
Tra il 1824 e il 1825, nella solitudine inquieta della tenuta dove è stato confinato dallo zar Alessandro I, Puskin concepisce il "Boris Godunov", la prima "tragedia romantica" russa: nel far rivivere le tumultuose vicende dinastiche nella Moscovia dei secoli XVI e XVII, egli indaga la natura intrinseca del potere. Risalgono invece all'autunno del 1830 i quattro atti unici - o piccole tragedie - che mettono a fuoco altrettanti vizi: avarizia, invidia, lussuria, empietà. A queste opere teatrali sono affiancate in questo volume le "Favole" che Puskin scrisse nell'ultimo periodo della sua vita.
Alla vigilia della "Guerra dei sei giorni" un uomo si ritrova con l'ex moglie e il suo nuovo marito. Scaveranno nelle ragioni del loro divorzio, con il fratello pazzo e la madre che lo sta diventando: una commedia cadenzata dalle notizie radiofoniche dell'ineluttabile guerra che li ha riuniti. Questa commedia si situa nell'ambito della drammaturgia israeliana legata alla formazione dello Stato d'Israele, ma nello stesso tempo ne definisce la specifica direzione di ricerca e di unicità. Spicca la tendenza a fotografare i personaggi in situazioni estreme di sensibilità nervosa, a portarli sull'orlo di qualche disastro o esplosione patologica di forze psichiche sopite, ad acuire il conflitto tra memoria, isolamento e oblio.
Dumbo, Crudelia Demon, il Grillo Parlante, e poi Simba, Buzz, Shrek: icone del mondo dell'animazione che appartengono al nostro immaginario infantile e non solo. Questo volume traccia la storia di un genere cinematografico che ha conosciuto un'evoluzione tecnologica senza eguali e offre un repertorio di 100 film, svelando retroscena e segreti attraverso schede tecniche, commenti critici, backstage e immagini.
Tre eccezionali firme - Galiani, Lorenzi e Paisiello -, portarono nell'ottobre del 1775 sul palcoscenico del Teatro Nuovo una famosa commedia in musica, il "Socrate immaginario". Una Napoli intelligente che trova nella grazia e nella follia del sorriso la sua chiave di interpretazione del mondo, riuscendo con lo sbuffo di una risata amara a rasciugare il tragico dalle sue lacrime e a restituirgli echi forse ancor più struggenti. Con i "Prolegomeni al Socrate immaginario", e un altrettanto acuto esercizio d'ironia, Roberto De Simone propone la sua rilettura dell'opera originale. Nasce così un testo che è surreale luogo narrativo in cui due opere teatrali, con antica intelligenza napoletana, conversano tra loro in un'armonia quasi alchemica.
Quali sono gli "ingredienti" fondamentali di un film western? Dalle tematiche alle tecniche di ripresa, dai luoghi ai protagonisti, questo volume illustra con oltre quattrocento immagini tutti i segreti di un genere cinematografico fra i più popolari. Un vero manuale per immagini che copre tutta la storia del genere western, con un repertorio di novanta film tutti analizzati in una scheda tecnica, una sintesi della trama, un commento critico e le immagini più significative. Completa il volume una scelta di dieci film "cult" raccontati attraverso una sequenza di ventiquattro fotogrammi commentati che ripercorrono tutta la sceneggiatura.
Mariana Yampolsky (Chicago 1925-Città del Messico 2002) giunge in Messico nel 1945 ed entra a Las Esmeralda per studiare pittura e scultura. Viene accolta come unica donna nel gruppo di artisti del Taller de Grafica Popular, creato per promuovere un'arte di resistenza contro il fascismo e la guerra, in difesa degli interessi democratici del popolo messicano. Influenzata dall'opera di Tina Modotti, fu iniziata alla fotografia da Lola Alvarez Bravo. In tutte le sue fotografie siano esse immagini della ricca eredità culturale del messico, siano esse rappresentazione della vita quotidiana o dell'architettura vernacolare, o della natura, Mariana Yampolsky mostra il suo grande amore per il Messico e la sua gente.
Il volume raccoglie le lezioni di Michele Spera al Corso di laurea in Disegno industriale, Facoltà di Architettura, Università di Roma La Sapienza. Gli argomenti della grafica, le gabbie, le griglie, i temi della creatività e della scienza accompagnati da più di 2000 immagini e progetti dell'autore. Michele Spera, uno tra i più apprezzati maestri del graphic design, svela dall'interno i segreti e i codici di uno dei mestieri più attuali del nostro tempo.
Nel volontario esilio in campagna, nel possedimento di Boldino, Puskin scrisse le "piccole tragedie" di cui fa parte anche questo poemetto drammatico qui riletto da Erri De Luca, che afferma: "Puskin scrive la piccola tragedia in versi 'L'ospite di pietra' contro se stesso... Scrive di don Juan contro se stesso. Non ne fa un fuggiasco, un clandestino, sì, a ribelle all'esilio del re".
Il Dizionario è stato pensato non solo per un pubblico di specialisti ma per rendere accessibile la cultura architettonica a tutti i tecnici che operano nel settore edilizio e a quanti si interessano di architettura. L'opera completa comprende circa 8000 biografie di architetti e urbanisti, di trattatisti e critici di tutti i tempi e di tutti i paesi. Tutte le voci biografiche rispondono all'esigenza di un facile e rapido reperimento delle notizie cercate. Le voci minori contengono una breve descrizione critica e un elenco delle opere, quelle dedicate agli architetti più importanti sono integrate dalla biografia, da un elenco ragionato delle opere arricchito da dati bibliografici e da una storia della critica.
Il testo è una rivisitazione, storicamente documentata, dell'epoca d'oro del musical americano, cioè di quella mescolanza per molti versi formidabile di recitazione, ballo e canto che si affermò in America fra gli anni Venti e gli anni Cinquanta. Camerino conduce la sua indagine a partire dai grandi autori di musical, presenti anche nel CD musicale allegato al libro: Jerome Kern, Irving Berlin, Cole Porter. Di questi personaggi, molti di origine ebraica, viene tratteggiata la vita, per mostrare come l'idea stessa di musical sia nata dall'esperienza vissuta da questi uomini, fatta spesso di stenti, suonando nei bordelli o nelle case da gioco.
L'autore indagare quei movimenti artistici che radicalizzarono ulteriormente questo ritorno all'antico, scegliendo modelli a volte ancor più lontani nel tempo e comunque remoti. Si passano così in rassegna i Primitifs, un gruppo che si staccò dal pittore Jacques-Louis David estremizzandone l'insegnamento, i Nazareni, i Puristi, i Preraffaelliti e tutte quelle conventicole artistiche, per tanti aspetti precorritrici delle avanguardie novecentesche, che ebbero un comune denominatore nella teoria e nella pratica dell'"avanzare regredendo" e nel rifiuto della società industriale, percepita come una minaccia alla sopravvivenza stessa dell'arte.
Come il volume di successo del 2004, Scegliere un film 2005 è uno strumento ideale sia per genitori che vogliono scegliere un film da godere in famiglia sia per chi organizza cineforum, soprattutto in contesti educativi (scuole, gruppi, giovanili, associazioni...). Ma anche studiosi e professionisti dell'audiovisivo potranno trovare uno sguardo acuto, intelligente e originale per comprendere a fondo i film analizzati. Il volume raccoglie, infatti, oltre150 titoli considerati più significativi fra quelli usciti da giugno 2004 a maggio 2005. Le recensioni, firmate da giovani e brillanti professionisti dei media (sceneggiatori, story editors, studiosi), privilegiano la componente narrativa: il tipo di storia raccontata, i personaggi e i valori di cui si fa portatrice, con una valutazione che tiene in primo piano le componenti etico-antropologiche del film.
Per rendere la consultazione più rapida e immediata, a ogni film è stato attribuito un voto in stelline, da una a cinque. Il voto non è per cinefili, ma per un pubblico di persone «normali», ed è il frutto di un giudizio complessivo che tiene conto dei pregi estetici, ma soprattutto contenutistici.