
In una modernità dove predomina il parto chirurgico e farmacologico si sta perdendo il sapere della nascita, del suo percorso emozionale e iniziatico. Questo libro vuole riportare l'attenzione all'essenza della nascita, a quello che è in gioco a livello profondo per la donna, per il bambino-persona nascente, per il padre e vuole proporre dei riferimenti per i nuovi modelli di ruolo possibili, adatti alla vita moderna.
Con il referendum del 1987 l'Italia ha deciso di chiudere le sue centrali nucleari. Ma oggi la battaglia per l'ambiente passa per una politica energetica che non escluda il nucleare, come fonte energetica a zero emissioni di idrocarburi e come unica vera alternativa alla dipendenza energetica delle importazioni di gas e petrolio. Il leader storico dell'ambientalismo italiano spiega perché e, nel farlo, ripercorre vent'anni di discussione pubblica italiana sulle politiche ambientali ed energetiche. Racconta le tappe della discussione fino all'arrivo della legge del 1987, e spiega quella che per lui non è un'abiura del verbo ambientalista, ma l'espressione della consapevolezza che la soluzione sia nelle tecnologie. Innanzitutto in quelle che ci possono consentire di usare l'energia in modo più efficiente, nelle fonti alternative, nel miglioramento dei consumi e dei combustibili nei trasporti, ma anche nell'uso dell'energia nucleare.
I recenti straordinari progressi dell’ingegneria genetica ci consegnano insieme una promessa e un problema. La promessa è che presto si potrà curare e prevenire un gran numero di gravi malattie. Il problema è che queste nuove capacità scientifiche ci metteranno in condizione di manipolare il nostro organismo, per renderlo più efficiente nelle performance sportive o rispondente a particolari canoni estetici, e soprattutto di progettare i tratti genetici dei nostri figli.
La possibilità di intervenire così profondamente sulla natura umana crea indubbiamente perplessità nella maggior parte delle persone. Molti invocano ragioni legate alla ‘sicurezza’ di tali manipolazioni o alla loro ‘equità’, visto che questi interventi sembrano destinati ancora per molto ai mezzi economici di pochi. In realtà, sentiamo che c’è in gioco qualcosa di più.
L’inquietudine profonda che proviamo di fronte alle prospettive dell’ingegneria genetica è il punto da cui parte Michael J. Sandel, uno dei filosofi morali più importanti nel panorama statunitense, in questo libro in cui somma una logica rigorosa nello sviscerare i punti di forza e le debolezze delle diverse prese di posizione a una felice capacità di cogliere lo spirito del nostro tempo attraverso il racconto di casi e aneddoti tra i più curiosi ed esemplari.
Il fatto è che la ricerca del miglioramento continuo, la tensione sempre maggiore verso un progetto di perfezione hanno a che fare, alla fine, con un impulso di padronanza e dominio individualistico. Essere i ‘designers’ del nostro corpo o i progettisti dei nostri figli, scegliendone le caratteristiche più gradite al ‘supermercato della genetica’, anche quando le intenzioni iniziali sembrano legittime e altruistiche, ha un sapore di arroganza che ci fa perdere di vista l’essenza più profonda della natura umana: la sua gratuità. Di più: la sua incoercibile alterità di dono prezioso e per questo unico e irripetibile, da accogliere invece che manipolare, da contemplare invece che dominare.
Viviamo in un mondo, afferma Sandel, in cui la scienza cammina più velocemente della comprensione etica. E proprio per questo abbiamo il dovere di metterci al passo. Lo sguardo etico deve prendere il posto che gli spetta nel panorama dell’odierna discussione, perché è l’unico che può dare il giusto rilievo e la vera chiave di lettura al dilemma della nostra epoca: come accettare le promesse della scienza biomedica di prevalere sulla malattia senza compromettere la nostra umanità.
Michael J. Sandel, uno dei più eminenti filosofi politici e morali statunitensi, insegna Teoria del governo all’Università di Harvard, dove tiene anche corsi su temi quali lo statuto etico delle biotecnologie, la globalizzazione, il rapporto tra mercati e morale. Autore di numerosi saggi e volumi (tra cui, tradotto in italiano, Il liberalismo e i limiti della giustizia, 1994) e di articoli divulgativi pubblicati su testate giornalistiche quali «The Atlantic Monthly» e «The New York Times», dal 2002 al 2005 è stato membro del Consiglio presidenziale sulla bioetica, organismo istituito dal presidente degli Stati Uniti al fine di analizzare le implicazioni etiche delle nuove tecnologie biomediche.
Privilegiando il racconto alla teoria, Danilo Mainardi accompagna il lettore in un sorprendente viaggio alla scoperta della "bella zoologia": mammiferi, uccelli, pesci, rettili, insetti, tutti animali che hanno saputo trovare le giuste soluzioni per garantire la sopravvivenza alla propria specie. Storie che ci parlano di coevoluzione, come nel caso delle falene le quali, per non soccombere agli attacchi dei pipistrelli (che a loro volta hanno perfezionato una "mente ultrasonora" per cacciare le prede), hanno sviluppato speciali organi di senso per percepire gli ultrasuoni dei predatori. Storie di adattamento all'ambiente, come nel caso della volpe: quella artica che vive nel gelo con orecchie piccolissime e quella del Sahara, il fennec, che disperde l'eccessivo calore attraverso i padiglioni auricolari di dimensioni eccezionali. Mainardi, senza rinunciare mai al rigore scientifico, affronta in modo chiaro, per il lettore non specialista, temi complessi come l'evoluzione delle specie e il difficile rapporto tra l'uomo e l'ecosistema.
L'uso crescente delle tecniche che consentono di osservare le aree cerebrali attivate durante un particolare compito (PET, fMRI) sta cambiando lo studio della fisiologia alla base delle emozioni e dei comportamenti. Una cosa è essere convinti intellettualmente che la tendenza all'altruismo abbia un fondamento neurologico, un'altra è vedere le aree colorate della PET. Così è nata la neuroetica, un nuovo ambito della ricerca caratterizzato da rilevanti implicazioni per quanto riguarda le prospettive etiche, la giustizia, la conoscenza della persona.
Frutto del lavoro di ricerca di un gruppo di studiosi coordinati dall'Autore, questo volume affronta in modo divertente, curioso e di facile lettura, l'affascinante mondo delle api, in particolare viene indagata la mente di questi indispensabili insetti e la loro intelligenza, il loro vivere sociale, le loro regole. Per la prima volta si offre al lettore la comprensione di situazioni climatiche e ambientali con l'aiuto delle api e della loro capacità operosa.
Dieci anni fa, il 29 ottobre del 1998, il "New York Times" riportava in prima pagina la notizia della vendita all'asta, da Christie's, di un libro di preghiere medioevale. Poco dopo ci si accorse che sotto i versi sacri si celava il più antico manoscritto di Archimede di Siracusa, il testo nel quale il grande matematico dell'antichità aveva concentrato, in parole e in diagrammi, tutta la sua conoscenza. Reviel Netz e William Noel rispettivamente docente di matematica e conservatore di manoscritti e libri rari -, coinvolti nel progetto di recupero e studio di questo palinsesto dal valore inestimabile, costruiscono un saggio che ha l'andamento del thriller storico, raccontandoci gli entusiasmi e le incertezze del ritrovamento e trasformando la biografia di Archimede in una narrazione.
Una guida pratica che offre una visione serena della maternita' come tappa naturale della vita di una donna.
Valentino Braitenberg, tra i pionieri della cibernetica, non è nuovo alle provocazioni intellettuali. Ne ha dato prova, già nel 1984, con un libro in cui proponeva di costruire semplici robot per "sintetizzare" comportamenti complessi che un osservatore esterno avrebbe attribuito a stati mentali come la paura, l'aggressività, la curiosità. Era un primo passo verso una modellazione "in silico" del vivente. La stessa originalità di impostazione, la stessa verve iconoclasta e lo stesso gusto per le contaminazioni interdisciplinari caratterizza le sue ricerche sul cervello, nelle quali ha sempre mirato a collegare le funzioni cerebrali ai fenomeni della psicologia. Gli è però rimasto pendente un debito: l'inserimento del mondo dei segnali e dei messaggi, dei cervelli e delle idee in una visione più generale, senza soluzione di continuità fra le cose biologiche e quelle inanimate. Colmare tale lacuna è un compito per il quale forse non siamo ancora maturi, ma sembra lecito affrontare il problema con un approccio che Braitenberg stesso definisce "presocratico".
Tutti sono d'accordo sulla prima Legge di Murphy: "Se qualcosa può andar male, andrà male". Perché questo assioma dirige la sfortuna in modo così implacabile e frustrante? Perché il pane tostato si ostina a cadere sempre dal lato imburrato? Perché scegliamo con cura sempre la fila più lenta? Perché torniamo mille volte nello stesso posto a cercare le cose? Perché quando abbiamo fretta il semaforo è sempre rosso? Perché, in buona sostanza, la vita è una continua lotta contro la mala sorte sempre in agguato? Questo libro è il primo tentativo di spiegare in modo razionale le ragioni della piccola sfortuna quotidiana. Richard Robinson, divulgatore scientifico, illustra con rigore i motivi per cui sembra che talvolta gli oggetti inanimati ce l'abbiano proprio con noi. Ma, soprattutto, Robinson svela che l'implacabilità della Legge di Murphy risiede principalmente nella nostra testa, nei nostri processi mentali e nei limiti del nostro atteggiamento verso gli accadimenti della vita.
Il primo grande libro made in Italy" dedicato al bambino, scritto da una delle piu' riconosciute esperte del settore pesando proprio a tutti i genitori italiani. "