
Il tema della scuola e dell'educazione, legato a quello della formazione di un modello di sviluppo sociale nella nazione appena creata, dove restavano da fare gli italiani, si esprime in tutta la vasta opera dell'autore, proponendo personaggi, situazione, problematiche coraggiosamente affrontate in linea con i dibattiti culturali del tempo. Oltre a Cuore, il volume include Amore e ginnastica, Cinematografo cerebrale, Primo maggio e le novelle Carmela, Furio, La maestrina degli operai.
Nella primavera del 1944, in una Trieste occupata dall'esercito tedesco e lacerata dall'odio tra italiani e sloveni, due pacifici sposi vengono barbaramente trucidati. Trent'anni dopo uno scrittore, dopo aver ritrovato uno strano gruppo di lettere, prova a ricostruire la misteriosa vicenda.
E' il terzo volume di una serie che racconta le avventure di un veterinario di campagna, l'autore stesso, e il rapporto esclusivo che lo lega agli animali.
Il libro è preceduto da un'auto-prefazione dello stesso Calvino, un testo che l'autore ha scritto proprio per illustrare la sua opera, un'opera che descrive il mondo di fronte all'inquinamento e alla minaccia di distruzione. Segue una cronologia dedicata alla vita e alle opere di Calvino.
In Friuli, durante l'ultima guerra, si insedia un'armata cosacca proveniente dalla Russia: uomini, donne, vecchi e bambini ai quali le autorità tedesche hanno promesso una patria. È un fatto storico che nella narrazione di Sgorlon diventa la tragica odissea di un popolo predestinato allo sterminio. Stretti in un lembo di terra, i cosacchi invasori e i friulani invasi sono ugualmente vittime di una diversa, ma speculare, oppressione. In questo scenario drammatico di guerra e sofferenza, tuttavia, un raggio di speranza è portato dall'indimenticabile figura di Marta, con il suo immenso bisogno d'amore e con la sua tenace convinzione che nel mondo ci sia un'armonia segreta capace di dare un senso all'esistenza.
Siamo in un lebbrosario a Sud dello Stato Pontificio, in un paese remoto. La lebbra è ormai debellata, ma avanza un altro contagio ancora più terribile: la sifilide. Nel lebbrosario retto da un giovane medico, arriva un drappello di nuovi malati: le due caste di contaminati si incontrano e si confondono. Il medico è attratto da una delle ospiti, Bianca Maria. La grazia e l'imprevedibilità della fanciulla, silenziosa e accorta come una lepre, che sembra così lontana da ogni immagine di contagio, accende nel distaccato medico uno scatenamento emotivo più forte del rischio della stessa vita.