Laura ha da poco compiuto diciotto anni, ha capelli neri e lunghi e grandi occhi a mandorla. È inquieta e bellissima, e sogna una vita oltre la linea dell'autostrada, magari in un piccolo appartamento nel centro di una grande città. Romina, due anni più piccola, la ammira e la imita, sogna insieme a lei. Entrambe vivono in un luogo in cui il tempo sembra fermarsi e dove il dolore e gli sguardi della gente scavano solchi profondi come l'aratro nella terra. Lo sa bene la loro madre, la signora Nives, che ha sempre vissuto ascoltando il ritmo delle stagioni e il respiro della campagna. Per lei la felicità, se arriva, è un raccolto abbondante, una grandinata mancata per un soffio, l'uva corvina nera e dolce, aggrappata ai suoi tralci come una promessa di abbondanza. Quando il marito muore, Nives rimane sola a occuparsi delle figlie e dei campi tagliati dall'ombra di un autogrill. Una notte, Laura scompare e di lei rimangono solo due lettere, una per Romina e una per la mamma:"ho bisogno di sognarmi lontana". Dopo i successi da attrice, Clizia Fornasier torna in libreria con un romanzo potente ed emozionante, che conferma il suo talento di narratrice. "Volevo sognarmi lontana" è una storia familiare che parla di donne e di coraggio, di legami che resistono al tempo e a una terra capace di inghiottire tutto, anche i sogni più grandi. Un libro che racconta alla perfezione il nostro tempo, attraverso tre indimenticabili personaggi femminili.
Cos’è il fine pio e come tutelarlo: l’autore parte dalla vicenda delle confidenze, un tempo nel quale i modelli risolutivi delle istanze fondamentali della vita sociale erano i principia quali strumenti per risolvere i contrasti della vita sociale, e intende farvi trovare origine la vicenda giuridica del trust, indicandone i possibili sviluppi anche nella tutela dei beni ecclesiastici. Così evidenzia che il genus delle fondazioni fiduciarie di culto, come inserite nell’ordinamento canonistico, ha caratteristiche simili a quello che fu definito «a pious trust» per il perseguimento di fini ecclesiali. E così il trust si rivela strumento moderno per rendere operative nel mondo secolare le fondazioni fiduciarie di matrice canonistica, (ri)trovandovi una duttile figura di «ecclesiastical trust» adatta alla tutela e alla corretta gestione dei beni della Chiesa, sulla base di un programma d’altruismo che ben esprime la condotta cui mirano il trustee e l’amministratore del patrimonio ecclesiastico.
«Me li stai rovinando tutti, tu sei la mia rovina!». Con queste parole il diavolo spesso si è rivolto all'autrice che da quasi trenta anni si è occupata, insieme al famoso esorcista don Gabriele Amorth, delle possessioni demoniache. Angela Musolesi nel libro, prendendo spunto dalla sua esperienza, spiega quali sono le cause delle possessioni, come possono accadere questi fenomeni, quali sono gli strumenti che si possono usare per liberare una persona posseduta dal diavolo. Spiega l'autrice: «Con questo libro desidero portare la gioia di Dio al maggior numero di persone possibile, spiegando principalmente come liberare e liberarsi dall'azione del demonio, In modo che tutti possano farlo con ottimi risultati».
La traduzione di questo libro di un presbitero, membro della Congregazione dei sacerdoti di Francesco di Sales, ad opera di uno dei maggiori esperti della sua figura, racconta che la vita spirituale di un cristiano non è una vita alternativa a quella di tutti i giorni, né un'evasione da questa vita. È la sua vita quotidiana, qualunque essa sia (nell'attività o nell'inattività, nella salute o nella malattia, nell'infanzia, giovinezza, età matura o vecchiaia, ...), vissuta con la maggior intensità possibile "nello Spirito di Cristo", sotto la guida dello Spirito di questo Gesù che è il cuore della nostra fede e della nostra vita: "La nostra nuova vita è l'amore che vivifica e anima la nostra anima"... Ora Gesù Cristo è il nostro amore e il nostro amore è la vita della nostra anima ... Gesù Cristo che è il nostro amore è di conseguenza la nostra vita spirituale" (Trattato dell'amore di Dio VII, 6).
Come aiutare i presbiteri nel guidare il discernimento morale dei fedeli? La formazione iniziale e permanente può essere migliorata? I modelli attuali, come i seminari, sono ancora adeguati?Il testo traccia alcune linee di rinnovamento nella formazione affinché i presbiteri sappiano accompagnare con competenza la coscienza nel discernimento. Il formatore interessato troverà in queste pagine un modello formativo basato sull'apprendimento riflessivo nell'esperienza pastorale e la proposta del metodo dei vissuti morali personali da sperimentare sul campo.
Molte persone sentono il desiderio di pregare. Il Signore attrae alla relazione con lui e suggerisce interiormente: «Venite in disparte» (Mc 6,31). Accade però talvolta/spesso che non si riesca a perseverare nella preghiera o ci si senta inadatti nel farlo.In questo libro una suora di clausura cerca di intercettare, partendo dalla sua quotidiana esperienza di preghiera, alcune delle difficoltà che si incontrano quando si prega e di dare qualche dritta molto pratica. La cosa davvero importante è una sola: cominciare a pregare, come sappiamo, come possiamo. Questo cambierà in meglio la nostra vita, anche se, mettiamolo in conto, nella preghiera resteremo sempre dei dilettanti. Persone cioè che si dilettano a stare con Dio, stupite che lui sia il primo a dilettarsi con noi.
Viviamo un tempo «apocalittico»? Certo che l'«apocalisse» è entrata di prepotenza nell'immaginario collettivo (intellettuali "apocalittici", letterature "eco-catastrofiche", heavy metal, immaginari paradisi in un altrove geografico o ideologico, mito dell'uomo nuovo, utopismo, aggressivo transumanesimo...). Siamo apocalittici o siamo ottimisti? «CredereOggi» (tra archetipi biblici, profezia, sapienza, teologia, storia e fiction, ascolto e visione, etica, violenza, arte, letteratura, cinema...) indaga il genere letterario apocalittico e la sua forma di pensiero spirituale e teologico per poter così recuperare e vivere al meglio il messaggio di speranza che sta alla base proprio delle narrazioni apocalittiche. Esse infatti promuovono la speranza che viene dalla fede in Dio celebrata e vissuta.
Ampio saggio sulle Afriche inteso come un Continente dai molti volti. L'Autore, profondo conoscitore del Continente, prende in esame non tanto l'Africa intesa come luogo bensì le Afriche che convivono nella stessa terra, nei loro diversi aspetti: storia, cultura, economia, religioni. Un'indagine a tutto campo per sfatare molti pregiudizi e acquisire nuove conoscenze sul Continente che inizia a far sentire il proprio valore e peso geopolitico nella comunità internazionale.
Vengono qui raccolti per la prima volta tutti gli interventi di Papa Francesco all'Assemblea sinodale sulla sinodalità, svoltasi in due momenti (2023 e 2024) ed apertasi nel 2021. Nell'arco di questi anni Papa Francesco ha preso più volte la parola per delineare con linearità e profondità il volto di una Chiesa sinodale, che cammina insieme per annunciare meglio e con maggior incisività il Vangelo nel mondo contemporaneo.
Il presente volume raccoglie le Lettere di Papa Francesco sul ruolo della letteratura nella formazione (17 luglio 2024) e sul rinnovamento dello studio della storia della Chiesa (21 novembre 2024), due scritti che offrono una riflessione profonda sulla fede, la cultura e la missione evangelizzatrice della Chiesa. Il Pontefice invita a utilizzare la letteratura come strumento di formazione, capace di trasmettere esperienze di fede autentica, e sottolinea l'importanza della storia come memoria viva, che illumina il cammino della Chiesa e dei suoi ministri
Al cuore di questo lavoro è incastonata la coscienza, vista come esperienza complessa e dinamica influenzata da percezioni sensoriali, impulsi affettivi e interazioni con l’ambiente fisico e virtuale. Voltolin esplora come i media digitali stanno trasformando noi e il modo in cui viviamo e percepiamo le cose, nella quotidianità ordinaria così come nella vita spirituale. Tecnologie digitali e realtà virtuale, concepite come un’estensione del corpo e delle capacità umane, amplificano le esperienze sensoriali e offrono nuove forme di interazione con il mondo e con il trascendente: permettono esperienze immersive che coinvolgono profondamente corpo, mente e spirito. La nostra coscienza, allora, può estendersi oltre i limiti fisici. Ciò in fluisce anche sull’esperienza religiosa, perché i linguaggi digitali possono arricchire la nostra spiritualità, permettendoci nuove modalità di preghiera e contemplazione. Infine Voltolin esplora la coscienza come esperienza vissuta. I media digitali facilitano una comprensione più integrata della coscienza, intesa come un flusso continuo tra percezione, emozione e pensiero, e superano la separazione tra soggetto e oggetto, trasformando l’interazione tra coscienza e realtà.
La vita consacrata conosce forme simili in molte confessioni cristiane e, ormai da tempo, vi sono esperienze di confronto con espressioni analoghe di altre religioni. Un tratto comune è il desiderio di camminare verso Dio che si congiunge con la ricerca della fraternità. Per i cristiani tale convergenza è indiscutibile, pena un tradimento assoluto del Vangelo. Il confronto offre uno sguardo stimolante di ciò che vivono le altre religioni ed anche di quanto sentono molti che forse non si riconoscono in alcuna tradizione religiosa, ma si interrogano seriamente sulla vita. L'incontro personale può avviare cammini condivisi verso una verità di cui nessuno si sente padrone e che tutti vogliono servire.