oggetto di studio nei suoi fondamenti antropologici, storici e teologici.