
«Tutti, quando eravamo bambini, ci siamo aggrappati alla mano della mamma per sentire il calore della tenerezza e della protezione, che soltanto una mamma sa e può dare. Oggi “questo bambino” è ancora dentro di noi. E cerca una mano materna per camminare nel sentiero della fatica, della paura, della stanchezza e, talvolta, della sfiducia. Dio ha provveduto a donarci una Madre! Pregando il santo Rosario, Maria ci racconterà la vita di Gesù e dolcemente ci introdurrà nella gioia di una più grande fede, di una maggiore coerenza, di una più intensa gioia» (Cardinale Angelo Comastri, dalla Prefazione).
In questo libretto si passano in rassegna i venti misteri del Rosario, cioè i misteri della nostra fede, la storia della nostra salvezza, comune a tutti i cristiani.Ogni mistero è accompagnato da una breve meditazione tratta dai pensieri di don Luigi Bosio. Il libretto è un aiuto per pregare il Rosario misticamente: le brevi meditazioni ci aiutano ad immergerci nella contemplazione che è l'anima del Rosario. Senza la contemplazione, infatti, questa preghiera sarebbe come un corpo privo di vita. Don Luigi era un grande mistico innamorato della Madonna, e con la sua vita e con le sue parole ha sempre trasmesso la sua profonda spiritualità e il suo rapporto intenso con il Cielo.Come ha detto don Luigi: "Dobbiamo chiudere gli occhi, metterci in ginocchio, rannicchiarci nel nostro nulla. È Lui che parla ed è Lui che ascolta. Ora conoscete - dice Maria - che io sono in Gesù e voi in me".
La confezione contiene una piccola corona in cristallo e le istruzioni per l'uso.
Sussidio per la veglia funebre che propone, con misteri appositamente formulati, la devozione del Santo Rosario. Diverse possibilità di recitazione, ora in cinque meditazioni, ora in tre affinchè, secondo lo spirito del nuovo Rito delle Esequie, si possa meglio adattare la preghiera alle diverse circostanze.
Un piccolo strumento per accompagnare le famiglie, i gruppi di famiglie, ma anche le singole persone nella preghiera e meditazione dei venti misteri del Rosario.
Il metodo proposto è il seguente: - iniziare con l’invocazione: «O Dio, vieni a salvarmi; Signore, vieni presto in
mio aiuto»; - enunciare il mistero, seguito dalla proclamazione di un breve brano biblico
corrispondente; - prevedere un momento di silenzio per una breve meditazione; - recitare il Padre nostro, che aiuta a vivere la preghiera in comunione con
i fratelli di fede; - recitare dieci volte l’Ave Maria, che esprime giubilo, stupore e riconoscenza per il dono di Gesù, nato da Maria. - pregare il Gloria, lode alla Santissima Trinità, culmine della contemplazione. - concludere con una preghiera, volta ad ottenere i frutti specifici della
meditazione di quel mistero. Concludere il Rosario con la Salve Regina, le Litanie e l’orazione. I brevi commenti ai singoli misteri e le orazioni sono particolarmente
orientati alle caratteristiche e ai bisogni reali delle famiglie di oggi.
Destinatari
In particolare le famiglie, singole e gruppi di famiglie, parroci. Può essere valorizzato da tutti coloro che desiderano pregare col Rosario.
Autori
Luigi Guglielmoni, sacerdote della diocesi di Fidenza, è parroco a Salsomaggiore, pastoralista e collaboratore di alcune riviste di catechetica e di pastorale.
Fausto Negri, già insegnante di religione a Salsomaggiore, è laico impegnato nell’ambito parrocchiale. Insieme a Luigi Guglielmoni, per Paoline, ha pubblicato numerosi testi, frutto del loro servizio pastorale.
La Corona del rosario ha un posto importante nella vita e nell’attività apostolica di monsignor Luigi Novarese: egli l’ha sempre recitata intera, tutti i giorni, ovunque: passeggiando, durante gli incontri formativi, davanti al Santissimo e la trovava un'ottima forma di Adorazione Eucaristica nella meditazione dei Misteri. Tutte le sue decisioni le prendeva o le meditava durante la recita del Rosario che portava sempre con sé.
In base a questa esperienza prescriveva ai suoi figli spirituali di diffondere la pratica del Rosario quotidiano, di spiegarne i misteri e le preghiere e di recitarlo durante gli Esercizi spirituali e in tutti gli incontri formativi.
Autore
Luigi Novarese è fondatore dei Silenziosi Operai della Croce e del Centro Volontari della Sofferenza.
Il libro raccoglie 31 proposte (una al giorno) per l'ascolto e la preghiera, da utilizzare nei mesi di maggio e ottobre, tradizionalmente dedicati a Maria. Ogni proposta si sviluppa con questo schema: La Parola (un brano del Nuovo Testamento); La Parola... vissuta nella quotidianità (riflessione); Invito ai misteri (meditazione su un mistero del Rosario); 10 grani (intenzione di preghiera per una "decina" del rosario); Preghiera conclusiva.
Il Rosario, da sempre considerato una preghiera popolare dedicata alla Vergine, è molto di più: è la celebrazione di Cristo e dei testi biblici, una preghiera di lode e di intercessione.
Questo libretto desidera solo aiutare, chi ne verrà in possesso, a realizzare la finalità principale della vita spirituale: conformarci, unirci e consacrarci a Gesù Cristo, attraverso Maria. Da Maggio a Ottobre, ogni 13 del mese, i devoti di Nostra Signora del Rosario sono invitati a riunirsi, meglio se in qualche chiesa o cappellina o anche in qualche famiglia ospitale, per onorare Maria con la recita del santo Rosario, con canti e, se è possibile e con debito permesso, con la celebrazione della Santa Messa. Ad ogni mistero viene offerta una meditazione, per contemplare la vita di Gesù e di Maria, alla luce del Vangelo e del Messaggio di Fatima. Si può pregare così, con i misteri del Rosario, adattando a questi un particolare di ciascuna Apparizione, scoprendone affinità e propositi. Ciascuna Apparizione, per la natura o per un particolare del Messaggio della stessa, si adatta ad un solo aspetto dei Misteri: o Gaudioso, o Luminoso ecc...
Questo saggio tenta di sfatare un luogo comune: che il rosario sia unicamente semplice. Partendo dalla semplicità iniziale, si è tentato di risalire ad analisi più complesse per ritrovare, poi, di nuovo la semplicità, ma in un insieme di prospettive, di ricchezze e di problemi armonicamente connessi. È un po' come respirare. L'atto del respiro è facile e spontaneo: allo stesso modo può essere facile dire il rosario quando lo si è recitato con qualcuno che ce lo ha insegnato quasi per simbiosi orante. Ma respirare può e deve diventare una tecnica, con tanto di apprendimento, per chi, ad esempio, canta, per chi suona uno strumento a fiato, per chi parla in pubblico, per chi pratica uno sport. Così il rosario ha anche una tecnica basata su un fondamento antropologico e biblico non sempre praticata e conosciuta, ma che può arricchire questa preghiera. Qui ciò che è semplice diventa un po' meno facile. Il respiro, ancora, arriva a diventare oggetto di una specifica disciplina medica, con complesse analisi e studi volti a comprenderne il funzionamento e curarne le patologie: la pneumologia medica. Allo stesso modo, il rosario può diventare oggetto di studio nei suoi fondamenti antropologici, storici e teologici.
Santa Veronica ci accompagna lungo i misteri del
Rosario aiutandoci a pregare con i suoi scritti.
Ella ha guardato Maria e da lei ha imparato ad
amare Gesù, a contemplarlo e a seguirlo.
Preghiamo con santa Veronica e chiediamole, per
intercessione della Vergine Maria, un amore
ardente affinché la nostra vita sia trasformata dall’esperienza
viva di Dio, che in Cristo Gesù ci ha
mostrato il suo volto e ci ha reso tutti fratelli.