
Il volume raccoglie i commenti ai Vangeli festivi nati dall'esperienza pastorale e dalla predicazione di un parroco biblista. L'intento è coniugare l'attenzione al testo originale greco e la struttura narrativa che unisce le sequenze dei brani, in modo che l'omelia di una singola domenica non risulti un discorso a sé stante, ma diventi parte di un più ampio contesto. I commenti non trascurano l'attualizzazione, che viene orientata alla concretezza della realtà ecclesiale, familiare e sociale di una parrocchia. Oltre ai testi domenicali, l'opera prende in esame i Vangeli di particolari ricorrenze liturgiche, come il Triduo pasquale, la messa di Natale della notte e del giorno, Santo Stefano e il lunedì dell'Angelo, oltre alla celebrazione di matrimoni ed esequie.
Un commento al Vangelo di Marco domenicale e festivo in stile colloquiale, dalla rara capacità divulgativa adatto a tutti, in particolare ai giovani. Il regno di Dio è "come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura". (Mc 4, 26-29) La frase, posta in esergo dall'autore a tale commento, è un invito appassionato a vivere la Parola di Dio nella quotidianità affinché porti frutto in noi e attorno a noi. I testi che accompagnano i vangeli domenicali e festivi del Vangelo di Marco intendono essere uno stimolo alla preghiera e meditazione personale e uno spunto di riflessione per aiutarci a scoprire il mistero dell'Incarnazione e il messaggio d'amore di Dio per ogni uomo. Uno strumento utile anche per la preparazione delle omelie domenicali.
Il libro suggerisce un itinerario di comprensione delle parabole evangeliche che si lascia condurre, nello scandaglio del testo, dalla liturgia della Chiesa. Secondo la tradizione, l'intelligenza spirituale si accresce nella convergenza tra l'esperienza della fede e la domanda più personale dei cuori, in un continuo rinvio tra ecclesialità e interiorità. Dopo le parabole del Regno (il seminatore, il granello di senape, il tesoro e la perla) vengono esaminati i racconti del debitore spietato, dei lavoratori nella vigna, dei due figli, dei vignaioli assassini, del banchetto di nozze per il figlio. La riflessione prosegue e si conclude con le parabole delle dieci vergini, dei talenti, del giudizio finale, della pecorella perduta e ritrovata, del padre misericordioso e dell'invito a nozze.
L'insegnamento di Benedetto XVI ai consacrati, nel segno di un invito a restare vigilanti e a guardare al futuro con speranza. Il volume raccoglie passi di discorsi sulla vita consacrata pronunciati dal papa emerito in svariate occasioni. In queste riflessioni si legge, in filigrana, tutta la sua preoccupazione perché il carisma dei vari fondatori, lungi dall'inaridirsi, sia attualizzato con scelte coraggiose e responsabili.
L'autore commenta i principali passi dell'AT nei quali si manifestano l'azione e la presenza dello Spirito e li mette in parallelo ai testi del NT, facendo notare che è sempre lo stesso Spirito Santo: quello che anima le Scritture, che agisce in Gesù Cristo e che vive nel Padre, iniziatore della nostra salvezza. Il testo è suddiviso in tre parti:- nella prima parte sono elencati i "titoli" sotto i quali è invocato lo Spirito Santo;. nella seconda parte è presentato Gesù che parla dello Spirito;- nella terza parte, due brani di san Paolo e uno dell'Apocalisse svolgono il tema "A gloria di Dio Padre". Il libro si chiude con una preghiera allo Spirito Santo.
La giornata del Papa comincia prima delle cinque del mattino e le Letture della Messa del giorno la nutrono: è questo tempo di preghiera che il Santo Padre desidera condividere con i fedeli. Non attraverso una solenne celebrazione in San Pietro, ma con una Messa di fronte a poche persone nella cappella della Residenza di Santa Marta. Le omelie di Papa Francesco nascono qui e sono il cuore della sua pastorale, messaggi che fanno appello al cuore del Vangelo. Non bisogna però leggerle solo come un panorama di dolcezza: contengono parole forti, spesso accuse e anche precise "messe in guardia". Soprattutto, ci guidano nelle lotte di ogni giorno: contro il "principe di questo mondo", nello scontro dell'anima con Dio e nel difficile rapporto con il potere. Il loro valore simbolico è tanto maggiore quanto più ci dicono il senso dell'annuncio evangelico in una forma inedita: attraverso immagini pregnanti e un linguaggio immediato, che vanta una chiarezza e una freschezza maturate in una vita a costante contatto con la gente. Papa Francesco parla di tenerezza, di fede e di ideologia, di spirito e di organizzazione, e di molto altro. Per un anno ha aperto la mappa della sua vita spirituale e del suo impegno sacerdotale in uno sforzo che trascende la semplice "comunicazione di una verità": queste pagine sono molto di più. Sono la felicità di parlare per il bene, che consiste nell'avvicinarsi delle persone le une alle altre. Prefazione di Antonio Spadaro.
Il volume presenta un commento spirituale e pastorale delle letture della Sacra Scrittura che la liturgia propone per le celebrazioni eucaristiche delle domeniche e delle solennità per il secondo anno del ciclo triennale, detto Anno B. Scritto in uno stile chiaro e semplice, il commento cerca di manifestare le molteplici ricchezze della Sacra Scrittura, Antico e Nuovo Testamento, e di nutrire così la preghiera e la vita cristiana. La caratteristica dell'Anno B è il ricorso abituale al Vangelo di Marco. Di questo Vangelo si può dire che è il Vangelo degli eventi e del mistero. A differenza di Matteo, Marco non riferisce molti discorsi di Gesù, ma racconta i fatti con maggior abbondanza di dettagli, presi dal vivo. D'altra parte, Marco sottolinea l'aspetto paradossale e misterioso della rivelazione di Gesù Cristo. Tutto il ministero di Gesù viene messo sotto il segno del "segreto messianico". Le letture bibliche dell'Anno B ci aiutano molto ad accogliere meglio nella nostra vita "il Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio" (Mc1,1), Vangelo illuminante ed esigente, nel quale Gesù ci dice: "Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà" (Mc 8,35).
"È vero che si prendono più mosche con una goccia di miele che con una di aceto, ma predicando il Vangelo il sacerdote deve sempre tenere fisso al proprio orizzonte come Dio fatto uomo annuncia se stesso in modo chiaro e diretto, senza veli pietosi e pelose diplomazie, in modo particolare quando la verità non piace a chi la ode, tanto da ammonirci per tutti i secoli avvenire: "Guai a voi quando tutti gli uomini diranno bene di voi" (Lc. 6, 20). Seguendo l'esempio dell'uomo Gesù avremo la nostra croce, poi la nostra risurrezione, premio promesso e concesso a chi, senza paure e perniciosi clericalismi, lo ha veramente annunciato e servito dalla Stalla di Betlemme sino al Golgota, cercando di penetrare sempre più e sempre più in profondità il mistero d'amore dell'umanità e il mistero d'amore della divinità del Verbo di Dio fatto Uomo.
Don Aldo Antonelli affronta in questo libro temi diversi - fede e religione, politica, papato, donne... - con riflessioni intimamente unite tra di loro dal coinvolgimento emotivo e morale e, soprattutto, dal costante sforzo a unire dimensione spirituale e impegno sociale, Vangelo e Costituzione. Spesso prendendo posizioni anche nette e "taglienti", le parole di don Antonelli richiamano tutti, credenti o meno, alle responsabilità della cittadinanza e della democrazia. In sintonia con lo spirito del libro, in Appendice è presente un ampio testo inedito di padre Alberto Maggi, "Il dio che non c'è": tramite una puntuale analisi biblica, padre Maggi chiarisce qual è l'autentica immagine di Dio svelata dal figlio Gesù. Un Dio al servizio degli uomini che si manifesta come amore per l'uomo.
Questa pubblicazione raccoglie le omelie delle veglie pasquali pronunciate da Jorge Mario Bergoglio a partire dal 2000 quando era ancora Cardinale a Buenos Aires, fino a quelle pronunciate già in veste di Papa Francesco nelle messe di Giovedì, Venerdì e Sabato Santo di quest'anno. Uno strumento utile a tutti i fedeli, per vivere il tempo di Quaresima con maggiore intensità grazie a alla parole di Papa Francesco.
Il 24 marzo 1980 Oscar Arnulfo Romero, arcivescovo di San Salvador, viene brutalmente assassinato all'età di 62 anni mentre celebra la messa nella cappella di un ospedale. Il giorno precedente, nella cattedrale, aveva pronunciato una lunga e toccante omelia, diffusa anche via radio, nella quale aveva denunciato, in un Paese imbavagliato e violento, il tragico elenco delle ingiustizie e delle oppressioni compiute dal potere nei confronti del popolo. "La nostra Chiesa - aveva affermato con determinazione - è pienamente cosciente del fatto che proteggere con carità chi soffre è uno dei suoi obblighi principali senza tenere alcun conto né della fede che professa, né del colore politico, né del suo pensiero" perché "alla Chiesa basta che si tratti di una persona per correre in suo aiuto". Nelle sue due ultime omelie Romero affida alla Parola di Dio il compito di illuminare la realtà sociale, politica ed economica per tradurre in fatti gli insegnamenti del Vangelo e accogliere "il grido del popolo e il dolore per tanti crimini". La voce dell'arcivescovo di San Salvador, per il quale è in corso dal 1997 la causa di beatificazione, è stata spenta da un colpo di pistola sparato da un sicario al momento della consacrazione, ma la sua "messa incompiuta" è destinata a proseguire nel tributo del popolo e della Chiesa alla sua memoria e alle sue parole. Prefazione di Jon Sobrino.
Quattrocento voci informative e storiche ordinate alfabeticamente: uno strumento di lavoro per l'aggiornamento di chi è chiamato al servizio della predicazione, una preziosa fonte di informazioni. Non è un dizionario di "predicabili", ma uno strumento che ha lo scopo di informare per formare, secondo una metodologia che permetta di conoscere in modo adeguato i contenuti e trasmetterli secondo le leggi di una corretta comunicazione. Il genere delle tematiche offerte dal Dizionario è variegato: voci contenutistiche si pongono accanto a quelle tecniche, voci informative accanto a quelle storiche, secondo nuclei portanti costituiti da ambiti ben definiti: Bibbia, liturgia, storia, antropologia, ecumenismo, comunicazione, pastorale, medaglioni.