
Il volumetto offre un percorso di Quaresima ":in pillole":, composto da brevi schemi di preghiera e proposte di riflessione e azione. Un cammino verso la Pasqua fatto di gesti quotidiani, con l’:obiettivo di ricavare un momento di preghiera nelle ore di pausa dal lavoro, in treno, a casa, con gli amici e in parrocchia.
Messaggio del Santo Padre per la quaresima 2018
Quaresima... Miracolo... Regno di Dio... Queste parole e molte altre del vocabolario cristiano richiedono di essere spiegate "alla scuola dei santi", per chi desidera crescere nel proprio battesimo, profittando della grande tradizione spirituale della Chiesa.
Il tempo di quaresima ne fornisce una grande occasione: 47 parole che corrispondono ai 47 giorni che vanno da Mercoledì delle Ceneri alla Domenica di Pasqua e che permettono di vivere una quaresima vigorosa, pur spaziando nel mondo straripante degli scritti dei santi. Durante il tempo liturgico, i libretti "alla scuola dei santi" costituiscono una vera e propria biblioteca per il cristiano che desidera dissetarsi alle sorgenti della sua fede.
Un sussidio di preghiera per camminare durante la Quaresima, con Vangelo del giorno, meditazioni e tanto altro. I ragazzi delle Diocesi della regione ecclesiastica dell'Umbria hanno elaborato questo prezioso Itinerario di preghiera che accompagna il lettore verso la Pasqua. Per ogni giorno c'è la lettura del Vangelo, una Meditazione, una Preghiera e un impegno all'azione. Un vero e proprio quaderno da usare, leggere, scrivere e consumare durante tutto il periodo della Quaresima. Lo stile è fresco e il linguaggio moderno. Ricco di icone proprie del web e di immagini, il volume è a colori e contiene QR-Code per consultare contenuti extra su Internet.
Lasciarsi toccare da Dio per essere «ri-creati», lasciarsi incontrare da Lui nelle «vie del cuore» fino a diventare le sue mani è l'augurio di questo libro che racconta cammini interiori, fatti anche di «Vangelo scritto dalle storie di fratelli e sorelle cronologicamente più vicini a noi. Cammino che fa della vita un'esistenza in cui è necessario «tornare al cuore».
La preghiera per un adolescente è sempre una sfida! Ma ci piacciono le sfide e così ci mettiamo in cammino verso la Pasqua.
Ci lasceremo guidare dai Vangeli delle domeniche e cercheremo di distribuire durante tutta la settimana le provocazioni che sono state preparate. Si potrebbe scegliere di dedicare ogni giorno un momento: un giorno lo sguardo sul mondo attraverso l’articolo di giornale, un altro il “life style” che ci presenta un testimone, un altro la lettura del Vangelo con il commento e la preghiera. Infine c’è da raccogliere le idee, da mettersi a confronto perché nulla vada perduto e magari anche per condividere.
Ma c’è anche un regalo particolare: come in Avvento, troviamo un racconto che ci presenterà un testimone a dir poco provocatorio: si tratta di un certo Charles de Foucauld. Il racconto è scritto da Alberto Galotta, uno scrittore che si occupa di narrativa per ragazzi: sarebbe da leggere a puntate ma… sarà più facile inghiottirlo tutto d’un colpo!
Una proposta di preghiera per i ragazzi da fare in famiglia, per prepararsi giorno dopo giorno alla Pasqua.
Con bellissimi disegni che accompagnano la lettura del Vangelo della domenica.
«François Mauriac - scrive Alain Peyrefitte nella nota che apre questa intensa meditazione dello scrittore francese'- si guarda bene dal fare sermoni, anche profani. Non ha bisogno, come Jules Romains, di "consolarsi dell'assenza della vita eterna". Non ha mai voluto usare parole tròppo dure per stigmatizzare nei suoi romanzi l'accidia, l'avarizia, l'ambizione dei suoi personaggi; per denunciare la vanità delle loro occupazioni, la bassezza dei loro ' sentimenti, la perversità dei loro desideri. Miseria! Miseria dell'uomo senza Dio. Ma la grazia non è rifiutata a nessuno. Nemmeno a quelli che pretendono di non amare Dio, perché per non amarsi bisogna essere in due. Non si sfugge all'amore di Dio. Nessun dogmatismo dunque, come Mauriac ricordò un giorno ad Aragon: "Non crediate che per me la santità sia sempre ufficialmente cattolica. Il regno di Dio va oltre le frontiere della Chiesa visibile e io sono certo che anche voi conoscete dei santi"».
Nella vita tutti mi hanno insegnato qualcosa, ma in pochissimi mi hanno dato la piega. Dare la piega è qualcosa di più che insegnare. È un lavoro che ci riporta al fabbro che batte il ferro, all'artigiano che modella la creta, alla stiratrice che riordina la camicia stropicciata e spiegazzata. Nella Pasqua il Maestro «dà la piega» e porta a compimento la paziente opera formativa che ha segnato il suo cammino con i discepoli. La Pasqua riannoda i fili della vita, porta tutto a casa. Gesù stesso finalmente torna a casa, lasciando ai suoi una lunga strada da percorrere, in attesa del compimento dei tempi. Siamo contenti per noi, per la fiducia che il Signore ci comunica. Ma soprattutto siamo contenti per lui, che ha compiuto ogni cosa, e finalmente torna a casa.
La Via Crucis è un atto di gratitudine al Padre per l'immenso dono della salvezza, operata mediante la passione, morte e risurrezione di Gesù. Al tempo stesso, è una contemplazione della figura del Cristo sofferente e morente, che ci appare come uomo sfigurato e sconfitto. Ma la morte non è il definitivo sbocco della vita del Figlio di Dio: la sua sofferenza ha aperto a Lui la glorificazione, nello splendore della risurrezione, e a noi la giustificazione dei nostri peccati. Accompagnati dagli scritti e dalle testimonianze delle eroiche virtù di monsignor Tommaso Reggio, percorriamo spiritualmente l'itinerario della Via Crucis, per comprendere quanto egli ha imitato il divino Maestro nel cammino esigente della sequela e, nella forza dello Spirito Santo, è stato testimone dell'amore forte come la morte (cfr. Cantico dei cantici 8,6). Uniti con il cuore e la mente a questo santo Pastore della Chiesa, vogliamo salire con trepidazione e speranza il Calvario e meditare sulla sofferenza del Cristo. L'insegnamento di colui che è teneramente venerato come padre della Congregazione delle Suore di S. Marta ci aiuti a riscoprire questa immensa lezione di dolore e di amore, per decidere un passo nuovo di conversione e di apertura accogliente e umile agli altri. Il Figlio di Dio sul Golgota soffre anche le nostre angosce per aprirci cammini, forse inattesi, di risurrezione. Dalle piaghe delle sue mani, dei suoi piedi, del suo costato, e sicuramente del suo cuore, si irradia quella luce che tutto cambia in risurrezione. Questa luce l'hanno colta per prime le donne, le uniche rimaste fedeli, a parte Giovanni, le più esposte, le più capaci di amore, come dimostra il gesto della Veronica che asciuga il Volto di Cristo.
Gli autori ci presentano una visione evangelica del Calvario e della Croce, sottolineando più i frutti della redenzione, che il dolore e la sofferenza. La morte di Gesù, piuttosto che essere tragica, è affascinante. Quando è alzato sull'alto del patibolo, ci seduce e attira a sé.
La croce di Gesù ci libera dalle croci prive di senso o sterili, e che sono frutto del peccato. La croce di Gesù non è per farci morire sopra di essa, ma per fare morire in noi tutto quello che non ci lascia vivere come figli di Dio. Mediante l'Arcobaleno della Nuova Alleanza, firmata all'ombra del Calvario, si interpretano i simboli utilizzati dall'evangelista Matteo, così alla fine ognuno di noi può fare la stessa confessione del centurione romano: Veramente egli è il Figlio di Dio.
Dalla prefazione:
La contemplazione della passione di Cristo, cominciata in quella tragica parasceni, da maria, la madre di Gesù, dall'apostolo Giovanni e da un gruppetto di donne, ai piedi della croce, lungo i secoli, ha fatto piegare le ginocchia a menti orgogliose e ribelli, ha fatto capitolare peccatori, ha colmato di amore e ardore apostolico il cuore dei santi, ha subliminato esistenze crocifisse. Meditare la passione di cristo non è eccitarsi per suscitare in sé emozioni e pianti. Il vero cammino della Via Crucis, per chi la percorre, è Via Veritatis, Amoris et Pietatis.