
Chi si cela dietro le grandi idee che hanno rivoluzionato la fisica del XX secolo? Scienziati brillanti che hanno dedicato la loro intera vita alla risoluzione dei misteri dell'atomo e indagato la materia e l'universo. Ma non solo: anche persone reali che hanno unito l'eccellenza intellettuale a una calda umanità e, in qualche caso, un piccola dose di eccentricità. In questa godibilissima galleria, Abraham Pais, conosciuto e rispettato nel mondo della fisica e acclamato da un più ampio pubblico grazie alle sue biografie di Albert Einstein e di Niels Bohr, ci restituisce in brevi ritratti le vite dei grandi fisici, Max Born, Paul Dirac, Wolfgang Pauli e molti altri, che hanno mutato le sorti del secolo scorso. Scoprire le loro vite è un'avventura intellettuale e umana emozionante.
A settantaquattro anni, il grande biologo e scrittore canadese David Suzuki raccoglie le idee che nel corso della sua vita lo hanno portato a combattere in prima linea in difesa di un mondo più sostenibile. Le sue battaglie di sensibilizzazione su temi quali il surriscaldamento del pianeta, l'impoverimento degli oceani e la necessità di un futuro basato sulle energie rinnovabili e sulla sostenibilità, hanno fatto di lui un indiscusso pioniere per intere generazioni di ambientalisti. Ecco ora il suo testamento, un viaggio attraverso il quale Suzuki elabora con passione e ironia la difficile risposta a una grande domanda: "Se avessi un'ultima lezione da dare, cosa direi?". Traendo spunto dagli illuminanti insegnamenti della natura - come l'incredibile storia delle molecole di argon o il ruolo cruciale del salmone nel rendere fertili le foreste - Suzuki ci dimostra che dobbiamo, o almeno possiamo, credere che il nostro pianeta abbia ancora una speranza per il futuro. A una condizione: comprendere la reale entità della nostra situazione e agire. Come scrive Margaret Atwood nella prefazione, quello di Suzuki è "un racconto di verità sul difficile mondo in cui viviamo, ma anche un racconto di speranza: la nostra occasione - se saremo in grado di coglierla - per un'opportunità di bellezza, di stupore e di comunione con il resto del creato".
La scena l'abbiamo vissuta tutti. A cena, di fronte a un invitante piatto di arrosto, sempre più spesso qualcuno solleva il dubbio: è eticamente lecito nutrirsi di carne? È l'argomento più volte sentito dall'amica vegetariana o il cavallo di battaglia del combattivo commensale, laureato in filosofia: mangiare carne è moralmente sbagliato, così come costringere certi animali a vivere in gabbia nei nostri minuscoli appartamenti, per non dire dell'abominio delle lotte tra galli o delle sperimentazioni mediche sui topi. La discussione prende spesso la piega di una distinzione netta tra buoni e cattivi, tra chi si mette dalla parte degli animali e chi, per varie ragioni, non lo fa. Ragionando con grande rigore scientifico, Hal Herzog usa qui tutto il suo umorismo e l'esperienza accumulata in vent'anni di studi per regalarci un libro spiazzante. Non c'è niente da fare: più a fondo si va nelle questioni legate all'etica delle nostre relazioni con gli animali più le carte si mescolano, le contraddizioni affiorano e il confine tra bene e male si fa incerto. Poco importa quali siano ora le vostre opinioni sugli animali e sull'uomo: dopo aver letto questo libro probabilmente saranno cambiate
Vandana Shiva è diventata una delle più importanti testimonial delle lotte per la difesa dell'ecosistema, contro il saccheggio delle risorse naturali che le grandi corporation da tempo perseguono, senza alcun rispetto per le popolazioni né per i luoghi. È una logica drammatica che sta facendo precipitare il nostro pianeta verso una situazione di non ritorno, contro cui si oppone il sapere antico, connesso con la natura e il suo ciclo, delle popolazioni indigene. L'aggressiva politica delle corporation negli ultimi anni ha fatto un salto di qualità. Le multinazionali sempre più ricorrono all'uso strutturato della forza, trasformando in senso regressivo i paesi in veri e propri stati militarizzati corporativi come testimoniano quanto sta accadendo nelle zone tribali indiane e l'arresto di numerosi ambientalisti e difensori dei diritti umani. Contro questo, in tutto il mondo si sta formando un'altra consapevolezza che pone al centro i diritti di Madre Terra. In pieno caos, con coraggio e tanto amore, la gente comune, dal basso, sta costruendo una nuova visione del pianeta. Questo libro fa il punto proprio sullo scontro in atto tra le due opposte concezioni del mondo
Negli ultimi 400 anni le scienze fisiche hanno conosciuto due grandi rivoluzioni: la prima ebbe inizio con Copernico e la seconda prese avvio grazie allo sviluppo delle teorie della meccanica quantistica e della relatività. Dalla metà del diciannovesimo secolo, le scienze della vita sono state radicalmente trasformate da una grande rivoluzione, messa in moto da Charles Darwin. In contrasto con quei due campi, le scienze della mente non sono state ancora protagoniste di una sola grande rivoluzione. È possibile accostarsi al mistero della coscienza da tre prospettive diverse: quella religioso-metafisica, quella scientifica, e una terza in cui confluiscono gli sforzi di entrambe. A quest'ultima categoria appartiene lo studio di Wallace, che imposta il suo libro sull'ipotesi in base alla quale "il problema della misurazione nella meccanica quantistica, il problema temporale nella cosmologia quantistica e l'hard problem nella scienza del cervello sono profondamente intrecciati". Wallace pone in discussione l'assunto naturalistico secondo cui la coscienza è un fenomeno puramente fisico, discostandosi in tal modo dalla scienza standard. Poi prosegue esplorando la tesi prescientifica da dove emerge che i fenomeni mentali hanno un'origine extracerebrale rintracciabile in un ambito del reale diverso. Nella parte conclusiva esamina la nozione della "grande perfezione" (Dzogchen) nel Buddismo tibetano
Perché Plutone non è più un pianeta? Sarà su un asteroide il prossimo sbarco umano? Scopriremo tracce di vita extraterrestre? Possiamo difenderci da un impatto cosmico? Lo spazio circumterrestre rischia davvero di trasformarsi in una discarica? Nel rispondere a queste domande ci si accorge che la fisionomia del sistema solare è profondamente cambiata negli ultimi tempi. Scoperte "epocali" quali l'esistenza degli oggetti trans-nettuniani e dei pianeti extrasolari hanno costretto gli astronomi a interrogarsi sul concetto stesso di pianeta. Sonde automatiche si sono avventurate nello spazio interplanetario mostrandoci il vero volto dei pianeti, dei satelliti e dei piccoli corpi del sistema solare. La diffusione capillare delle antenne paraboliche e dei navigatori satellitari testimonia come lo spazio sia entrato nella nostra vita quotidiana. La Stazione Spaziale Internazionale sfreccia sopra le nostre teste, permanentemente abitata. E tra il ritorno alla Luna e lo sbarco su Marte spunta un nuovo obiettivo per il volo umano: un asteroide di passaggio, così vicino da poter essere visitato. Ogni capitolo del libro è dedicato a una di queste tematiche, che viene inquadrata in un contesto storico, ma con uno spirito visionario. Il risultato è un affresco delle novità che agitano il nostro sistema solare, anche quando ne è responsabile la natura umana come nel caso dei detriti spaziali. "Pianeti per caso" è un libro che si propone di contribuire alla crescita di una nuova "coscienza spaziale"
La Terra è il pianeta blu. Ma la nostra conoscenza del mare è spesso approssimativa e superficiale. L'autrice ci guida alla scoperta dei suoi abitanti adottando un punto di vista tutto particolare: il loro! Scopriremo così come si muovono, in che modo si corteggiano e riproducono, come percepiscono quanto li circonda e interagiscono tra loro. Nel mare troviamo un gran numero di specie viventi, molte ancora da scoprire. Conoscere la ricchezza e la fragilità del mondo sommerso significa anche porsi il problema di tutelarlo e difenderlo da un uso sconsiderato delle sue risorse. Perché tutti dobbiamo vivere e far vivere il mare
Il cervello è l'oggetto più complesso che esista in natura. Lo studio di questo organo e delle sue funzioni è stato tradizionalmente appalto di campi di ricerca differenti, tra loro mutuamente escludenti, dalle scienze "dure", alla psicoanalisi, alle scienze "umane". Negli ultimi cinquant'anni però le neuroscienze hanno raggiunto risultati strabilianti, che escono da un ambito disciplinare ristretto e investono questioni di portata universale. Conoscere i risultati ottenuti dagli studi recenti sul cervello è quindi fondamentale, ma non è tutto. La scienza non ci consente ancora di integrare i singoli aspetti del funzionamento cerebrale in una trama unitaria, che ci spieghi come le varie strutture del cervello abbiano dato luogo alle singole menti umane, caratterizzate ciascuna da un'unicità di funzioni biologiche, esperienze e storie individuali. Le neuroscienze ci forniscono però molte tracce: sentieri che ci consentono di esplorare i paesaggi di una foresta che era a lungo rimasta immersa nell'oscurità. Con grande capacità espositiva, Alberto Oliverio ripercorre per noi alcuni dei sentieri che si addentrano in territori poco conosciuti, soprattutto quelli che possono farci riflettere e condurci a varcare il confine della sola biologia
Ha solo vent'anni Devis, quando in lui scocca la scintilla: vivere altrimenti è possibile. All'inizio è solo un sentimento, un'aspirazione, che a poco a poco si trasforma in concreto progetto di vita. Inizia cosi la sua avventura: da un piccolo orto senza aver mai visto prima una pianta di pomodoro, coltivando patate e cereali per ritrovare un contatto più immediato con la natura e realizzare una prima, rudimentale forma di autosufficienza alimentare, accompagnata da uno stile di vita semplice ed ecosostenibile. Passa un po' di tempo e a chi prevede che presto si stancherà di tutto ciò risponde con un atto irrevocabile: a 23 anni si licenzia dall'impiego come tecnico informatico e si trasferisce in una casetta di legno per dedicarsi a tempo pieno a quella che battezza "vita frugale". Sono gli anni della crociata solitaria, caratterizzati da avventure e disavventure di ogni tipo, da episodi epici e tragicomici. Sono gli anni in cui nasce e matura un rapporto simbiotico con la natura e i suoi elementi. E proprio quando le forze sembrano esaurirsi e l'entusiasmo delle prime stagioni vacilla, in Devis matura la convinzione che non potrà proseguire oltre senza condividere con altri il suo cammino
La teoria dei quanti rappresenta, ancora oggi, uno dei più eccitanti orizzonti della fisica. Eppure, in pochi conoscono il grande contributo che a questa disciplina hanno dato gli eccessi del movimento New Age degli anni Settanta. Molte delle idee che sono alla base della fisica dei quanti ebbero origine dalla frenetica controcultura di quegli anni, da un fecondo miscuglio di bong, viaggi con Lsd, misticismo orientale, teorie del complotto ed entusiastiche fedi nell'Età dell'Acquario, santoni piegatori di cucchiai e altri bizzarri personaggi. Del resto, gli stessi padri della scienza moderna, Einstein, Bohr, Heisenberg e Schrödinger, avevano intuito che l'unica possibilità per la fisica di progredire era quella delle vie traverse, in cui era necessario affrontare a testa bassa alcune grandi sfide filosofiche: il semplice utilizzo delle equazioni a fini di calcolo non sarebbe mai bastato. Ad applicare alla lettera questi suggerimenti furono i membri del Fundamental Fysiks Group, che rifiutando l'imperativo dominante nel mondo accademico "zitto e calcola" avviarono un processo di rinnovamento che rivoluzionò per sempre il futuro della fisica. David Kaiser, docente di fisica al Mit, svela i retroscena di quegli anni con ironia, ricostruendo rigorosamente le vicissitudini di un gruppo di sognatori che si sono ribellati alle convenzioni e hanno esplorato "il lato ignoto e selvaggio della scienza", gettando le basi di una nuova e "stupefacente" storia della fisica
Sono molti i libri che descrivono come Internet stia cambiando l'economia, il lavoro o la vita politica del mondo. Questo saggio, che dalla sua uscita in America continua a suscitare vivacissimi dibattiti e discussioni, si occupa di un fenomeno altrettanto importante: di come Internet stia rivoluzionando la natura della nostra intelligenza collettiva e la nostra comprensione della realtà. La conoscenza scientifica non è più il frutto dell'avventura, eroica e solitaria, del grande uomo e dell'intelligenza singolare, o delle diverse convergenze fra industria, apparati militari, capitale finanziario e istituti di ricerca. La cultura scientifica contemporanea ha incorporato ormai come parte integrante degli stessi oggetti, obiettivi e protocolli della ricerca, fin dall'atto della loro primitiva elaborazione, il criterio della necessaria, e il più possibile ampia, condivisione di teorie, scoperte, modelli e paradigmi. Sono tanti gli esempi di condivisione, approfondimento o innovazione dei risultati di esperimenti e ricerche che spiccano nella ricostruzione di Nielsen: i fisici che mettono in Rete le loro ipotesi e ricerche; la formazione di database nei quali i genetisti stanno depositando le sequenze di Dna in corso di individuazione; i matematici che all'interno del Polymath Project, sempre online, collaborano e si confrontano per trovare in modo rapido soluzioni a problemi ancora irrisolti; o i 250000 astronomi dilettanti che per Galaxy Zoo stanno studiando la struttura dell'universo
Il clima sta cambiando. La terra ha la febbre. Cosa possiamo fare per controllare la temperatura?