Le Regole e le Annotazioni (oggetto delle cosiddette Istruzioni, solitamente presentate da colui che dà gli esercizi insieme agli spunti per la preghiera) commentate in queste pagine occupano una buona parte del libretto degli Esercizi Spirituali di sant'Ignazio di Loyola. Esse, cercando di fare chiarezza su questo tipo di esperienza, non intendono affatto imprigionare l'opera dello Spirito, ma piuttosto aiutare l'esercitante a rendersi maggiormente disponibile alla Sua azione e a riconoscerne la voce nelle varie situazioni della vita. La posta in gioco, come precisa lo stesso Ignazio, non è di poco conto: "Vincere se stesso e mettere ordine nella propria vita senza prendere decisioni in base ad alcuna affezione che sia disordinata".
L'invocazione Abbà («Padre») rimane nella tradizione cristiana come il punto di svolta del rapporto con Dio. Inutile ricercare altre formule per esprimere l'originalità della fede e la profondità del rapporto che lega il cristiano con Dio Padre: Abbà dice tutto. Ci si potrebbe fermare a questa semplice invocazione, perché esprime l'intero contenuto della fede. In questo termine viene a confluire tutta la teologia, la cristologia e la pneumatologia; in esso si condensa il mistero del Dio trino. Il Padre ama e per questo genera il Figlio, dando tutto a lui come è prerogativa del suo amore. Nell'amare, comunque, non ha ancora dato tutto se stesso insieme al Figlio ed è per questo che tutti e due esprimono lo Spirito Santo come amore. La preghiera del Padre Nostro è consegnata nelle nostre mani perché ogni giorno possiamo ricordare con convinzione questo grande dono che Gesù ha fatto a quanti credono, amano e sperano in lui.
«Durante ogni epoca i cristiani hanno tentato di giungere all'essenza, al nocciolo del cristianesimo. Ebbene, il Vangelo stesso ce lo trasmette con il Padre Nostro. È in una preghiera, e non in una dottrina o in un insieme di dogmi, che è riassunto il messaggio di Gesù. E ciò è denso di significato: pregare è l'evangelo. Buona, lieta e umana notizia fatta risuonare in una cultura che ha perso la fiducia, piena di divinità irate e di miti sfiduciati. Preghiera è relazione. Il Vangelo non si riassume in una verità, bensì in una relazione». Il commento al Padre Nostro di Ermes Ronchi avvince e penetra nell'animo, perché fonde sapienza biblica e afflato poetico, permettendo al lettore di gustare e di vivere come sua la "preghiera di Gesù". Un'edizione illustrata con i capolavori di Caravaggio, Lotto e i grandi artisti della tradizione italiana.
In risposta alla deriva antireligiosa e secolarista che segna la contemporaneità, l'uomo occidentale avverte il bisogno sempre più pressante di riappropriarsi di strumenti che rinvigoriscano la pratica religiosa e, tramite essa, il significato stesso della vicenda umana. La preghiera interiore, in tale prospettiva, deve essere ricollocata al centro dell'esperienza cristiana: occorre tornare ad abitare il silenzio, grembo in cui la Parola ha origine e condizione di cui necessita per essere interiorizzata, affinché non si disperda il «lievito evangelico» che ha cambiato il volto del mondo. In questo volume l'autore presenta una compiuta rassegna della pratica contemplativa cristiana, con richiami alle grandi tradizioni spirituali. Grazie alla sapiente supervisione di padre Gentili, il libro segnala l'urgenza della preghiera e della contemplazione, strumenti essenziali per raggiungere la dimensione interiore da cui scaturisce uno stile di vita autenticamente evangelico: una necessità, questa, evidenziata e posta alla base del grande Sinodo indetto da papa Francesco. Prefazione di padre Antonio Gentili.
Dell'autore degli apprezzati libretti "La preghiera respiro dell'anima" e "Via Crucis in tempo di pandemia" proponiamo questo nuovo libretto di preghiere a Dio Padre, a Gesù, alla Vergine Maria e ad alcuni Santi. Il formato tascabile è ideale per portare il libretto sempre con sé, per leggere e pregare una di queste preghiere sia nella meditazione personale che in momenti di preghiera comunitaria.
In questo Messalino Quotidiano trovi il Santo del giorno, la Messa del giorno commentata con audio, alcune piccole preghiere e invocazioni all'interno del testo, le preghiere del buon cristiano, il Santo Rosario e le preghiere del periodo.
Don Dolindo (1882-1970), sacerdote napoletano, fu un instancabile e raffinato letterato, ma soprattutto un fantastico predicatore che spese tutta la sua vita in povertà tra i più poveri di Napoli, dove trascorse la maggior parte della sua vita. Conobbe San Pio da Pietrelcina e come lui ebbe il dono della profezia, il carisma dell'obbedienza massima alla Chiesa e l'umile accettazione alla Volontà di Dio. In queste pagine, Don Marcello Stanzione - sacerdote esperto in Angelologia, conosciuto e apprezzato anche all'estero grazie ai suoi numerosi libri tradotti, ospite a programmi radiofonici e televisivi - si focalizza sul tema dell'Inferno, il Diavolo, le tentazioni e Don Dolindo. Non mancano le testimonianze di alcune mistiche come Suor Faustina Kowalska, la beata Suor Maria della Passione, Suor Consolata Betrone, Dina Belanger. Don Dolindo ebbe il carisma dell'esorcismo e il libro comprende preghiere ed esorcismi, la sua devozione particolare a San Michele, alcune testimonianze del figlio spirituale su esorcismo e fatture e l'Atto di abbandono, la Novena e la Coroncina dell'Abbandono.
Dieci meditazioni per ricongiungerci con le nostre fragilità. Scritto con il suo consueto stile brillante e diretto, il Dott. Aceti ha saputo parlare della fragilità facendone elogio. Il mondo contemporaneo, frenetico e inarrestabile, trascina tutto e tutti in un vortice che sembra escludere i "fragili". Non c'è tempo per chi invecchia, per chi è malato, per chi non produce, per chi va lento, per chi non sta al passo. Eppure, il segreto del vivere sta proprio lì, nella fragilità costitutiva di ogni persona: una dimensione con la quale occorre riappacificarsi.
Questa breve celebrazione del Rosario segue le parole chiave del Sinodo: ascolto, comunione, partecipazione e missione, per invitare i fedeli a conoscerle, ad approfondirle e ad attuarle nella vita quotidiana, sotto lo sguardo di Maria e in sintonia con la Chiesa di oggi. Il testo può servire per un percorso di riflessione, per un approfondimento e per un'occasione di preghiera sulle tematiche più importanti del Sinodo, rendendo le persone partecipi di un evento che sarà di guida nel cammino ecclesiale dei prossimi anni.
La pace è il desiderio più profondo dell'essere umano, ma non sempre è chiaro il suo significato e purtroppo spesso le vie per ottenerla non coincidono con le vie di Dio. Tutta la Bibbia è percorsa da un anelito di pace. "Shalom" è la parola ebraica biblica che traduciamo i con "pace" che esprime un concetto molto più ampio, di armonia con gli altri e con la natura, con se stesso e con Dio, di benedizione e prosperità, di ricchezza e realizzazione, di vita piena, di giustizia in opposizione all'iniquità, di definitiva salvezza e felicità. L'uomo biblico si rende conto presto che questa pace, non può venire se non da Dio: da qui la preghiera per ottenere la pace; nello stesso tempo intuisce che Dio vuole la sua attiva cooperazione alla costruzione di questa pace sulla terra. Solo nella misura in cui faremo entrare il Signore nelle nostre vite, potremo avere lo "shalom" e potremo diffonderlo intorno a noi. Questo sussidio per l'Avvento e il Natale ci ispiri quotidianamente l'accorata preghiera: "Vieni, non tardare, Signore nostra Pace!" e ci prepari ad accoglierlo insieme nella verità e nella gioia.
La novena al Natale dai testi e con le preghiere della Madre Canopi.
In questo Messalino Quotidiano trovi il Santo del giorno, la Messa del giorno commentata con audio, alcune piccole preghiere e invocazioni all'interno del testo, le preghiere del buon cristiano, il Santo Rosario e le preghiere del periodo.