
«Il pianeta terra può ospitare comodamente almeno 20 miliardi di persone - scrive Agostino Migliorini -. Se non succede è solo perché gli esseri umani lo utilizzano male: spendono più energie a combattersi che ad aiutarsi».
Sperimentati i fallimenti di una economia lasciata alla logica del profitto, o di un’economia totalmente pianificata dallo stato, è ora di pensare ad una forma di economia completamente nuova, strutturalmente diversa.
I capitoli che compongono il libro sono brevi, agili, pratici e fanno venir voglia di cambiare rotta.
Utopia? L’Economia del Gratuito in parte è già sperimentata. La Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, ha dedicato proprio a questo tema la Tre giorni generale del 2010.
I “mondi vitali nuovi” sono già presenti in molte realtà, nelle case-famiglia, nelle cooperative di lavoro, nei professionisti che scelgono un nuovo modo per gestire la loro impresa. Chi vuole entrare a farne parte può farlo anche subito, chi lo ha fatto ne è felice.
L'autore
Agostino Migliorini, laureato in filosofia, insegnante, è stato assessore al sociale, alla pace e all’urbanistica nel Comune di Quinto Vicentino. Sposato, padre di quattro figli, responsabile di casa famiglia con la moglie Carmela, da anni si occupa di formazione politica nella Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Benzi. È autore di numerosi articoli pubblicati sul mensile Sempre e del libro Interventi politici. Verso la società del gratuito (ed. Esperienze, 2000)
L’acqua è un bene comune o un bene economico? Perché, pur essendo la risorsa più abbondante, è sempre più scarsa? Qual è la relazione fra scarsità e sistema produttivo e stili di vita? Esiste una connessione fra la mancanza di accesso all’acqua potabile e le multinazionali? È un caso che le guerre dell’acqua aumentino in maniera esponenziale? Quali sono le ragioni e gli effetti della privatizzazione? Quali le responsabilità dei governi? Chi decide realmente sulle risorse? A nome di chi? Sulla base di quale legittimità? Il libro propone spunti di riflessione su queste e altre domande, esplorando anche i luoghi della resistenza alla mercificazione dell’acqua, le reti e i percorsi di ripubblicizzazione dei servizi idrici e dell’immaginario collettivo. La nuova edizione approfondisce il caso italiano – al quale è dedicato un intero capitolo – le importanti evoluzioni sociopolitiche verificatesi dall’ottobre 2009 e le modalità con cui si sono realizzate.
Leggere un quotidiano in dieci minuti? Studiare cinquanta libri o più in un anno, dedicando a questo scopo solo una mezz'ora al giorno? E' possibile. Basta essere motivati, programmare l'attività, creare le condizioni esterne e interne più favorevoli e applicare le tecniche proposte da questo corso pratico, indirizzato a studenti, insegnanti, professionisti e dirigenti, a tutti coloro, insomma, che per motivi di studio, di aggiornamento, di lavoro, si trovino di fronte a una mole più o meno consistente di carta stampata da smaltire.
Ogni anno nascono parecchie migliaia di nuovi negozi online. Le grandi società hanno optato da tempo per questo mezzo unico di vendita, che permette di essere ovunque e in qualsiasi momento. Ma le piccole imprese, le associazioni o gli artiginai esitano a lanciare la propria attività in Internet per mancanza di conoscenze tecniche o di personale qualificato. Questo libro, scritto da un grande esperto del settore, partendo dall'esame accurato del funzionamento di negozi online e dall'individuazione del tipo di attività, di clientela e di prodotti a cui ci si vuole rivolgere, propone soluzioni semplici, pratiche, alla portata anche di una piccola impresa, per creare e gestire un sito di e-commerce.
La profonda crisi morale ed economica ha evidenziato l'esigenza di un investimento più deciso e coraggioso nel campo del sapere e della prassi, quale via per rispondere alle numerose sfide aperte e per preparare le giovani generazioni a costruire un futuro migliore. Occorre allora lanciare una sfida educativa per formare le nuove classi dirigenti alle quali trasmettere un pensiero forte e solide regole di comportamento. Di qui l'esigenza di appellarsi ai valori fondamentali da trasmettere e di interrogarsi insieme su quali siano tali valori e le questioni etiche più urgenti. Alle istituzioni politiche ed economiche, e alle università si pongono, in modo pressante, questioni di carattere etico. Occorre, pertanto, creare legami di pensiero promuovendo la collaborazione tra discipline diverse per imparare gli uni dagli altri. Questo libro rappresenta una riflessione sui valori, le regole e le pratiche di business al fine di raggiungere un consenso etico di fondo su cui orientare un nuovo modello di sviluppo economico e sociale al servizio dell'uomo, attento alle esigenze di giustizia e solidarietà, rispettoso della dignità umana e promotore di una libertà integrale, creativa e responsabile. Solo su queste solide basi è possibile elaborare una visione dell'economia dal volto umano rispettosa dei diritti dei più deboli e bisognosi, capace di coniugare crescita e sostenibilità, innovazione e solidarietà, efficienza ed equità, combattere la povertà, le disuguaglianze e le ingiustizie sociali.
Mussolini aveva un grande progetto: la realizzazione della 'terza via' alternativa tanto al capitalismo quanto al socialismo - tramite l'edificazione di una società improntata all'armonia fra le classi e la sostituzione della rappresentanza politica con corporazioni rappresentative del mondo produttivo, del lavoro e delle professioni. Il corporativismo divenne uno dei principali assi portanti del progetto totalitario del fascismo e l'argomento più dibattuto nelI'Italia degli anni Venti e Trenta. Alessio Gagliardi indaga per la prima volta la concreta realtà del corporativismo fascista, il funzionamento delle istituzioni e i risultati conseguiti. L'immagine restituita appare molto più sfaccettata rispetto a quanto generalmente sostenuto dalla ricerca storica. Nonostante l'evidente fallimento, il sistema corporativo accompagnò e favorì trasformazioni profonde nell'organizzazione delle classi e dei ceti e nel rapporto tra la società e lo Stato. Vennero soppresse le libertà sindacali e contemporaneamente sindacalisti e imprenditori partecipavano, insieme al governo e al Partito fascista, alla messa a punto delle leggi e delle decisioni relative alla politica sociale ed economica. Per attuare il corporativismo lo stato fascista non scelse così la negazione dei gruppi di interesse ma la loro 'istituzionalizzazione' e 'fascistizzazione', riconoscendo loro la legittimità politica e una rappresentanza nelle strutture dello Stato.
Dall'uscita della prima edizione del testo (2007), Google ha rafforzato la sua posizione di leader introducendo nuovi prodotti e funzioni. La sua quota di mercato nelle ricerche su Internet ha raggiunto a livello globale un impressionante 67,5%. Ogni mese su Internet 1,7 miliardi di persone nel Mondo, 400 milioni in Europa e 31 milioni in Italia cercano su Google prodotti, servizi e informazioni. Questa guida permette a imprese e liberi professionisti di utilizzare i prodotti di Google per promuovere la propria attività nel modo più efficace e conveniente. Potrete avviare la promozione per il vostro sito, blog o shop, coprendo tutti i punti chiave: garantire l'indicizzazione del vostro sito; psizionare il sito ai primi posti dei risultati di ricerca; soprire quali parole chiave usano i clienti; uilizzare AdWords per trovare nuovi clienti a costi competitivi. Questa seconda edizione include nuove idee e strumenti per ottimizzare e posizionare al meglio siti sviluppati con i più diffusi software open source, come Wordpress, osCommerce e Magenta.
Il mondo siede su due bombe: la crisi ambientale e quella sociale. Mentre le risorse si fanno sempre più scarse, alcuni segnali relativi al cambiamento del clima indicano che gli equilibri naturali si stanno alterando in maniera irrimediabile. Nel contempo la maggior parte della popolazione non riesce a soddisfare neanche i bisogni fondamentali. Ci troviamo di fronte a un dilemma: più crescita economica per uscire dalla povertà o meno crescita economica per salvare il pianeta? È possibile passare dall'economia della crescita all'economia del limite, facendo vivere tutti in maniera sicura? Questo libro dimostra che è possibile purché si mettano in atto quattro rivoluzioni che riguardano stili di vita, tecnologia, lavoro ed economia pubblica.
Questo volume esplora le complesse interazioni tra Islam ed economia globale, esaminando in particolare la "moral economy" dell'Islam, la nascita delle banche islamiche e lo sviluppo della borghesia islamista. Riconoscere le pratiche economiche come mondi simbolici vivi, come costruzioni sociali scaturite dalle nozze mistiche tra forze produttive e forme simboliche, significa porre le premesse dello svelamento di un mondo solo in apparenza disincantato. L'antropologia e la storia economica si configurano allora come strumenti ideali per operare un processo di riscoperta della cultura e del sacro nascosti dietro l'apparente reificazione dell'economia. Scopo di questo studio è dimostrare come i musulmani abbiano intrapreso un profondo processo di riformulazione della propria identità a contatto con le società capitalistiche occidentali. L'esperienza dell'Islam contemporaneo dimostra che la globalizzazione non spinge verso l'adeguamento passivo e l'omologazione, bensì verso una reazione dei mondi vitali delle persone. In questo contesto, la società civile è il luogo in cui è possibile osservare non solo l'avanzare di un pervasivo processo di islamizzazione, ma anche la trasformazione dell'Islam da religione tradizionale a ideologia.
Daniele Atzori si è laureato in Storia economica nell'Università degli Studi di Milano ed è dottorando presso l'Institute of Middle Eastern and Islamic Studies dell'Università di Durham, nel Regno Unito. Collabora con la Fondazione Eni Enrico Mattei e con l'Agenzia Giornalistica Italia. Scrive regolarmente per la rivista "Equilibri" e per il magazine "Oil Tabloid".
"Il tempo è scardinato", si lamenta Amleto. È vero che da sempre il progresso tecnologico ed economico è accompagnato - e forse causato dall'accelerazione. È vero che il trasporto sempre più veloce di uomini e mercanzie, l'accelerazione degli scambi e dei commerci, per non parlare delle armi, sono senz'altro il marchio della modernità. Il futuro, che l'economia mondiale ha cercato di addomesticare facendo gonfiare a dismisura il credito, si è praticamente azzerato in una crisi di proporzioni planetarie. I primi a sperimentare gli effetti di questo eccesso di velocità sono stati gli uomini politici, le star dello spettacolo e dello sport, i grandi manager. Ma ora il fenomeno, grazie alla diffusione delle nuove tecnologie, che permettono di restare connessi sempre e dovunque, si è diffuso a livello di massa. Il tempo breve esplora, con finezza e profondità, la malattia forse più grave della nostra epoca, quella che ci sta facendo perdere alcuni fondamentali punti di riferimento. Marco Niada ripercorre in una felice sintesi la storia del tempo, dagli antichi calendari ai monasteri, dai mercati alle microfrazioni di secondo dei moderni traders. E soppesa l'impatto che questa mutazione ha avuto su di noi, uomini e donne del nuovo millennio: perché sta cambiando per sempre la nostra capacità d'attenzione, la nostra immaginazion nostra memoria, la nostra identità.