
Chi si avventura nella storia egiziana deve avere la capacità di leggere in filigrana i testi più disparati, scoprire a quali esigenze abbiano dato soddisfazione i monumenti e le opere d'arte, identificare quali strutture produttive portino a certi manufatti anche della quotidianità. Questa "Storia dell'antico Egitto" si basa su premesse di questo tipo. La lunga presenza all'Institut Français d'Archéologie Orientale al Cairo ha posto a Grimal la responsabilità ultima di scavi e di ricerche, e la sua capacità di lettore in trasparenza di testi si applica, in questo volume, a precisazioni genealogiche, testi letterari e religiosi, dati di scavo, materiali archeologici, epigrafi celebrative, risultati di analisi scientifiche.
Da Cavour a Badoglio, dai Savoia ai politici di questi anni, ministri, alti funzionari, segretari di partiti hanno spesso cercato di manipolare la realtà storica. Un saggio illuminante e dissacrante che svela il lato oscuro del nostro Paese.
Attraverso significative figure di donne di estrazione e culture diverse - una grande signora, una strega, la compagna di due banditi, una monaca riverita e una 'esorcizzata', una prostituta, una mistica - si delinea una prospettiva inconsueta dell'Italia dell'Umanesimo e della Controriforma. Ottavia Piccoli insegna Storia moderna nella Facoltà di Sociologia dell'Università di Trento e si occupa di storia della società, della cultura e della vita religiosa della prima età moderna.
La prima guerra mondiale fu una carneficina inaudita: i sopravvissuti, tanto i reduci quanto chi era rimasto a casa, dovettero fare i conti con l'accaduto, elaborare il lutto. Ai molti e differenti modi, pubblici e privati, di questo lutto è dedicato il libro, nella convinzione che l'esigenza di trovare un senso alla guerra e alla sofferenza subita non generi soltanto una "memoria moderna", quanto un ritorno a forme culturali arcaiche.
Gino Frontali compose subito dopo la guerra questa breve memoria rielaborando diari e lettere scritti al fronte. L'autore ricorda inizialmente il suo periodo di istruzione militare e, vissuta da soldato, l'atmosfera di incertezza e attesa della guerra che precede il maggio del 1915. Nominato sottotenente medico, il 20 maggio (quattro giorni prima dell'inizio delle ostilità) parte per la linea del fronte in Cadore: prima a Santo Stefano di Cadore, poi nella zona del Seikofl. Il racconto comprende i mesi estivi del 1915.