
Quella di Ruskin è solo una delle immagini che Valerio Magrelli, poeta e scrittore, ha scelto per seguire gli itinerari di artisti, scrittori e bohémiens che hanno visitato la Città Eterna dal Settecento a oggi. Le reazioni a quel viaggio sono le più diverse e contrastanti. C'è chi pensa che "il profumo del mandorlo in fiore è più forte del rumore" (Hermann Kesten, 1900-1996), chi invece descrive Roma come "la città dei morti, anzi di coloro che non possono morire, dei sopravvissuti" (Percy Bysshe Shelley, 1818), chi è assordato dal rumore come Thomas Bernhard ("una città chiassosa, terribilmente chiassosa") e chi afferma che a Roma nel 1970 "ha imparato a vivere" (Ingeborg Bachmann). D'altronde, come insegna Flaiano, passata la sorpresa anche un marziano diventa uno qualunque: la capitale digerisce tutto... Furti, Amori, Rovine, Società, Cultura, Natura, Politica: sono i sette capitoli di questa piccola perla letteraria, accompagnata da immagini.
Gulliver sull'isola di Lilliput: è questa l'allegoria scelta dall'autore per rappresentare Roma. La capitale d'Italia dal 1871 è al contempo il comune più esteso d'Europa e più popoloso del Paese, eppure ha la stessa forma ordinamentale, autonomia e status dei restanti 8.093 comuni della penisola. Una veste giuridica troppo stretta, che le ha impedito di sviluppare una governance territoriale efficiente. Fino all'approvazione della legge n. 42/2009. Al suo interno un articolo, il 24, prevede Disposizioni speciali per Roma capitale. Si apre una nuova fase per la città. Nella prospettiva dichiaratamente federalista che sta assumendo lo Stato italiano,Roma, dotata di nuovi poteri e nuove risorse, si appresta infatti a diventare la quarta Capitale. L'autore ci racconta, con dovizia di dati e analisi, perché Roma sia speciale e unica, sfatando molte leggende metropolitane, e ci dimostra quanto sia fondamentale, per l'evoluzione della città, una disciplina giuridica specifica, di cui già godono le altre capitali mondiali.
La saga delle famiglie nobili romane rivive dal Medioevo a oggi in queste pagine attraverso i loro più famosi rappresentanti. È il grande romanzo di Roma raccontato attraverso gli alberi genealogici di circa mille dinastie, in parte estinte, che hanno fatto la storia della città. Dalla classe aristocratica sorta dopo la caduta dell’impero romano fino al patriziato tardo-medievale, urbanizzato in epoca comunale e affermatosi nella Roma pontificia nel contesto delle mitiche lotte baronali, millecinquecento anni di eventi narrati seguendo le vicende di papi, cardinali, condottieri, senatori, sindaci e conservatori del Comune. In questa saga della nobiltà sono state considerate anche quelle grandi famiglie che, pur non ascritte al patriziato romano, hanno vissuto nella città lasciando una testimonianza della loro presenza. Completano l’opera un accurato corredo iconografico che documenta lo stemma di ogni famiglia, diverse stampe che illustrano le splendide dimore e i capolavori artistici, e un’appendice araldica in forma di glossario nella quale sono spiegati i titoli nobiliari, i significati degli stemmi, gli ordini aristocratici, le onorificenze, il cerimoniale e i circoli aristocratici di Roma.
In breve
È necessario innamorarsi profondamente di Roma per ricordarsi del Tevere, per riconoscerlo come il sangue nelle sue vene.
«Rispetto alla città il Tevere va al contrario della Senna. La Senna si butta nella Manica, il Tevere nel mar Tirreno, e dunque l’una si volge al nord, l’altro procede da nord a sud. Per questo la rive gauche di Roma è geograficamente la rive droite. E Trastevere, che incarna il quartiere intellettuale, artistico e bohémien della capitale si trova sulla sponda destra.» Su e giù per i ponti, in compagnia di artisti e clochards, Sandra Petrignani ascolta i racconti intimi portati dal fiume e si fa pellegrina della bellezza maestosa o discreta di Roma.
Indice
1. Sul Tevere – 2. «Rive droite» - 3. Piccolo cuore – 4. «Rive gauche» - 5. Rive e derive – 6. Trastevere downtown – 7. Simmetrie – 8. Personaggi e interpreti (nel ruolo di se stessi)
Un saggio accattivante che documenta la creazione di Roma barocca. Corrado Augias
È difficile catalogare quest’opera, che è dettagliata come un saggio di architettura e avvincente come un romanzo storico. Morrissey racconta la storia di due uomini, le loro eccezionali carriere e la grande rivalità che si sviluppò tra loro. La storia del loro antagonismo e della superba architettura che ne nacque. “Il Foglio”
«Bernini ebbe successo superando le aspettative; Borromini sbalordì tutti, sfidandole. Insieme e separatamente, lavorarono al meglio delle proprie capacità per produrre un’arte che il tempo non potesse intaccare. Ci riuscirono. E divennero immortali lasciandoci in eredità una città che, grazie a loro, è infinitamente più bella.» La vita di due geni, un racconto di ambizione e desiderio, competizione e speranza.
Indice
Capitolo 1 L’inizio e la fine – Capitolo 2 Talento e ambizione – Capitolo 3 «Perpetuità et bellezza» – Capitolo 4 Una collaborazione nel bronzo – Capitolo 5 Il cerchio e il triangolo – Capitolo 6 «Ignoranti e copisti» – Capitolo 7 Un bue e un cervo – Capitolo 8 Estasi e saggezza – Capitolo 9 Le ristrutturazioni di un papa – Capitolo 10 Acqua e delusione – Capitolo 11 Affetto e capricci – Capitolo 12 Addestrare l’occhio a vedere – Capitolo 13 Nessun maggior favore, nessuna fine più triste – Capitolo 14 Un’eredità di pietra – Note – Riferimenti bibliografici – Ringraziamenti – Referenze iconografiche – Indice analitico
Con L’Età della Conquista, si inaugura un grande progetto quinquennale dal titolo I giorni di Roma teso a restituire un’idea complessiva del modo in cui Roma riuscì a elaborare il proprio linguaggio artistico a partire dalla cultura figurativa greca. Questo primo “capitolo” – pubblicato in occasione della grande mostra ai Musei Capitolini curata da Eugenio La Rocca e Claudio Parisi Presicce, con allestimento di Luca Ronconi e Margherita Palli – parte dal momento di formazione dell’Impero romano, quando Roma espande progressivamente il proprio controllo su tutto il bacino del Mediterraneo, dalla Spagna alle coste dell’Asia Minore, divenendo l’unica potenza egemone sull’intero bacino del Mediterraneo. Nel periodo successivo alle campagne di conquista in Grecia, dalla fine del III secolo alla seconda metà del I a.C, si assiste alla formazione di un linguaggio figurativo, squisitamente romano, che fa tesoro di tutta la cultura artistica greca, che nel tempo viene recepita, assorbita e modificata. È questo il periodo in cui l’élite al potere avverte, con sempre maggior consapevolezza, il consolidarsi del proprio prestigio e lo esprime attraverso l’arte, un’arte che, assorbiti gli elementi fondanti della cultura greca, costruisce su quelle solide basi un nuovo e duttile linguaggio universale, capace di adattarsi alle esigenze del nuovo impero. Tra i periodi più complessi e originali nel campo dell’arte occidentale, la formazione e la seguente supremazia di questo particolare linguaggio figurativo in tutto il bacino del Mediterraneo vengono descritte e presentate nel volume attraverso un’accurata selezione di opere d’arte – statue, cicli scultorei e rilievi in marmo, in bronzo e in terracotta, destinati a edifici pubblici e privati – provenienti dai principali musei europei. Articolato in quattro sezioni (Dèi e santuari; Monumenti onorari; Vivere alla greca; Costumi funerari), il catalogo delle opere documenta un’epoca di profondi cambiamenti nei canoni stilistici e nel gusto estetico della Roma antica. Un periodo in cui l’influenza ellenica diventa preponderante fino a coinvolgere completamente il mondo culturale romano.
"Questa esposizione è nata come ideale continuazione ed approfondimento della mostra 'Frammenti dal passato. Tesori dall'ager Tiburtinus', che nel corso del 2009, con ottimo successo di pubblico, è stata visibile negli stessi ambienti dell'Antiquarium del Canopo in Villa Adrina. [...] Consapevoli dell'impossibilità di racchiudere in un solo evento o in un'unica pubblicazione la totalità dello scibile relativamente a questo sito straordinario, si intende in questa occasione offrire una panoramica delle attività dell'ultimo decennio, dei risultati dei nuovi scavi, condotti sia direttamente dalla Soprintendenza sia da altri soggetti in regime di concessione come anche delle più recenti acquisizioni nei vari campi di investigazione e dei filoni di studio che credo con maggiore probabilità potranno offrire risultati significativi nel periodo a venire." Marina Sapelli Ragni
DESCRIZIONE
Nel corso di una vita di studi, Italo Insolera, uno dei più importanti esperti della dimensione urbana e delle scienze del territorio, ha scelto di confrontarsi con un «oggetto privilegiato» di ricerca sul quale sperimentare le sue analisi e nel quale inverare le sue riflessioni. L’oggetto è Roma: non solo la Roma del centro storico monumentale, ma quella più vasta e contraddittoria realtà urbana che attorno al centro gravita e si muove. In effetti, i saggi raccolti nel volume, scritti nell’arco di cinquant’anni e unificati da questo denso filo conduttore, potrebbero essere tutti riassunti con la frase magistrale di Pasolini: «Attorno a Roma c’è quella cosa immensa e spappolata che è Roma». Immagine che del resto – nota l’autore – si può applicare a non poche altre città italiane, che hanno vissuto importanti trasformazioni in epoca moderna. È solo apparentemente sorprendente il fatto che gli argomenti qui trattati siano di così scottante attualità. Che si tratti dei rapporti tra i quartieri di nuovo insediamento e il centro storico, del modo di concepire la connessione tra l’antico e il moderno in una città dalla storia millenaria, della viabilità e dei trasporti, delle grandi scelte di indirizzo pubblico o degli enormi interessi degli immobiliaristi e dei costruttori, Roma ripropone oggi una serie di sfide e di contraddizioni irrisolte, ancora presenti entro la vigile lezione di questo studioso.
L'AUTORE
ITALO INSOLERA
Italo Insolera, nato a Torino nel 1929, architetto, urbanista e storico, ha insegnato nelle università di Venezia e di Ginevra e ha scritto il fondamentale Roma moderna. Per i tipi della Donzelli ha pubblicato, insieme a Walter Tocci e Domitilla Morandi, Avanti c’è posto. Storie e progetti del trasporto pubblico a Roma (2008).
101 cose da fare a Roma di notte almeno una volta nella vita non vi farà chiudere occhio: la vita notturna della città eterna è ormai quella di una grande metropoli, sempre in fermento e densa di appuntamenti. Dai cinema ai teatri, dalle manifestazioni culturali alle discoteche, dai ristoranti alle vinerie, la città coinvolge e trascina cittadini e turisti in una girandola di iniziative ed eventi che hanno fatto di Roma la Regina delle notti italiane. E di questa bella dama senza età, Adriano Angelini vi racconterà ogni segreto, accompagnandovi mano nella mano tra vicoli, ponti e palazzi, svelandovi locali e angoli ancora poco noti dove sorprendere una città che si distrae e si diverte, golosa della vita e pronta a liberarsi del grigiore quotidiano. Quella che scoprirete sarà una Roma inedita, in paillettes e cotillons, pronta a conquistare tutti i nottambuli scalpitanti che non sapranno resistere al suo richiamo.