
L’approssimarsi della fine del mandato dell’arcivescovo di Milano è stata l’occasione che ha indotto a omaggiare il cardinale con questa Via Crucis ispirata ai suoi testi. Egli ci propone un Gesù che vive l'angoscia dell'umanità, la solitudine dell'uomo e rabbrividisce sentendo su di sé le violenze e le crudeltà che continuano a ripetersi, ma nel contempo offre risposte di significato all'inquietudine che accompagna i nostri giorni. Tutto il percorso è impreziosito dalle essenziali incisioni monocrome della serie "Miserere" di Georges Rouault, il maggior pittore di arte sacra dell’epoca moderna.
Note sul curatore
Rinaldo Paganelli, sacerdote dehoniano, licenziato in catechetica e pastorale giovanile presso l’Università Pontificia Salesiana. Redattore di Settimana, insegna teologia pastorale e catechetica presso lo Studio teologico francescano S. Antonio di Bologna. Ha pubblicato, oltre a numerosi sussidi per la pastorale e la catechesi, il volume Formare alla fede adulta, EDB, Bologna 1996; in collaborazione con V. Giorgio, Il catechista incontra la Bibbia, EDB, Bologna 21996; in collaborazione con G. Barbon, Cammino per la formazione dei catechisti, EDB, Bologna 52000, "Io ho scelto voi" EDB, Bologna 21994, Annunciare a partire dal cuore, EDB, Bologna 1998 e con M. Lucchesi e G. Barbon, Verso l’unità, EDB, Bologna 1992.
Principi e orientamenti del Direttorio su pieta popolare e liturgia.
I sette sacramenti sono al centro della vita e dell'esperienza cristiana, percio il libro offre una sintesi globale dei temi principali del mistero sacramentale, nel quale umano e divino sono intimamente connessi.
Il volume è strutturato sulla base dei dodici mesi dell’anno: ogni giorno è presentato un breve racconto sulla vita del testimone o dei testimoni - delle diverse chiese cristiane e di Israele - che si ricordano e sul loro messaggio; in grassetto sono indicati il nome del testimone e l’epoca in cui è vissuto. Accanto alle brevi biografie compaiono brevi tracce di lettura che riportano qualche parola pronunciata dal testimone o da altri su di lui. In alcuni casi sono anche indicate una breve preghiera e le letture bibliche per la celebrazione. Completa il volume un elenco delle varie feste mobili celebrate nelle varie chiese (anglicana, armena, cattolica, copta e etiopica, luterana, maronita, ortodossa e greco-cattolica, siro-malabarica, siro-occidentale, siro-orientale, veterocattolica) e l’elenco delle feste d’Israele.
Un libro di notevole impatto ecclesiale, storico e culturale, che nasce come servizio alle comunità per fare memoria dei giusti di ogni tempo e di ogni tradizione religiosa. Destinato alla lettura comunitaria e personale, con una grandissima e nuova attenzione ecumenica.
Questo 'classico' della teologia liturgica viene ad arricchire la sezione 'Testi' della collana 'Caro salutis cardo', curata dall'Istituto di liturgia pastorale di Santa Giustina (Padova). Una validissima guida alla comprensione dell'opera è offerta dall'ampia presentazione di Alceste Catella e Andrea Grillo. Nella prima parte viene delineato il contesto storico e spirituale in cui nel 1913 apparve lo scritto di Festugière, in particolare i legami con il movimento liturgico che andava sempre più prendendo piede. Un secondo momento è dedicato direttamente a Festugière, di cui si ricorda la biografia e in particolare le caratteristiche del pensiero teologico-liturgico. Nella terza parte si esaminano più da vicino la struttura e i contenuti del suo capolavoro.L'opera di Festugière più che una trattazione completa e sistematica della teologia liturgica è la presentazione della struttura che un trattato del genere dovrebbe avere. Infatti dopo un'introduzione generale di grande interesse, l'autore presenta il corpo dell'opera come un 'sommario': cioè una rassegna ordinata di temi, alcuni dei quali hanno un primo abbozzo o schizzo, mentre soltanto alcuni altri, peraltro importanti, hanno uno svolgimento e approfondimento.
Destinatari
Opera per studiosi e studenti di teologia e liturgia, ma ricca di stimoli e approfondimenti per tutti i sacerdoti e operatori pastorali, specie in ambito liturgico.
Autore
MAURICE FESTUGIÈRE (1870-1950), monaco del monastero benedettino di Maredsous (Belgio), uno dei protagonisti del Movimento liturgico, autore di vari studi di teologia liturgica, di cui quest'opera è il capolavoro.
Il volume si compone di 12 capitoli che presentano un panorama storico completo del rapporto tra musica e liturgia.Nei primi tre capitoli si ricercano le origini e le forme della musica che gli antichi ebrei e i primi cristiani possono aver utilizzato, mostrando così l'influsso della cultura orientale e di quella romano-ellenistica sulla musica cultuale.Dal quarto al decimo capitolo si espone lo sviluppo storico dei vari generi musicali utilizzati nella liturgia, dal gregoriano fino al secolo XX, mettendo in particolare evidenza il ruolo delle associazioni ceciliane. Infine, nei due ultimi capitoli, si dà ampio spazio alle decisioni del concilio Vaticano II che riformando la liturgia dà inizio ad una nuova epoca nel tormentato rapporto tra musica e culto. Molto equilibrate sono, in tale contesto, le riflessioni pastorali dell'Autore che illustrano non solo i problemi, ma indica anche concrete soluzioni per rendere le celebrazioni cristiane sempre più partecipate e musicalmente ispirate.
Destinatari
Il volume si raccomanda come manuale di studio per la formazione degli animatori musicali e liturgici.
Autore
Virginio Sanson, già insegnante di Conservatorio, è direttore dell'Ufficio Liturgico della diocesi di Vicenza, nonché docente di Liturgia presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose del Triveneto.
La musica e il canto liturgici sono un dono dello Spirito di Dio che spinge i credenti a celebrare le meraviglie compiute dal Signore con tutte le potenzialità del nostro essere umano.Questo volume cerca di mettere a fuoco il tema assai delicato della musica liturgica e dei canti da eseguire durante le celebrazioni. Dopo una prima parte di carattere storico, gli autori approfondiscono il significato della musica come linguaggio simbolico. Nella terza parte, la più estesa e densa di contenuti, vengono illustrati i vari soggetti che agiscono nella liturgia e i generi musicali connessi. In particolare si esamina la funzione del coro, degli strumenti e dell'assemblea, Infine, nella quarta parte, si avanzano alcune proposte pastorali, perché le assemblee liturgiche siano partecipate e animate anche sotto il profilo musicale: 'Che il popolo canti!'.
Destinatari
Indicato per i responsabili della pastorale liturgica in genere, ma specialmente utile agli animatori musicali, ai direttori di coro e ai musicisti-compositori.
Autore
Fulvio Rampazzo (1957), frate cappuccino, è docente di Liturgia presso l'Istituto Teologico Laurentianum di Venezia; Massimo Canova (1956), sacerdote, è direttore della Scuola diocesana di Musica per la liturgia, nonché del il coro della cattedrale di Padova. Gianmartino Durighello (1961), compositore e musicologo, è docente presso il conservatorio di Castelfranco Veneto (Treviso).
Quest'opera si propone come una ricca sintesi storica del cammino millenario dei rapporti, spesso difficili e complessi, tra liturgia e spiritualità.Per l'autore il pieno integrarsi di questi due mondi, avviene solo a partire dagli inizi del Novecento e raggiunge il punto più intenso nel periodo attorno e subito dopo il Vaticano II. Per cui la prima parte s'intitola «I preludi della spiritualità liturgica» e illustra gli inizi della chiesa, il periodo dei Padri, la stagione medievale e gli ordini mendicanti, l'epoca prima e dopo il Tridentino fino al periodo romantico. La seconda parte, intitolata «L'affermazione della spiritualità liturgica», studia l'emergere di tale spiritualità, il suo affermarsi nell'era della secolarizzazione e nel tempo attuale dell'eclissi del sacro.L'opera, molto articolata, ricca di notizie, di nomi, di citazioni, è arricchita da una densa Prefazione di Alceste Catella.
Destinatari
Opera di vasta e completa sintesi storica, utile agli studiosi e soprattutto agli studenti di liturgia, ma anche a chi s'interessa di teologia in genere e di spiritualità.
Autore
Lorenzo Artuso, cappuccino, ha insegnato spiritualità liturgica, religiosità popolare e spiritualità francescana a Roma, Padova e Venezia. Collabora con varie riviste ed è autore di molte opere, tra le quali I maestri della scuola francescana (1979); Le radici della vita (1993); La missione dei Cappuccini in Angola (1996
Il rinnovamento liturgico, frutto del concilio Vaticano II, con l'introduzione della lingua italiana, ha modificato profondamente anche il tipo di musica e di canti che si eseguono in chiesa.Questo volumetto racchiude i testi legislativi emanati dal concilio stesso e dai competenti organi ecclesiastici, che tracciano le linee guida per una corretta integrazione della musica nella liturgia, con particolare attenzione ai soggetti che sono chiamati a 'cantare la liturgia', come il celebrante, il coro e tutto il popolo.Al di là delle facili polemiche in questo delicato argomento, la presente raccolta invita a tornare alle fonti per trarre costante ispirazione e per valutare il proprio operato alla luce del magistero ufficiale della chiesa.
Destinatari
Indicato per la scuola di liturgia, per i direttori di coro e per gli animatori liturgici che vogliono essere informati 'alle fonti' e non per sentito dire.
Autore
Pierangelo Ruaro (1956), sacerdote della diocesi di Vicenza, è vice-direttore dell'Ufficio liturgico diocesano, nonché insegnante di musica nell'Istituto teologico del seminario di Vicenza. Ha pubblicato Chitarra e liturgia e, insieme con G. Venturi, Celebrare e cantare la messa.
Il testo tenta di chiarire alcuni dei problemi che il sacramento della riconciliazione pone ai responsabili della pastorale. IL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE E`VERAMENTE IN CRISI? ESSO SUSCITA NUMEROSI DIBATTITI, A VOLTE ACCESI. CI SI INTERROGA IN MOLTI MODI SULLA COLPA, SUI PUNTI DI RIFERIMENTO MORALI, SULLA STORIA DEL SACRAMENTO, SULLE DIVERSE MODALITA DI ASSOLUZIONE. ATTORNO A LOUIS MARIE CHAUVET E PAUL DE CLERK, ESPERTI DI SOCIOLOGIA, PSICOANALISI, SOTIRA, MORALE, TEOLOGIA, PASTORALE, HANNO UNITO QUI I LORO SFORZI PER CERCARE DI CHIARIRE ALCUNI DEI PROBLEMI CHE PONE QUESTO SACRAMENTO AI RESPONSABILI DELLA PASTORALE. POTRA IL PERDONO DI DIO TROVARE DELLE FORMULE NUOVE IN SENO ALLA
I saggi qui raccolti sono animati dal confronto serrato con la tradizione e la teologia cattolica. Tre sono i temi centrali che attraversano questi saggi di j ngel raccolti in questo testo. Il primo rimanda al sacramento come alla realta che non pur pretendere una qualche autonomia dal suo fondamento che starsonale dell'uomo, non sono p err dimenticati, svalutati, in quanto, e qui interviene la seconda grande tematica dell'o pera, ciascuno, accogliendo la precedenza dell'azione divin a in cristo, le riconosce l'i ntrinseco carattere insuperabile ed universale. In questa direzione rimanda la dottrina protestante della giustificazione, nodo sostanziale dell'inte ra riflessione di j ngel. Ed h grazie al sacramento che l'u omo appare determinato come colui che accoglie, come colui che corrisponde a dio. L'impor tanza dell'affermazione sta n ell'essere in grado di mostra re la coincidenza tra il sacramento e l attuazione della fede aprendo lo spazio per il terzo tema, la valenza ecumenica