
Uno studio sui Santuari calabresi e sulla loro notevole importanza dal punto di vista della fede e della devozione. Questo lavoro offre innanzitutto una chiarificazione giuridico-pastorale sui Santuari, nonche su quelle chiese che, per quanto non riconosciute canonicamente, sono definite come tali dalla pieta popolare. Queste ultime possono essere equiparate a Santuari, a norma dei cann. 1230-1234, per un peculiare concorso dei fedeli. E', poi, senz'altro interessante l'idea dell'autrice di suddividere e classificare i Santuari in Regionali, Diocesani, Parrocchiali, Mariani e intitolati a Santi o Beati.
Il volume raccoglie i documenti (in lingua inglese e italiano) relativi alle relazioni sui rapporti tra la Santa Sede e gli Stati dell'Europa Orientale, in particolare con la Repubblica Slovacca.
Testo in latino. Prima parte dei documenti originali del Tribunale Apostolico Rota Romana.
Secondo un inveterato insegnamento morale e giuridico l'atto umano, che è sempre a fondamento dell'atto giuridico, si compone di un aspetto volitivo e di un aspetto cognitivo. Tutto ciò che influenzerà una delle due dimensioni dell'atto umano fino ad eliminarla totalmente comprometterà la possibilità di ravvisare la stessa sussistenza di un atto libero e quindi giuridicamente rilevante. Questo tema abbraccia la vasta problematica della violenza psichica e del plagio che riguardano non solo la sfera giuridica ma anche quella psichiatrica e psicoterapeutica. Andrea D'Auria è docente di diritto canonico presso la Pontificia Università Urbaniana.
Lo studio delle relazioni tra Chiesa e comunità politica, dal punto di vista della Chiesa, ha come antecedente storico la disciplina elaborata principalmente durante il secolo XIX, che faceva parte degli studi delle Facoltà ecclesiastiche e dei seminari: il diritto pubblico ecclesiastico. La "crisi" della disciplina, cristallizzata nella seconda metà del XX secolo, trovò il suo momento forse più intenso nella dottrina del Concilio Vaticano II. La novità della dottrina conciliare su diversi aspetti (santificazione delle realtà temporali e, allo stesso tempo, autonomia di queste realtà; centralità della persona; missione dei laici; libertà religiosa) è all'origine della necessità di costruire e insegnare su basi nuove una disciplina che sia in grado di esporre i principi e le norme che riguardano i rapporti della Chiesa con altre società giuridicamente organizzate, e in particolare con le diverse forme di comunità politica. Questo libro è un tentativo di sistematizzazione di questi principi e norme. È stato scritto con una finalità prevalentemente didattica, cioè quella di poter offrire agli studenti uno strumento di studio che possa essere anche un punto di partenza per approfondire la materia.
Questo secondo volume riguarda la complessa ed articolata materia del consenso matrimoniale (1095-1107). L'Arcisodalizio della Curia Romana ha avviato da oltre trent'anni un percorso di studio, proponendo un riesame della normativa matrimoniale canonica nel segno della giurisprudenza, specialmente rotale romana, e soprattutto nei tempi nuovi maturati per effetto dello sprone degli insegnamenti del Concilio Vaticano II. Durante il cammino si e pensato di riprendere alcuni degli scritti che si erano venuti accumulando, aggiornandoli e completando con nuovi studi le lacune rimaste, per costruire un'opera di vaste dimensione che abbracciasse l'intera normativa codiciale latina relativa alle nozze. Questo secondo volume riguarda la complessa ed articolata materia del consenso matrimoniale (1095-1107). Il volume include, per ciascun capitolo di nullita, una serie articolata di saggi che danno conto di ogni aspetto fondamentale della problematica.
Questo volume vuole fare il punto sul principio canonico della duplice sentenza conforme nel processo matrimoniale. Il libro si apre con uno studio introduttivo sul principio del Cardinale M.F. Ponpedda. Il volume, che raccoglie gli atti del XXXIV Convegno dell'Associazione Canonistica Italiana, svoltosi a Trani nei giorni 9-12 settembre 2002, si propone di fare il punto sul principio canonico, vecchio di oltre due secoli e mezzo, della duplice sentenza conforme, che una parte della dottrina non ritiene piu rispondente alle odierne esigenze del processo canonico. Il taglio che si e voluto dare agli studi consente alla speculazione dottrinale di farsi apporto non astratto ma concreto, e percio vivo e vitale, mettendo in luce il tentativo fruttuosamente ricco di travaglio che la giurisprudenza, specie rotale romana, e la canonistica stanno faticosamente compiendo al fine di tracciare un cammino giudiziario adeguato ai tempi nuovi maturati nel segno del Concilio Vaticano II.