
Il volume ripercorre la vita di Suor Lucia De Gasperi (1925-1966), religiosa delle Suore dell’Assunzione e figlia di Alcide, primo presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana. La nascita di Lucia fu un raggio di luce in un momento particolarmente complicato nella vita del futuro statista, co- stretto a vivere di traduzioni e altri lavori mal pagati e arrestato dai fascisti nel 1927. Il rapporto tra i due fu solido e intenso, e la figlia divenne per il padre confidente e in parte guida spirituale.
La biografia attinge numerosi scritti, lettere e documentazioni inedite pro- venienti dell’archivio familiare e delinea una figura dal grande carisma il cui ricordo rimane scolpito nel cuore di chi l’ha conosciuta.
Destinatari
Il volume si rivolge a chi vuol conoscere non solo la figura di suor Lucia, ma anche una parte importante della storia d’Italia.
Autore
Francesco Giovannini vive a Genova, dove insegna lettere in un liceo scientifico. Laureato in lettere classiche, ha collaborato a riviste di filologia antica e di patristica. È stato per vent’anni preside nel collegio genovese dei gesuiti; in questo ambito si è occupato di temi educativi, ha partecipato a vari seminari e progetti internazionali su temi della formazione, e ha preso parte all’elaborazione e alla stesura del Documento programmatico degli Istituti scolastici della Compagnia di Gesù in Italia (1986). Ha all’attivo alcune opere di narrativa per ragazzi.
Gabriele Nissim ha dialogato a lungo con Moshe Bejski, scampato alla deportazione grazie all'aiuto di Oskar Schindler e fondatore del Giardino dei Giusti, a Gerusalemme, nel quale ogni albero ricorda la vita di un uomo che ha salvato almeno un ebreo dalla persecuzione nazista durante la Shoah. E in queste pagine guida il lettore lungo un itinerario del tutto particolare: rilegge i grandi pensatori del Novecento - da Hannah Arendt a Vasilij Grossman, da Etty Hillesum a Vàclav Havel - che si sono interrogati sul bene possibile nelle situazioni estreme, e individua quale sia stata di volta in volta la molla che ha spinto i protagonisti a gesti di bontà apparentemente insensata. La speranza è che questo esercizio della memoria possa dare l'avvio a una sorta di staffetta della responsabilità morale che si tramandi ai giovani, affinché possa formarsi una generazione che cresca nell'idea della tolleranza e del rispetto reciproco.
Questa è la storia di Natuzza Evolo, una donna calabrese semplice, coraggiosa, piena d'amore, diventata senza volerlo la più grande mistica cattolica dei nostri tempi. "Santa subito!" invocava la folla, immensa, radunata per i suoi funerali lo scorso novembre. E in attesa che la Chiesa concluda il suo percorso di valutazione, rimane certo che si è trattato di una persona unica, straordinaria, estremamente affascinante, chiaramente accomunabile ad altre figure eccezionali, una su tutte Padre Pio. Con il frate di Pietralcina Natuzza ha condiviso le iniziali difficoltà e incomprensioni col mondo ufficiale, contrapposte a un immenso affetto popolare. Ma anche carismi come le stigmate, la bilocazione, l'emografia, la preveggenza, le guarigioni inspiegabili e altri piccoli grandi miracoli. Questo libro è la prima importante biografia, scrupolosa, completa, riconosciuta, di "mamma Natuzza", come amano chiamarla i suoi moltissimi seguaci. Il suo autore, Luciano Regolo, oltre a essere un giornalista e uno scrittore di grande esperienza, l'ha incontrata la prima volta quasi trent'anni fa, l'ultima poco tempo prima che lei morisse.
Questo volume tratteggia il profilo umano, spirituale e sacerdotale di un grande vescovo, fondatore, missionario in Africa centrale (Sudan) nel secolo XIX. L’Africa deve molto a questo grande pioniere, che per essa parlò sempre di rigenerazione tra fatiche e sofferenze, portando ovunque il Vangelo e promuovendo lo sviluppo umano nelle terre di missione ove instancabilmente operò.
Destinatari
Sacerdoti, missionari e laici interessanti al tema delle missioni.
Autori
Domenico Agasso sr. Nato nel 1921 a Carmagnola (TO) dove tutt’ora risiede. Ha cominciato il lavoro giornalistico nel 1951 al quotidiano torinese «Il popolo nuovo»e nel 1960 è passato al settimanale mondadoriano «Epoca» a Milano. Dal 1968 al 1971 è stato caporedattore del settimanale cattolico «Famiglia Cristiana», e poi direttore dei settimanali «Epoca» e «Il nostro tempo». Nel 1978 la Casa editrice Mondadori ha pubblicato la sua Storia d’Italia in otto volumi. È autore di opere biografiche come Mi chiamerò Giovanni (Papa Giovanni XXIII) per la Mondadori; Le chiavi pesanti. Paolo VI, Don Bosco e Giacomo Alberione, editore per Dio per l’editrice San Paolo.
Domenico Agasso jr. Nato a Carmagnola (TO) nel 1979, laureato in Scienze politiche, è giornalista e scrittore. Scrive su «La Stampa», e ha collaborato con «Il Sole 24 Ore», «Il nostro tempo» e «La Voce del Popolo». Ha curato per «Famiglia Cristiana» l’opera editoriale I Santi nella Storia.Tra i suoi libri ricordiamo: Il piombo e il silenzio. Le vittime del terrorismo in Italia (1967 - 2003) (con Renzo Agasso, San Paolo 2008, finalista al Premio letterario internazionale Penna d’Autore) e Dentro la storia. CarloTancredi testimone di speranza (San Paolo 2010).
Ci sono molti modi per raccontare la vita di un prete. Questo è uno. Tradizionale perché riprende il modello antico del dialogo. Originale perché la vicenda narrata, tappa dopo tappa, da Vicobellignano al Seminario, da San Giacomo a San Martino dall'Argine, da Soresina a Cremona, svela la vita di don Enos alla luce del Vangelo. Arricchito da documenti inediti e dalla testimonianza appassionata di molti, il libro si propone come una biografia e bussa al cuore di ciascuno, testimoniando che "anche oggi è possibile, per i giovani, spendersi in una vita bella e appassionata come quella del prete. Ce lo dicono gli apostoli e tanti testimoni del Vangelo che abbiamo conosciuto e stimato." (dalla Presentazione di mons. Dante Lafranconi, vescovo di Cremona)
A LENE, CARISSIMA FIGLIA, CHE ANCORA OGGI MI INSEGNI CHE C’È DEL BUONO IN QUESTO MONDO LADRO… E COME SEMPRE MI DICEVI QUANDO ERI SU QUESTA TERRA; CHE ANCORA CONSERVO NELLA MIA ANIMA LA TUA FRASE…“ DAI PIGNAAAAAA” CON TUTTE LE “A” CHE HAI VOGLIA DI METTERCI.
IL TUO PAPÀ PER SEMPRE
Non si deve chiamare la santità “pratica eroica della virtù” quanto “pratica fedele della normalità della nostra vocazione”, che è consapevolezza da ricercare nella riflessione, nella preghiera, nel confronto… I giusti di una città la salvano, indicano le strade del vero e del bene, smascherano gli egoismi e le violenze, richiamano lo sguardo degli uomini sul senso della vita e sulla storia di salvezza di Gesù, Figlio di Dio, Salvatore.
Don Gino Rigoldi
Il terzo amore proietta ai vertici della vita cristiana. Riferisce di un'unione molto alta, molto intensa che l'anima eletta sperimenta in momenti di intima e calda preghiera. Ai piedi del Tabernacolo, immersa in tenere comunicazioni d'amore, totalmente alienata da tutto ciò che sa di terreno, Conchita riceve la grande grazia del terzo amore, un amore pieno di candore eterno che avvolge l'anima e la santifica, la sublima e la compenetra delle tre Divine Persone. Con il felice possesso di questo amore unitivo e trasformante, in una resa incondizionata di cuore di madre, darà a Gesù le sue consolazioni materne, espierà i peccati dei sacerdoti indegni e farà al Padre la dolcissima offerta di Gesù immolato, che lo compiace e gli rende gloria.
Immaginate di essere in una stanza buia dove nessuno vi può vederene sentire. Il battito del cuore è come un piccolo pensolo sospeso. Il tempo si è fermato. eppure lo vedete scorrere davanti a voi senza poterlo afferrare. Sapete amare, soffrire e pensare, ma non lo sapete comunicare. Siete come "un leone in gabbia"! La vostra forza è imprigionata e il buio è l'unico vostro rifugio. Poi un giorno, qualcuno vi vede e trova una chiave per permettervi di uscire. Ed è così che inizia una nuova vita. Questa è la commovente storia di Alberto, che ci insegna come sia importante partecipare al teatro della relazione autentica, l'unica in grado di guarirci, liberarci e farci volare nei cieli della vostra umanità.
All’epoca in cui visse Maddalena Volpato (1918-1946) il movimento ecumenico faceva i primi passi e l’importanza della comunione tra Chiese sorelle e fratelli separati non si nutriva di sensibilità e convincimenti largamente diffusi. Maddalena fu una pioniera in ciò: accettò la Croce, e l’abbracciò senza remore, con l’auspicio che il Signore gradisse quell’offerta e la utilizzasse per convertire i cuori di quanti si riconoscono come suoi discepoli. Dalle piaghe del corpo di Maddalena, Gesù trasse l’olio per sanare le lacerazioni del suo Corpo mistico. L’atroce sofferenza protrattasi per i quindici ultimi mesi della vita di Maddalena, il lento e inesorabile avanzamento della tubercolosi ossea furono come il profumo dell’incenso che saliva a Dio per impetrare la grazia dell’unità di tutti i cristiani.
Destinatari
Ampio pubblico.
Autore
Nicola Gori, laureato in lingue e letterature straniere presso l’Università di Firenze, collabora con la Cattedra di Letteratura spagnola della Facoltà di Lettere e Filosofia ed è corrispondente dell’Osservatore Romano. Studioso appassionato degli autori mistici, ha pubblicato numerosi libri in questo campo. È anche autore di premiati racconti e poesie.Tra i volumi pubblicati per le Edizioni San Paolo ricordiamo: Consolare Gesù: ecco la mia missione in terra (2010), Con Maria ai piedi della Croce. Biografia della Beata Maria Maddalena Starace Fondatrice delle Suore Compassioniste Serve di Maria (2010) e Una margherita per Gesù. Biografia di Madre Margherita Diomira Crispi (1879-1974) (2011).
Amintore e Mariapia Fanfani. Due vite e un sogno di un mondo migliore. Un sogno di pace e di prosperità, impossibile da realizzare a poco prezzo, bisognoso di una fatica quotidiana, di un pensiero leale, di amore autentico per gli ultimi della Terra.
Questo libro mette insieme la tensione umanitaria di Mariapia con le riflessioni sulla povertà che il giovane Amintore formulò durante la Seconda guerra mondiale. L’avventura di Mariapia al servizio dei più poveri in innumerevoli missioni di pace attorno al pianeta illumina le intuizioni profetiche e lungimiranti di Amintore. La meditazione dell’uno orienta e dà senso al racconto dell’altra. La descrizione dei volti, dei sorrisi, delle lacrime e delle speranze dei più poveri e sofferenti si intreccia alle attente considerazioni sulla lotta alla fame, alla disuguaglianza sociale e alla povertà.
Leggendo questo colloquio a due voci si respira così la passione e l’entusiasmo cristiano di Amintore e Mariapia Fanfani, che hanno camminato insieme con concretezza e intelligenza verso la meta di un mondo migliore.Verso lo stesso sogno.
Destinatari
Ampio pubblico.
Autori
Amintore Fanfani (1908-1999), uomo politico italiano fra i più importanti del Novecento, è stato segretario della DC e più volte ministro, presidente del Consiglio e del Senato. Senatore a vita dal marzo 1972, guidò i cattolici nello scontro referendario per l’abrogazione della legge sul divorzio (maggio 1974). Presidente della XX Assemblea dell’ONU, fu dal 1936 docente di storia economica all’Università del Sacro Cuore di Milano e dal 1955 al 1983 all’Università di Roma. Tra le sue opere: Cattolicesimo e protestantesimo nella formazione storica del capitalismo, 1934; Colloqui sui poveri, 1942;Storia del lavoro in Italia dalla fine del sec.XV agli inizi del XVIII, 1943; Storia economica, 2 voll., 1961-1970; Capitalismo, socialità, partecipazione, 1976.
Maria Pia Fanfani (1922), partigiana, scrittrice e fotografa, Cavaliere di Gran Croce, è nota a livello internazionale per aver organizzato innumerevoli iniziative di solidarietà e missioni umanitarie.Nel 1943 sposa l’ingegnere Giuseppe Vecchi e partecipa alla lotta partigiana contro l’occupazione nazifascista. Dopo la morte del marito, nel 1975 sposa Amintore Fanfani. Grazie alla ricca rete di relazioni col mondo della politica internazionale la sua attività umanitaria, specialmente con l’Associazione Insieme per la Pace da lei fondata e diretta, non conosce confini. Nel 1983 diventa Presidente del Comitato Nazionale Femminile della Croce Rossa Italiana; due anni dopo è nominata Vicepresidente della Lega Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. È autrice di oltre venti volumi.
Il Decalogo dei folli riprende le parole proposte da don Mazzi in oltre venticinque anni di Exodus, parole che rappresentano la sua filosofia del cammino, la teoria che diventa prassi. Un libro da leggere come la storia, per azioni e fatti, del sogno dei “folli di Exodus”. Un sogno che può essere condiviso da tutti coloro che non si accontentano, che vogliono migliorare se stessi e contribuire a migliorare il mondo.
Esistono molti tipi di follia, ma non tutti devono essere considerati un male. Da sempre ci sono persone che indossano volontariamente il vestito dei folli e non sul palco di un teatro, ma per strada, nella vita di tutti i giorni.Tra questi ci sono i folli con intenti demolitori e quelli che invece vogliono costruire, i folli positivi, come don Antonio Mazzi e gli educatori di Exodus.
L’andare contro la morale corrente, insieme, per cercare nuove soluzioni: la vita in comunità, l’esodo, gli incontri, la Parola, ecco cos’è Exodus, che nella dimensione del cammino trova la sua prima e massima espressione. Il Decalogo dei folli è tutto questo, è la rassegna delle dieci parole più importanti delle carovane di Exodus, dove educatori, volontari, tossici ed ex-terroristi vivono fianco a fianco, una comunità che, nelle parole di don Mazzi, si fonda su quattro “ruote”: sport, musica, teatro e lavoro/volontariato e poi l’amicizia, l’accoglienza, la fraternità... sempre sperimentati concretamente, sulla strada, verso un nuovo modo, più autentico di stare al mondo.
Destinatari
Un ampio pubblico, in particolare educatori, formatori, genitori e sacerdoti.
Autore
Franco Taverna, 52 anni, laureato in Filosofia, dal 1979 lavora a fianco di Don Antonio Mazzi. Fino al 1985 coordinatore del Centro Disabili Don Calabria di Milano, da allora è il responsabile di Exodus. Coordinatore e responsabile scientifico di numerosi progetti di prevenzione e trattamento delle varie forme di devianza sociale, non solo in Italia. Membro di diverse commissioni e gruppi di lavoro regionali e nazionali, relatore in seminari e convegni sull’educazione e la tossicodipendenza. Sposato, ha quattro figli e vive nella comunità di famiglie Sichem. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato Avamposti (2005) e Come gira il fumo (2007).