La Porta Santa della Basilica di San Pietro possiede un fascino del tutto particolare: è la Porta Santa più conosciuta al mondo, ma soprattutto è la prima Porta che viene aperta nell'occasione dell'Anno Santo. Con l'originalità che lo caratterizza, il card. Comastri, per tanti anni Arciprete della Basilica Vaticana e quindi suo "custode", vuole far attraversare questa Porta - soprattutto a chi non potrà recarsi fisicamente a Roma - commentando le 16 formelle che la costituiscono, attraverso la Parola di Dio e la preghiera. In ogni formella c'è una parte dell'esistenza di fede del pellegrino, inserita nel cammino della salvezza portata da Cristo, speranza tangibile per tutti.
Stacce... ma che parola è? Il romanesco "Stacce" viene usato per incoraggiare in modo ironico qualcuno ad accogliere la vita così com'è. Questo manualetto di auto-aiuto, scritto da una coach professionista, è un invito a stare nella vita in modo positivo per affrontare col piede giusto le circostanze sfidanti, le situazioni che non possiamo cambiare. "Stacce" non è "rassegnarsi" ma è la possibilità che diamo a noi stessi di entrare pienamente in ciò che siamo chiamati a vivere, per coglierne le opportunità e farne qualcosa di bello, utile, nostro. Ecco un piccolo manuale per imparare a stare nella realtà anche quando i venti sono contrari e a sdrammatizzare per cogliere il buono da ogni cosa.
Il sottotitolo "Dal mare di Tiberiade... verso il futuro" è cifra del libro, ritorno contemplativo al Rabbunì (Maestro amato) di Galilea affinché la luce trasfigurante del Risorto illumini la bellezza e la povertà dell'umanità. Gesù è lo specchio nel quale rileggiamo tutta la nostra vita. La teologia biblica racconta i tracciati della psicologia sacerdotale, gli iter vocazionali e formativi. Il titolo "Chiesa rinasci, Chiesa risorgi" contiene la tensione e la gioia dei discepoli di realizzare qui e ora il sogno di Gesù "che tutti siano uno" e nasconde la nostalgia di ogni uomo che, nato dal Paradiso, vuole tornare alla felicità del Paradiso. Maria sia compagna di viaggio per tutti!
Sognare vuol dire aprire gli occhi, scegliere, organizzare, costruire, creare legami e far conoscere. Don Terenzio ci invita a credere che il deserto possa diventare un giardino e ci sprona a trasformare i sogni in azioni concrete, perché la compassione non resti un semplice sentimento ma si traduca in servizio e speranza. Un cammino fatto di responsabilità e di gioia, capace di attraversare la sofferenza per trasformarla in opportunità. La sfida è non sciupare la goccia che può diventare oceano, perché anche nel deserto può sbocciare la vita.
Dalla penna profonda dell'autrice Valeria Coghi, un testo di meditazione sul volto del Signore, Signore appunto della nostra vita e dell'universo, al quale ogni cristiano non smette di anelare. L'autrice, in un forte percorso di preghiera e riflessione, consegna questi scritti che si leggono di seguito o a pezzi, per vivere o rivivere di volta in volta le tematiche più importanti dei valori cristiani.
Sussidio per il Giubileo 2025: «Pellegrini di speranza». Il 2024 è l'anno dedicato alla preghiera per preparare i pellegrini a vivere il Giubileo 2025. Questo libretto vuole rafforzare la speranza dei cristiani, fondata su Gesù Cristo, per testimoniare, con gioia e senza paura, il Vangelo che si traduce nell'amore verso Dio e verso il prossimo, impegnandoci a cambiare in meglio il mondo.
La mente gioca un ruolo fondamentale e diventa decisiva nel determinare la nostra felicità. La mente mente, e genera ansia, confusione, disordine. Sentimenti di giudizio e di invidia, sensi di colpa e dipendenze. Peccato, problemi generazionali, predisposizioni medianiche. Insoddisfazione, ribellione alla sofferenza, problemi di relazione, inadeguatezza sulle nostre fragilità e difficoltà. L'autore coniuga principi basici di psicologia applicativa a un'ampia scelta di citazioni bibliche e a riflessioni spirituali, aiutando il Lettore a rileggere i propri atteggiamenti mentali, emotivi e comportamentali alla luce della parola di Dio. Nel contesto della riflessione sul nuovo umanesimo cristiano, questo testo aiuta a vivere la fede in Cristo non come una delle tante forme di spiritualismo disincarnato, ma come cammino di imitazione di Gesù, vero Uomo e vero Dio, per ritrovare equilibrio e serenità.
L'ascesi cristiana descritta attraverso gli apoftegmi dei Padri del deserto ha un'eco tale che non cessa di raggiungerci ancora oggi. Così, la Parola di Dio, attraverso la voce di questi santi anacoreti, ci illumina e ci colpisce inaspettatamente con una verità profonda e stringente. Detti e sentenze che sono scaturite dall'esperienza spirituale e umana della pratica ascetica dei santi padri del deserto, per confortare un'umanità sofferente.
Una raccolta di versi che, nella loro semplicità e immediatezza, toccano l'animo del lettore, stimolano la riflessione su piccoli e grandi temi quotidiani e invitano a osservare con occhi nuovi la bellezza e il mistero del creato.
Spulciando tra i libretti del sacerdote salesiano don Giuseppe Tomaselli, attraverso una prosa semplice e lineare, l'autrice affronta un argomento che l'uomo porta con sé da sempre: "Perché esiste il dolore? In che modo il nostro 'Io' può rapportarsi con gli eventi dolorosi della vita, traendo il bene dal male?". La risposta logica e razionale, ma ricca di Fede, viene essenzialmente da Cristo Gesù, Figlio di Dio fattosi uomo, che dopo aver istruito con la sua dottrina gli Apostoli e le folle radunate intorno a sé, mostrando tutto il suo Amore, la sua Bontà e Potenza attraverso miracoli e guarigioni, ha redento l'Umanità con il suo sommo Sacrificio sulla Croce, che ciascuno, nella propria misura, potrà prendere ad esempio e modello, per ambire al Regno dei Cieli. Il testo si arricchisce di alcuni messaggi di padre Pio e brani del sacerdote napoletano don Dolindo Ruotolo e fa inoltre riferimento a episodi dell'Antico Testamento per comprovare come la Volontà di Dio, improntata ad Amore, Provvidenza e Giustizia somma, sia sovrana sempre: ieri, oggi e domani.
Dal piccolo paesino calabrese alla Svizzera, la storia di Andrea è una straordinaria testimonianza di fede e resilienza. Andrea ha sempre vissuto con dedizione, fede e amore per la famiglia. La sua intelligenza straordinaria e natura altruista lo hanno reso un faro per molti. La lotta contro una malattia devastante ha rafforzato la sua fede, portandolo a un miracolo di guarigione e a un pellegrinaggio di speranza. Le sue esperienze e i segni spirituali che hanno accompagnato la sua vita sono un'eterna ispirazione. Un racconto di speranza, fede incrollabile e amore che continua a brillare oltre la vita terrena. Attraverso le lotte contro malattie rare e momenti di miracolosa guarigione, questa narrazione rivela la forza dell'amore, della fede e della speranza. Per tutti quelli che leggeranno questa testimonianza, in particolare a tutti quelli che soffrono, affinché trovino conforto nella fede e nei segni d'amore che ci circondano.
«Nel panorama della storia umana poche figure risplendono con la stessa intensità di san Francesco d'Assisi. Non è un personaggio relegabile nei secoli passati, ma una presenza vibrante che parla ancora e direttamente agli uomini e alle aspirazioni del nostro tempo». Cosa può dirci un uomo del 1200 come san Francesco rispetto alle sfide che siamo chiamati ad affrontare nel nostro tempo, nel nostro mondo in continuo mutamento? Cosa rende unico il «santo poverello», e perché è considerato ancora oggi una delle figure più importanti non solo della Chiesa, ma della storia dell'umanità? Sono solo alcune delle questioni su cui indaga l'arcivescovo di Torino Roberto Repole in questo libro, illuminante e innovativo perché lontano dall'essere l'ennesima biografia o una mera raccolta di aneddoti sulla vita del santo di Assisi. Il suo voto di povertà, l'amore per ogni creatura, la sua arte poetica sono fatti ormai noti: l'obiettivo dell'autore è invece quello di mostrare un lato inedito di Francesco, il vero motivo per cui, a distanza di otto secoli, il suo nome e il suo ricordo continuano a risuonare nell'immaginario comune, ad affascinare, ispirare e orientare l'uomo di oggi in un'epoca di profondo cambiamento o, come dice papa Francesco che dal santo ha preso il nome, in un radicale cambiamento d'epoca. Scopriamo così che san Francesco ha saputo come pochi altri adeguarsi alle trasformazioni del proprio tempo, incarnando un modello sorprendente di adattamento e resilienza; il suo messaggio, tramandato di generazione in generazione, può accompagnarci oggi verso le prove che ci attendono, insegnandoci a camminare in equilibrio sul filo sottile che separa saggezza tradizionale e nuove idee, tra l'importanza di preservare il passato e la necessità di guardare con fiducia e speranza verso il futuro.