
Avendo come testo biblico di riferimento la Seconda lettera ai Corinzi, in questo volume il cardinal Martini si sofferma sull'apostolo Paolo. Si tratta di una serie di riflessioni che conducono il lettore a tu per tu con l'Apostolo impegnato nel vivo del suo ministero. Nell'approfondimento del testo biblico, Martini fa emergere la forza dirompente della Parola, che ricorda come dalla sofferenza si sprigiona anche la consolazione per il servitore del Vangelo che sa entrare nelle prove. Alla luce di questa lettera di Paolo, il cardinal Martini tratteggia la vita concreta di un pastore di oggi, che serve il Vangelo nella comunità cristiana aiutandola a crescere nella fede, e racconta le ricchezze e le possibilità che stanno nei frammenti della vita apostolica di ogni giorno, anche in quelli solcati da "sofferenze" e da "malintesi".
"In principio era il Logos": fin dal primo versetto il vangelo di Giovanni abbandona lo stile descrittivo e parabolico degli altri vangeli e affronta la questione della divinità di Cristo, con un linguaggio teologico denso di suggestioni platoniche. Una cifra che ne fa il testo chiave della mistica cristiana e lo accomuna ai vangeli gnostici, alla letteratura ermetica e alla matrice filosofico-religiosa del mondo ellenistico, molto più che ai restanti libri del canone neotestamentario. Prendendo le distanze dalla tradizione delle edizioni devozionali, Marco Vannini adotta una prospettiva critica ispirata a criteri di correttezza filologica e storica ed evidenzia tutta la problematica interna alla genesi e alla piena comprensione del quarto vangelo.
Josep Rius-Camps è uno dei più autorevoli studiosi e interpreti degli scritti del terzo evangelista ai quali ha dedicato più di venticinque anni di ricerche. Nel "Diario di Teofilo" Rius-Camps dà forma narrativa alle sue ricerche sulla paternità, il destinatario e il genere letterario dell'opera di Luca (Vangelo e Atti degli Apostoli), sulla base dello studio del Codice di Beza, il manoscritto che contiene la versione più antica dei quattro Vangeli e degli Atti degli Apostoli. La trama è inedita quanto originale, quella del sommo sacerdote Teofilo, che, in esilio dopo la distruzione di Gerusalemme, lontano dalla sua terra, scrive delle lettere alla madre nelle quali racconta la sua progressiva scoperta e accettazione di Gesù come Messia. "Il risultato è che si legge questo libro, che accompagna il lettore lungo tutto il Vangelo di Luca e gli Atti degli Apostoli, con un crescente interesse: ogni pagina è una piacevole scoperta e una sorpresa, e l'opera di Luca lievita e svela tutta la sua straordinaria bellezza, l'incredibile ricchezza e la grande attualità. L'evangelista con la sua opera, una dimostrazione della messianicità di Gesù, accompagna il sommo Teofilo a riconoscere nel Nazareno il Messia liberatore non solo per Israele, ma per tutte le nazioni, e lo invita a rendersi conto che l'umanità intera è oggetto del disegno di Dio" (Dalla Prefazione di Alberto Maggi).
Vittorino Andreoli torna su una delle figure che più lo ha affascinato, influenzando il suo lavoro di studioso e di scrittore: Gesù. Un personaggio che fa tremare le vene ai polsi, sostiene lo psichiatra, non solo perché ci interroga da più di duemila anni, ma perché ancora nella modernità non ha smesso di sollecitare la mente di grandi studiosi e letterati. Ecco allora questo viaggio alla scoperta di quelle "Vite di Gesù" che sono state considerate capolavori della letteratura storica e religiosa di "grandi" autori del Novecento: da Giovanni Papini a Ida Magli, da Albert Schweitzer a Mohandas Gandhi, da Jean Guitton a Jacques Maritain, solo per citarne alcuni. Con una piccola eccezione alla rigidità cronologica, si parte dalla "Vita" scritta da Hegel all'inizio dell'Ottocento per arrivare a quella di Ratzinger degli inizi del nostro secolo. C'è poi una conclusione, inaspettata, sul "Gesù di carne" di papa Francesco. L'intento non è certo quello di comporre una sintesi di ciascuna opera, quanto di rilevare i tratti salienti di ogni raffigurazione letteraria, per ricomporli in un unico grande ritratto di Gesù, che si staglia sorprendentemente nitido per contemporaneità e originalità. Pagina dopo pagina, Andreoli ci regala un affascinante "Gesù di oggi", ricostruendo una vicenda che si crede, non sempre a ragione, di conoscere. E sintetizza con grande perspicacia decenni di discussioni, storiche e teologiche, che ancora animano i dibattiti degli inizi del nuovo millennio.
Si può avanzare l'ipotesi che il Vangelo secondo Marco sia stato composto a Roma, subito dopo la morte di Pietro e durante la persecuzione di Nerone. In tal caso risalirebbe agli anni 64-70 d.C. Quasi tutti gli studiosi ritengono infatti si tratti del primo tra i Vangeli canonici a essere stato messo per iscritto. Nel racconto di Marco Gesù si stupisce, si commuove, si indigna. Volge lo sguardo alle persone ora con tristezza, ora con tenerezza. Osserva in silenzio, ascolta, fa domande, prega, sceglie i suoi discepoli, insegna, guarisce e impone il silenzio sulla sua persona.Del Vangelo di Marco il volume propone: il testo della Bibbia CEI 2008 con introduzione e note tratte dalla Bibbia di Gerusalemme; il testo greco tratto dall'edizione interconfessionale The Greek New Testament (GNT), basato prevalentemente sul codice manoscritto B (Vaticano), risalente al IV secolo; la versione interlineare in lingua italiana eseguita a calco, che cerca di privilegiare il più possibile gli aspetti morfologico-sintattici del testo greco, anche a scapito, in alcuni casi, della semantica.Il volume consente anche a chi non conosce o conosce solo parzialmente la lingua antica di cogliere le specificità e il ritmo del Vangelo di Marco, per una fruizione più piena di un contenuto che non è solo testo sacro ma è anche opera letteraria. Il testo, come pure gli altri della stessa collana, è adatto anche a un pubblico laico.
Il Nuovo Testamento ha conservato nel canone una sola Apocalisse, composta sotto Domiziano verso il 95, anche se con parti che potrebbero essere state redatte fin dal tempo di Nerone, un po' prima del 70. L'autore stesso dice il suo nome, Giovanni, e che al momento in cui scrive si trova nell'isola di Patmos, esiliato per la fede in Cristo. Il testo presenta una parentela innegabile con gli altri scritti del quarto evangelista, ma se ne distingue nettamente per la lingua, lo stile e certe prospettive teologiche; malgrado tutto, resta un'opera di ispirazione giovannea, scritta nei circoli più vicini all'apostolo e penetrata del suo insegnamento.Nell'Apocalisse Giovanni riprende i grandi temi profetici tradizionali, specialmente quello del «grande giorno» di YHWH: al popolo santo, sottomesso al giogo degli assiri, dei caldei, poi dei greci, disperso e quasi annientato dalla persecuzione, i profeti annunziarono il giorno vicino della salvezza, quando Dio avrebbe liberato il suo popolo dalla mano degli oppressori, ridandogli non solo la libertà, ma anche potenza e dominio sui suoi nemici, castigati a loro volta e quasi annientati. Quando Giovanni scrive, la Chiesa è appena stata decimata da una persecuzione sanguinosa, scatenata da Roma e dall'impero romano (la bestia) su istigazione di Satana, l'avversario per eccellenza del Cristo e del suo popolo.Dell'Apocalisse il volume propone: il testo della Bibbia CEI 2008 con introduzione e note tratte dalla Bibbia di Gerusalemme; il testo greco, tratto dall'edizione interconfessionale The Greek New Testament (GNT) e basato prevalentemente sul codice manoscritto B (Vaticano), risalente al IV secolo; la versione interlineare in lingua italiana eseguita a calco, che cerca di privilegiare il più possibile gli aspetti morfologico-sintattici del testo greco, anche a scapito, in alcuni casi, della semantica.L'opera consente anche a chi non conosce o conosce solo parzialmente la lingua antica di cogliere le specificità e il ritmo dell'Apocalisse, per una fruizione più piena di un contenuto che non è solo testo sacro ma anche opera letteraria. Il libro, come anche gli altri contenuti nella stessa collana, è adatta anche a un pubblico laico.
Nello sviluppo narrativo del Vangelo di Giovanni i temi della santificazione e della missione - o, in altri termini, della consacrazione e dell'invio di Gesù e dei discepoli - sono accostati in modo non casuale ma strategico. Il testo giovanneo esprime infatti la volontà di orientare verso una fede piena e, nello stesso tempo, suscitare nuovi credenti. L'intreccio dei temi si collega a una comunità che vive nell'epoca inaugurata dal Messia e rielabora le categorie giudaiche più importanti (purità/santità e apertura escatologica alle genti) nella linea del compimento e non della sostituzione. Questo tratto è centrale nella preghiera di Gesù, interpretata come «rilettura» del racconto del dono dello Spirito ai discepoli e del loro invio in missione.
Il volume illustra origine, significato e interpretazioni dei principali simboli dell'Apocalisse, ultimo libro della Bibbia cristiana, avvalendosi dei contributi della letteratura e della fenomenologia delle religioni.<br>Un percorso che coinvolge le origine giudaiche, il Nuovo Testamento, l'influsso dei simboli nella cultura e nel cinema e l'utilizzo di quell'antico patrimonio nei movimenti contemporanei.
Con "Marco" la collana "Il Sale" dà il via alla pubblicazione del ciclo di lezioni che mons. Luciano Monariha dedicato ai Vangeli. Si tratta di un lungo percorso, che ha visto l'autore impegnato in un cammino di presentazione durato quattro anni. Le sue non sono state semplici relazioni, ma letture appassionate e coinvolgenti del racconto della vita e della missione terrena del Figlio di Dio. Relazioni, approfondimenti e spiegazioni non riservate solo agli "addetti ai lavori". Grazie alla passione che Monari ha per la "Parola" sono diventate parole che possono aiutare ogni uomo a entrare nel mistero di Gesù Cristo, nel suo messaggio che provoca e scuote oggi più che mai.
"Ascoltare la Parola di Dio è leggere e dire: Ma a me questo che dice, al mio cuore? Dio cosa sta dicendo a me, con questa parola? E la nostra vita cambia". Papa Francesco ha ripetuto spesso questa esortazione nel corso della sua predicazione, fino a farne uno degli assi portanti della sua azione pastorale: essere cristiani vuol dire mettere il Vangelo al centro della propria vita quotidiana, non come studio astratto, ma come concreto confronto e dialogo giornaliero con Gesù, con il suo insegnamento e con il suo esempio. Ecco allora tutto il testo del Vangelo di Luca, intervallato dalle meditazioni e dalle omelie che, a Santa Marta, a San Pietro e in altre occasioni, papa Francesco ha dedicato a questo Vangelo.
Il Vangelo secondo Giovanni è la sintesi culminante della predicazione di Gesù di Nazaret? La verità effettiva del cristianesimo è l'amore, quotidiano ed appassionato, per le donne e gli uomini che sono parte della vita di ciascuno? Leggendo questa versione evangelica è possibile capire chiaramente che cosa significhi amare gli altri? Presentare il Vangelo di Gesù Cristo oggi ha un valore effettivo per rendere più umana la convivenza interculturale contemporanea? Queste sono alcune delle domande a cui desidera rispondere questo libro. Chi lo leggerà, vi troverà un'introduzione complessiva alla lettura del vangelo secondo Giovanni, con notevole attenzione all'analisi dei testi e a loro interpretazioni e traduzioni significative nel I secolo d.C. e nella Chiesa e società di oggi e di domani.
********* IL VANGELO REGALATO DA PAPA FRANCESCO IN PIAZZA SAN PIETRO IL 13-03-2016 *********
Il vangelo secondo Luca, per quanto riguarda la figura e i fatti della vita pubblica di Gesù, segue da vicino il racconto di Marco. Condivide inoltre con Matteo una serie notevole di testi legati all'insegnamento di Gesù. Luca raccoglie anche notizie del tutto nuove: oltre agli episodi circa l'infanzia di Gesù, egli presenta una vasta sezione n cui è presente molto materiale che non ha paralleli negli altri vangeli. I molti preziosi apporti di Luca sono li collocati nello schema di un lungo viaggio verso Gerusalemme. Gerusalemme infatti sta al centro dell'opera lucana, vangelo e Atti degli Apostoli: verso di essa converge tutto il mistero di Gesù e da essa prende il via l'impegno missionario della chiesa nascente.