
L’intento del manuale è fornire una trattazione sulla “eucaristia nella storia”, ovvero di illustrare il quadro in cui è nata e si è sviluppata la liturgia eucaristica, mostrare quali sono stati gli sviluppi che hanno portato a modificarla, fino a suscitare l’esigenza di quella grande riforma che è poi sgorgata dal concilio Vaticano II. L’autore pone come punto di riferimento l’epoca dei Padri, in cui sono state fissate le grandi anafore delle Chiese sia dell’Oriente sia dell’Occidente che hanno fatto da modello alle nuove preghiere eucaristiche del messale di Paolo VI.
Sin dalle origini l’eucaristia è imitazione dell’ultima cena e questa è figura e annuncio della passione. Tale concezione, centrale nella trattazione patristica, viene tramandata alle epoche successive che tuttavia mal comprenderanno il vocabolario della sacramentalità formulato in modo figurale e tipologico. Alla concezione figurale, ormai declassata ad allegoresi, succederà quindi quella basata sulla nozione di presenza. Elaborata con ampiezza nel medioevo, essa diviene il modo per antonomasia di formulare la teologia dell’eucaristia e vede il suo apice al concilio di Trento. La tesi dell’autore è che, nonostante la differenza culturale, dopo il Vaticano II e i recenti sviluppi delle scienze bibliche, il cristianesimo di oggi può nuovamente comprendere l’eucaristia come figura e annuncio della passione, anche senza fare necessariamente ricorso alle categorie dell’epoca patristica.
Note sull'autore
Enrico Mazza (1940), presbitero della diocesi di Reggio Emilia, licenziato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana (Roma), ha conseguito il dottorato in liturgia al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo (Roma). È docente di Storia della liturgia alla Facoltà di Lettere dell'Università Cattolica di Milano e insegna Liturgia presso lo Studio teologico della sua città. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: Le odierne preghiere eucaristiche, 2 voll., EDB, Bologna (2)1991; quattro titoli presso le Edizioni Liturgiche su collette e prefazi, le catechesi liturgiche, l’anafora; Continuità e discontinuità. Concezioni medievali dell'eucaristia a confronto con la tradizione dei Padri e della Liturgia, Ed. Liturgiche, CLV, Roma 2001; La celebrazione della Penitenza, EDB, Bologna 2002. Ha curato L’idea di sacrificio. Un approccio di teologia, Bologna 2002. Ha curato L’idea di sacrificio. Un approccio di teologia liturgica, EDB, Bologna 2002, Il sacramento della Penitenza (audiocassette), EDB, Bologna, 2002.
Dopo il volume La celebrazione della Penitenza, di recente pubblicazione, don Mazza propone sette conferenze tenute a Radio Pace di Reggio Emilia. Testo e cassette sono paralleli nella trattazione dei temi, ma diversi nella forma e nello stile: pur nel rigore dei contenuti, le audiocassette sono più semplici e accattivanti. L’autore risulta di piacevole ascolto, crea interesse sull’argomento, sa essere ironico e incuriosire l’ascoltatore. Lo strumento si propone come valido aiuto per rilanciare la pratica del sacramento della penitenza da tempo in crisi.
Note sull’autore
Enrico Mazza, presbitero della diocesi di Reggio Emilia, insegna storia della liturgia all’Università Cattolica di Milano e liturgia nel seminario interdiocesano della sua città. Con le EDB ha pubblicato Le odierne preghiere eucaristiche, 2 voll., 21991; La celebrazione della Penitenza, 2002.
Estudio comparativo, sobre todo en relación al primer milenio entre la índole medicinal que se constata en los ritos penitenciales de Oriente y la naturaleza más jurídica, aunque con notables aportaciones lit´rugicas, de estos mismos ritos en Occidente
Descrizione dell’opera
Confessione, penitenza, riconciliazione, perdono: la ricca terminologia con la quale viene designato questo sacramento mette in evidenza le diverse forme che la penitenza ha assunto nella storia, al punto che ci si può chiedere se la realtà di cui si parla sia sempre stata la medesima. Tutto l’itinerario storico del rito della penitenza mostra infatti la fatica di conciliare la necessità dell’assoluzione con quella della conversione descritta dal Nuovo Testamento. E, allorquando l’equilibro tra le due componenti si è incrinato, è prontamente comparsa una crisi della forma storica della penitenza, producendosi, con il subentro di nuove forme, l’evoluzione dei riti penitenziali.
Con un approccio storico-teologico e liturgico, il volume presenta un percorso sintetico dei riti lungo i secoli, dedicando particolare attenzione al rito della penitenza di Paolo VI (1974), di cui vengono difesi il valore e l’attualità.
Di fronte all’odierna crisi del sacramento l’autore denuncia l’assenza di una vera pastorale della conversione, che potrebbe viceversa essere rilanciata anche attraverso le celebrazioni penitenziali non sacramentali, come strumento di educazione in grado di incidere sulla prassi liturgica della Chiesa.
Note sull’autore
Enrico Mazza, presbitero della diocesi di Reggio Emilia, insegna storia della liturgia all’Università Cattolica di Milano e liturgia nel seminario interdiocesano della sua città. Ha pubblicato Le odierne preghiere eucaristiche, 2 voll., EDB, Bologna 21991; La celebrazione eucaristica: genesi del rito e sviluppo dell'interpretazione, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1996; quattro titoli presso le Edizioni Liturgiche su collette e prefazi, le catechesi liturgiche, l'anafora e, nel 2001, Continuità e discontinuità.
UNO STUDIO SULLA CELEBRAZIONE EUCARISTICA E SULLA LITURGIA DEL PERIODO MEDIEVALE CHE EVIDENZIA IL RIFLESSO DI UNA CONCEZIONE DIVERSA DALL ATTUALE NEI TESTI LITURGICI E IN QUELLI DEI PADRI DELLA CHIESA. Lo studio delle arcaiche paleoanafore (l'anafora, ossia la parte centrale della celebrazione eucaristica, comprendente la consacrazione, l'anamnesi - ricordo della passione, morte, resurrezione e acensione di cristo- e la comunione, dei tempi antichi) mostra che l'eu caristia della chiesa era concepita in modo tipologico, ossia come antitipo dell'ultima c ena e del suo contenuto. Pertanto il pane e il vino dell'eu caristia erano descritti come antitipi del corpo e del sangue di cristo. In questa concezione l'eucaristia e`il sacram ento dell'unita della chiesa" . Queste due concezioni non appartengono solo ai testi liturgici, ma anche ai testi non liturgici dei padri della chiesa dei primi tre secoli e, inoltre, soo ancora visibili in alcune catechesi sia dell'arcaic a concezione tipologica dell' eucaristia, sia dell'eucarist ia come "sacramento dell unita della chiesa". "
in questo libro l autore analizza l interessante tema della catechesi mistagogica dei padri della chiesa. Lo studio ha gia riscosso un grande interesse in campo internazionale e viene ora ripresentato in ed. Ampliata.

