
Lo studio intende dimostrare come le tecniche mistico-ascetiche dei padri esicasti (Cristianesimo orientale) non siano che l'eredità diretta delle pratiche di elevazione filosofica già note ai filosofi greci (presocratici-cinici-stoici-platonici, ecc.). Figura di costante riferimento per tutte le tematiche affrontate è S. Nikodemo, colui che raccolse la famosa Filocalia. Il volume si impone per la ricchezza del materiale considerato e per il taglio che risulta accessibile anche per i non specialisti.
Questo volume contiene la traduzione completa delle quarantaquattro orazioni di Gregorio di Nazianzo, il quale, insieme a Basilio e a Gregorio di Nissa, costituisce la triade dei grandi Padri Cappadoci. Grande teologo e cristiano dedito al servizio della Chiesa, Gregorio di Nazianzo può essere considerato come il più grande scrittore cristiano di lingua greca, perché unì ad una formazione teologica derivata da Origene e da Basilio una cultura classica estremamente raffinata. Questo volume è stato curato da Claudio Moreschini, uno dei massimi esperti di Gregorio di Nazianzo. Testo greco a fronte.
Uno dei grandi pensatori medievali è affrontato nella sua singolarità che è compartecipe e trascende le appartenenze tanto alla teologia monastica quanto a quella scolastica. In questo volume l'attenzione è rivolta alla genesi, all'elaborazione e al compimento del suo metodo teologico per comprendere il mistero che è multiforme e va dal coinvolgimento affettivo a quello intellettuale, tra i più esigenti, con l'impiego di una logica sottilissima. è molto presente in lui anche la preoccupazione di rendere le verità contemplate in modo parabolico, con esempi tratti dalla vita quotidiana e dall'esperienza comune degli uomini. Una multiformità che costituisce un'occasione privilegiata per riflettere sull'essenza e sulle forme del lavoro teologico.
Il volume contiene due scritti di Agostino: i dieci discorsi del "Commento alla Prima Lettera di Giovanni" e il secondo discorso del "Commento al Vangelo di Giovanni". I temi comuni sono quelli della natura di Dio come amore e come bene supremo, della conoscenza dell'uomo in rapporto a quella divina, e della conoscenza di Dio da parte dell'uomo. Quest'edizione, curata integralmente da Giovanni Reale, si distingue oltre che per la terminologia moderna adottata, anche per la nuova e originale scansione delle parti dei Commenti. Le note al testo, brevi ed essenziali, chiariscono i passi più difficili. Le parolechiave sono un valido aiuto per entrare nel nucleo filosofico degli scritti. La ricca appendice bibliografica conclude l'opera. Testo latino a fronte.
da afraate il saggio a didimo il cieco. Edizione bilingue.-x introduzione, note e ver sione italiana di gerardo di nola. La collana biblioteca patristica eucharistica" ha gia presentato la dottrina eucaristica di san giovanni crisostomo (volume 1), di sant'agostino (volume 2), di clemente romano, ignazio di antiochia, la didachi, giustino, ireneo di lione, iscrizione di pettorio, tertulliano, clemente alessandrino, ippolito romano, la didascalia siriaca degli apostoli, origene, mose`e massimo presbiteri, novaziano, dionigi di alessandria, eusebio di cesarea, concilio di nicea i, giovenco, atanasio. Questo q uarto volume presenta la dottrina eucaristica di afraate il saggio persiano, efrem siro, zenone di verona, firmico materno, ilario di poitiers, damaso i, cirillo di gerusalemme, ottato di milevi, filastrio di brescia, ambrogio, ambrosiaster, siricio papa, basilio magno, gregorio di nazianzo, gregorio di nissa, didimo il cieco. Nell epoca patristi ca, e poi fino al ix secolo, non vi sono state discussioni sull essenza dell eucaristia. I padri della chiesa, basando la loro fede sulla scrittura, con la loro parola e con le opere scritte hanno arricchito e chiarito ai fedeli il significato della messa e della sua parte centrale, la consacrazione. I padri credono in quella che verra chiamata la " presenza reale ", e cioh che l eucaristia e`vera-mente il corpo e il sangue di cristo. Inoltre, sono convinti che, in forza della preghiera eucaristica, nel pane e nel vino avviene una " tra-sformazione " per cui non sono piu`pa-ne e vino " ordinari ", ma sono ormai veramente il corpo e il sangue di cristo. Nello stesso tempo i padri sono convinti che il mistero della " consacra-zione " eucaristica e`opera delione " eucaristica e`opera dello spirito santo: e`lui che fa " del pane il corpo di cristo e del vino il sangue di cristo. Infine non c e`dubbio che i padri hanno visto unanimemente nell eucari-stia il " sacrificio della nuova alleanza "."