
Cristiano e pagano, moderno e antico, culto dei morti e rituali di purificazione, scongiuri e divinazioni: questo nasconde, nell'epoca dei computer e dei viaggi spaziali, il nostro modo di vivere il Natale, il Capodanno e l'Epifania. È la notte a cavallo fra il 24 e il 25 dicembre. Comincia il solstizio d'inverno, i giorni cessano di accorciarsi e il tempo della luce si allunga. Da molti secoli, prima che la Chiesa ne faccia la sua ricorrenza più importante, quella notte è insieme di festa e di sortilegio, di mistero e di timore. È ancora così: in tutte le regioni d'Italia, le tradizioni relative ai giorni che vanno dal 24 dicembre al 6 gennaio portano con sé i segni di un'arcaica complessità che non sempre combaciano con l'immagine di allegria e di dolcezza alla quale siamo abituati. Nella cultura tradizionale quelle ore sono considerate piene di presenze inquietanti e pericolose, di streghe e di spiriti. La stessa Befana e coloro che questuano in suo nome altri non sono che defunti circolanti nella dimensione terrena. Bisogna saperli accogliere, saperci convivere. Con una vastissima raccolta delle tradizioni e delle superstizioni sparse sul territorio italiano, alla scoperta di materiali sorprendenti e spesso dimenticati, Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi svelano il fascino ambiguo e i tanti significati di quei giorni magici.
"Ma perché Natale è una festa? È la festa di chi? Perché si fa l'albero, il presepe, si mettono le luci, si mangia il panettone... perché? Mi rispondi mamma?" Anna vuole capire e saperne di più. Nasce così l'occasione per riscoprire la storia e il significato dei diversi segni del Natale. Anna e la mamma assaporano questo prezioso momento, nel quale le tradizioni di un popolo s'intrecciano con quelle familiari e tutte vengono recuperate e ricomprese. Età di lettura: da 4 anni.
Descrizione dell'opera
Quando si avvicina il Natale, il credente è sopraffatto da tante immagini e suoni, spesso ricorrenti, che lo portano a pensare al significato di questa festa cristiana, alla grande bontà d'un Dio che si fa uomo per rendere l'uomo a sua volta divino.
Ma il Natale non è per i soli credenti; il Natale è per tutti: per chi non ne conosce il significato, per chi l'ha dimenticato da anni, per chi non ha mai avuto la fortuna d'averlo vissuto.
L'opuscolo, che senza pretese teologiche o letterarie affianca in ogni pagina una fotografia e un pensiero, vuol essere per il non credente un attimo di riflessione, con immagini e parole del quotidiano, così da rivivere le emozioni del Natale: l'attesa, la gioia, la speranza, il mistero. E per il credente un invito a guardare al Natale con gli occhi penetranti della fede e a viverlo in profondità.
Con una pagina di dedica in apertura, il libretto può costituire di per sé un piccolo regalo o accompagnarne uno più importante.
Note sugli autori
SERGIO BOCCHINI insegna IRC da più di 25 anni nella scuola secondaria di secondo grado. Dottore in teologia e specializzato in storia delle religioni all'università statale di Torino, è stato fino al 2010 responsabile dell'Ufficio IRC di Ivrea. Tra le pubblicazioni: Confronto con il buddhismo (Torino 1995), Favole come parabole (Torino 2004). Con le EDB ha pubblicato i testi di IRC per le scuole superiori Religione e religioni, suddiviso sia in biennio e triennio (2002-2003) che in volume unico (2004); il Nuovo Religione e religioni, in volume unico (2008), volume unico misto (2011) e biennio e triennio (2010); vari sussidi didattici, tra cui Schede bibliche (2004), Schede delle religioni (2005), 175 Schede tematiche (2010), Le religioni presentate ai miei alunni (2012). In collaborazione con altri autori: Didattica cre-attiva (2008), il testo per la scuola secondaria di primo grado Nuovo Religione perché? (2009), Religione 2.0 in volume unico (2011) e in tre volumi (2012).
VALTER LUSANI, sposato, con due figli, è diplomato in Informatica e impiegato presso un Centro di Ricerca come sistemista nell'area informatica. Svolge attività in varie associazioni, sia a carattere sociale che ricreativo, e principalmente in parrocchia, dove segue in modo più specifico gli aspetti legati alla comunicazione quali il bollettino e il sito internet.
Un ricordo d'infanzia, la statuetta del cammello dei Magi, ritorna nelle riflessioni natalizie per portarci al cuore dell'Avvenimento che cambia la storia: prende la parola lui, il cammello del presepe "... per aiutarci a non vagare soli e senza un traguardo nel nostro deserto".
C’è nella storia una continuità secondo ragione, che è il futurum. È la continuità di ciò che si incastra armonicamente, secondo la logica del prima e del dopo. Secondo le categorie di causa ed effetto. Secondo gli schemi dei bilanci, in cui, alle voci in uscita, si cercano i riscontri corrispondenti nelle voci in entrata: finchè tutto non quadra. E c’è una continuità secondo lo Spirito, che è l’adventus. È il totalmente nuovo, il futuro che viene come mutamento imprevedibile, il sopraggiungere gaudioso e repentino di ciò che non si aveva neppure il coraggio di attendere. Dio si manifesta attraverso i processi della discontinuità, che è una continuità secondo lo Spirito, il quale soffia dove e come crede, quasi mai secondo logica. Il futuro non viene pensato da Dio come continuità rispetto al presente. Non c’è fedeltà ai suoi progetti che non richieda strappi. Non c'è fede che non postuli la disponibilità a mutare radicalmente i piani dell'esistere. Non c’è Chiesa che possa trincerarsi nell’esigenza di essere eguale a ieri per salvaguardare la propria identità.
Nove porte da aprire e attraversare faranno entrare i ragazzi in altrettante esperienze esemplari della vita quotidiana, dove la fede si incarna e prende la forma dell’amore.
Lo schema delle giornate si sviluppa attorno alla Parola di Dio (principalmente al Vangelo) che si riferisce allo stile nuovo del cristiano che ha accolto, nella fede, la venuta del Signore Gesù nella storia.
È il racconto che fa da motivo trainante per la preghiera della Novena: attraverso un gioco prodigioso il ragazzo protagonista si ritrova in situazioni di vita dove riesce a captare il pensiero dei suoi genitori, dei suoi educatori e dei suoi amici, scoprendo le motivazioni più profonde dei loro gesti che, alla fine, sono dettati dall’amore e da una profonda fede incarnata nell’esistenza.
Il segno dell’incarnazione sarà il finale di una scoperta che giorno per giorno avrà condotto a Gesù, il «Dio vicino». Il testo della Novena tenta di dare delle semplici risposte che toccano la vita e aprono alla scelta dell’amore vero.
C'è una porta speciale da aprire in questo anno; ce lo ha suggerito papa Benedetto XVI, dedicando il 2012-2013 alla riflessione sulla fede. Noi ragazzi di Azione Cattolica siamo pronti a partire in questo tempo di Avvento con tutti gli altri ragazzi e le nostre famiglie: vogliamo scoprire un pò di più questo dono speciale e lo faremo con l'aiuto del teatro, da attori protagonisti. Va in scena lo spettacolo della fede! Età di lettura: da 8 anni.
Fuoriclasse non è il solito libretto di preghiere, ma un testo da usare nell'ambiente dove l'adolescente vive tutti i giorni: in classe, a scuola, magari insieme ai propri compagni, per incontrare persone che sono davvero uniche e molto speciali!
Un testo che accompagna i ragazzi nel tempo di Avvento, per allenarsi a diventare persone "fuori dall'ordinario", capaci di riaccendere in loro la speranza.
Per la prima volta in italiano le meditazionidel grande vescovo inglese sul Natale, caposaldo della letteratura anglicana di ogni tempo. In tutta la raccolta traspaiono il grande spessore teologico, la sensibilità patristica e la profonda conoscenza biblica del loro autore.
Antonio Panaino ci conduce in un viaggio attraverso l'ambiente religioso e politico in cui la figura dei magi è nata e delinea i motivi simbolici e teologici che ne hanno determinato la fortuna tanto in Oriente quanto in Occidente. "Da anni inseguo il cammino dei magi e i temi connessi a queste figure. La loro storia è stata e rimane gravida di problemi e di aspetti intricati e sfuggenti. Due, tre, otto o dodici, apostoli o segni zodiacali, preti o maghi, re o sacerdoti, mercanti o legati, essi hanno altresì ispirato narratori e artisti di secoli e paesi diversi, suscitato imbarazzo e curiosità, ambiguità e devozione. Nella prospettiva di un orientalista, più precisamente, di uno specialista dell'Iran preislamico, conto di poter suscitare interessi profondi sul tema del dialogo tra religioni, in modo da aprire percorsi e argomenti di ulteriore riflessione, a partire da una delle pagine più dense e suggestive dell'antichità mediterranea, capace da sola di far scaturire una letteratura di enorme portata contenutistica e di stimolare una produzione artistica di ricchezza ed efficacia incredibili." (Antonio Panaino)
La festa del Natale rappresenta uno dei momenti più importanti nella vita di ogni cristiano. Artisti di ogni tempo hanno raccolto la sfida di rappresentarne il significato più profondo nel tentativo di dar forma visibile all’Incarnazione.
Questo volume propone un itinerario artistico all’interno dell’iconografia sacra: dalla Natività di Giotto all’Adorazione dei pastori di Caravaggio, passando per Leonardo da Vinci e le opere di scuola fiamminga; Andrea Dall’Asta ci guida alla scoperta e comprensione del mistero della nascita di Gesù, collocato in una prospettiva sempre più “umana”.
"Il Natale raccontato attraverso i capolavori dei più grandi artisti di ogni tempo".
L'Autore
Andrea Dall’Asta nasce nel 1960 a Fontevivo (PR). Dopo gli studi in architettura a Firenze, entra nella Compagnia di Gesù nel 1988. Si laurea in filosofia a Padova, in teologia a Parigi e, sempre a Parigi, consegue il dottorato in filosofia estetica dopo un anno di preparazione alla Columbia University di New York. Attualmente lavora a Milano presso la Galleria San Fedele di cui è direttore dal 2002. Dal 2008 è direttore della Raccolta Lercaro di Bologna.
Siamo abituati a pensare all’Avvento e al Natale come all’inizio di un nuovo anno liturgico. L’autore, attraverso le sue meditazioni sulla parola di Dio, vuole abituarci a pensare il Natale (con le settimane che lo precedono) come un vero e proprio centro, e non tanto come un banale inizio. Il primo centro ovviamente è la Pasqua, ma il mistero della redenzione poggia saldamente sul mistero dell’incarnazione.
Questo breve percorso si articola in tre parti.
La prima è un tracciato cronologico che va dalla Prima domenica di Avvento all’Epifania: esso prende le mosse dalla domanda di Gesù a coloro che lo seguono: «Che cosa cercate?»; e trova il suo sbocco nella vocazione alla sequela dei primi discepoli, lungo il mare di Galilea.
La seconda parte è una meditazione sull’itinerario dei Magi, vera e propria icona di una ricerca che trova e di un ritrovamento che mette nuovamente in ricerca.
La terza parte è un breve excursus sull’incrociarsi del Natale con il passaggio da un anno all’altro, che avviene proprio quando la Natività di Cristo raggiunge, da un punto di vista celebrativo, la sua pienezza nell’Ottava del Natale, solennità di Maria Madre di Dio.
Autore
Agostino Clerici, nato a Rovellasca (Como) nel 1959, dottore in filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (1985), sacerdote dal 1991, direttore de Il Settimanale della diocesi di Como (dal 1999 al 2011), è parroco di Ponzate (dal 2003) e cura un blog: «L’essenziale è visibile». Ha all’attivo numerose pubblicazioni nel campo della patristica (soprattutto sant’Agostino) e della spiritualità. Per Paoline Editoriale ha pubblicato: Il Padre nostro commentato dai Padri della Chiesa (1994), Il tesoro nel campo (2007), Lettera di Gesù Bambino (2007), L’essenziale è visibile (2008), Incontrare il Risorto (2010).