
Al tema della fede il papa ha voluto dedicare un anno che si è da poco concluso, durante il quale ci ha regalato due scritti bellissimi: la lettera enciclica "Lumen fidei" e l'esortazione apostolica "Evangelii gaudium". In questo spirito la via crucis per il 2014 si intitola "Lumen crucis", si compone di sei tappe: le prime quattro legate a dimensioni fondamentali della fede, le altre ai principali protagonisti del venerdì santo: Maria, Madre della consolazione e Gesù, il Figlio che ci rende figli di Dio.
Dalla vita di contemplazione di una piccola comunità monastica, nel cuore dell'Umbria, nasce questa proposta di preghiera sulla Via della Croce, dedicata in modo particolare alla preghiera per la famiglia. I problemi, le difficoltà, la crisi di identità che la famiglia sta attraversando, sono al centro di questo percorso di preghiera che, nel solco della grande tradizione della pietà popolare, può essere un valido strumento per la preparazione alla Pasqua e alla celebrazione dei riti della Settimana Santa. Pregare la Via Crucis in famiglia e per la famiglia significa farle riscoprire la possibilità che le si apre davanti se sa vivere al suo interno gli atteggiamenti e i sentimenti che Gesù, condotto alla croce, ci mostra.
Ogni anno, puntuale, arriva la Quaresima, tempo prezioso per preparaci alla Pasqua, tempo in cui ci vengono offerte importanti occasioni per verificare la nostra vita. Ma, che cosa fare concretamente per vivere con intensità questo tempo? Il presente sussidio, pensato per accompagnare
i fedeli durante la Quaresima, vuole offrire proprio dei preziosi suggerimenti per mettere a frutto questo tempo:
1) una riflessione di mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, sul perché confessarsi e sulla Quaresima come tempo opportuno per la riconciliazione e il perdono;
2) commenti e attualizzazioni alle letture delle domeniche di Quaresima, Pasqua, Ascensione e Pentecoste, di Paolo Curtaz, uno degli autori di spiritualità più letti e apprezzati;
3) le parole di Papa Francesco: un breve pensiero del Papa per ogni domenica;
4) la Via Crucis, con essenziali e profonde meditazioni delle singole Stazioni, di don Giuseppe Forlai, sacerdote della diocesi di Roma e docente di mariologia.
La Via Crucis proposta ai bambini si sviluppa attraverso le tradizionali quindici stazioni, con riflessioni e preghiere adatte ai più piccoli per scoprire insieme il significato della Via dell'Amore.
Autrice
Barbara Baffetti è mamma di quattro figli, è laureata in filosofia con una tesi in ambito pedagogico. Fa parte della comunità del "Centro Familiare Casa della Tenerezza" di Perugia
Sussidio per l'esercizio della tradizionale via crucis (14 stazioni più una 15ª: la Resurrezione), con commenti scelti tratti dalle omelie di mons. Óscar Romero, il vescovo martire di San Salvador che papa Francesco vuole presto beatificare.
Via Crucis popolare, per la preghiera comunitaria e personale. Le meditazioni per ciascuna stazione sono tratte dalle omelie di papa Francesco e da scritti di San Francesco d'Assisi.
Sulla croce Cristo soffrì nella sua carne il drammatico incontro tra il peccato del mondo e la misericordia divina. (Papa Francesco, «Evangelii gaudium»).
Via Crucis a caratteri grandi per la preghiera comunitaria e personale. Le meditazioni per ciascuna stazione sono tratte da brani evangelici sul tema della misericordia e del perdono
Un sussidio semplice e utile per meditare sul mistero della croce.
Un sussidio che attraversa con intensa sensibilità le stazioni della Via crucis; un cammino verso quella croce che l'amore di Dio per gli uomini ha trasformato in segno di salvezza.
Un sussidio per contemplare il mistero della croce attraverso la spiritualità e i testi di san Francesco e santa Chiara.
È una Via Crucis breve ma intensa, a metà tra il tradizionale e l'innovativo. In essa il lettore chiede a Gesù di poter camminare con lui, lungo la strada della croce, in modo che Gesù possa chiedere al lettore di poter camminare insieme lungo le sue strade del mondo. Ogni tappa viene paragonata a una specifica situazione di sofferenza che l'uomo moderno vive nel suo quotidiano: le difficoltà nel lavoro, nei rapporti umani, le malattie improvvise, i lutti...
Il tema della croce ritorna frequentemente nelle omelie, catechesi e interventi di papa Francesco. La croce come luogo di speranza che Gesù risveglia tra la gente umile, povera e dimenticata, quella che non conta agli occhi del mondo. Lui ha saputo consolare le miserie umane, ha mostrato il volto di misericordia di Dio, che si è abbassato per camminare con noi, come amico e fratello. Croce non significa tristezza, il cristiano non può essere mai essere triste. Al contrario, ogni cristiano è chiamato a portare un messaggio di speranza e di fiducia nella vita, un messaggio di gioia e di serenità, pur tra le grandi prove e sofferenze che ciascuno attraversa. Non la gioia del possedere tante cose, ma quella che scaturisce dall'incontro con una persona, Gesù, che è in mezzo a noi. Con lui non siamo mai soli, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e ostacoli che sembrano insormontabili. Noi seguiamo Gesù, ma soprattutto sappiamo che lui ci accompagna e ci carica sulle sue spalle: "Per favore, non lasciatevi rubare la speranza, quella che ci dà Gesù!". Il sussidio propone un percorso lungo le stazioni "tradizionali" della Via Crucis, accompagnati dalle parole del vescovo di Roma. Attraverso un linguaggio semplice e concreto, legato all'esperienza degli uomini e delle donne di questo tempo, fa risvegliare in noi la speranza e la fiducia nella vita. I temi sono la gioia, la tenerezza di Dio, il perdono e la consolazione, l'amore di Dio che è accanto nelle prove...