
Tutti gli scritti di Sant'Agostino sull'anima, attingendo principalmente a La grandezza dell'anima e testi successivi.
Tra l'abbondante letteratura dedicata alla poliedrica figura di Edith Stein soprattutto dopo la sua canonizzazione nel 1998 da parte di Giovanni Paolo II - sono pochi gli studi che hanno affrontato il suo pensiero in prospettiva teologico-fondamentale, individuando la linea di continuità che ... lega le ricerche filosofiche prima della conversione e quelle successive relative alla metafisica e ai commenti delle opere dei grandi mistici carmelitani Teresa d'Avila e san Giovani della Croce, Tiziana Caputo ricostruisce in modo originalissimo con metodo storico-genetico e con un approccio teologico-fondamentale l'itinerario intellettuale che porta Edith Stein dallo studio della fenomenologia alla filosofia cristiana da Agostino a Tommaso, fino all'approfondimento dell'esperienza mistica. Tre vie che si rivelano come altrettante vie a Dio e che questo volume presenta in una analisi che offre un contributo a disegnare il sofferto itinerario di ricerca della verità da parte della Stein fino al sovranamente personale incontro con il Dio cristiano.
Tempo di meditazione, di preghiera, di conversione e di preparazione alla Pasqua, la Quaresima è un momento prezioso per crescere nel dialogo e rapporto con Dio. Ma come viverlo "al meglio"? Il Curatore ha preparato un sussidio di testi tratti dalle opere di s. Agostino allo scopo di arricchire ... la riflessione e la meditazione personale su alcuni temi tratti dal Lezionario feriale e festivo del tempo di Quaresima. Per ciascuna delle settimane quaresimali ha individuato un tema da sviluppare ricorrendo all'insegnamento del vescovo di Ippona, prediligendo brani tratti da opere omiletiche ed esegetiche. Un iniziale riferimento alla Sacra Scrittura o alle preghiere liturgiche del giorno suggerisce una possibile traccia di riflessione, alla quale seguo-no una breve spiegazione del brano di Agostino. Infine un pensiero agostiniano, inerente ad un contesto di invocazione o di lode al Signore, suggella la lettura e apre alla meditazione personale, per una maggiore conoscenza e approfondimento del mistero pasquale.
Questo libro raccoglie brevi messaggi di fede tratti dagli scritti di san Francesco di Sales. Sono pagine dense di dottrina e di consigli pratici, e comprendono anche tre delle più celebri parabole del Santo, che amava legare il pensiero a immagini che dessero ragione delle difficoltà di percorso ... e aiutassero a superarle in atteggiamento evangelico.
Uno degli aforismi più celebri di sant’Agostino esprime il senso della morte in Croce di Gesù come dono d’amore senza misura e, per questo, messaggio forte di speranza per i fedeli di oggi.
In questa Via Crucis i commenti alle stazioni tradizionali sono attinti dagli scritti di sant’Agostino.
La ... ricchezza spirituale e teologica delle lunghe meditazioni agostiniane riportate in ogni stazione ne fanno un sussidio particolarmente indicato per le comunità più preparate e per la preghiera personale.
La ricerca di una “intelligenza della fede”, che già appare con chiarezza dagli inizi della storia della teologia, raggiunge un suo vertice nel secolo XIII: il secolo in cui, o per le versioni latine dagli originali o per le varie mediazioni arabe ed ebraiche, si trovano largamente disponibili ... le fonti del pensiero antico, soprattutto aristotelico. Questo ingresso filosofico tocca e coinvolge lo stesso sapere teologico, riguardo al quale sorge una serie di quaestiones relative al suo carattere “scientifico”, al suo statuto, alla sua proprietà e identità, alla sua connessione con le altre forme di sapere.
Da qui il senso del titolo del nostro volume "La nuova razionalità": “nuova” per i tratti sintomatici e “inediti” che la teologia assume in questo secolo.
Il volume si compone di saggi: si possono considerare come introduzioni metodologico-storiche i lavori di Jacques Verger e di Jozef Brams, che presentano, rispettivamente, le istituzioni e le connotazioni del sapere nel secolo XIII, e il grande evento della riscoperta di Aristotele, che in questo secolo si porta a compimento. Del pensiero teologico e filosofico arabo ed ebraico medievale trattano invece rispettivamente Jean Jolivet e Maurice-Ruben Hayoun. Agli inizi teologici di Oxford è dedicato il contributo di James McEvoy, mentre a Inos Biffi si deve il profilo della teologia nel suo avviarsi e istituirsi a Parigi, con speciale risalto della scuola francescana e dei grandi maestri Alessandro Halense e Bonaventura e della scuola domenicana ancora parigina e oxoniana.
Dello stesso autore sono i due capitoli che chiudono il volume: quello su Alberto Magno, che ci riporta agli studia dei Predicatori a Parigi e a Colonia, e quello, ugualmente conciso ed essenziale, su Tommaso d’Aquino, con il quale la sacra doctrina nel secolo XIII raggiunge un suo, se non il suo, vertice.
Si può in ogni caso dire che, nel suo insieme, il secolo XIII, grazie all’appassionata ricerca dell’intellectus fidei, ha provocato un vigoroso, anzi, uno dei più vigorosi progetti culturali, che in una parola potremmo definire come “umanesimo”, dalle multiformi sfaccettature.
L’attenzione degli studiosi di Anselmo è quasi sempre concentrata sul teologo che si avvale delle risorse della ricerca filosofica fino a praticare, in teologia, il metodo della «sola ragione» e l’obiettivo delle «ragioni necessarie».
Ma ci sono altri “Anselmi”, difficilmente sospettabili ... a partire dalle opere filosofico-teologiche in forma dialettica o dialettico-meditativa. C’è l’Anselmo, per così dire, degli affetti, che è conoscibile attraverso le lettere di amicizia monastica e attraverso le Orationes sive meditationes, comprendendovi per alcuni versi anche il Proslogion, punto d’incontro tra ricerca dimostrativa e ricerca affettiva. Ma c’è infine anche l’Anselmo parabolico, dispensatore di sapienza mediante il raccontare. Jean Leclercq riconosceva in Anselmo «due stili, due “scritture” differenti che riflettono le sue diverse attività, come abate di monaci ordinari e come teologo e dottore della Chiesa». Due discepoli e ammiratori di Anselmo, i monaci Eadmero e Alessandro, hanno registrato e offerto ai posteri il magistero ordinario di Anselmo che si rivolge non ai dotti e agli speculativi, ma a coloro che abitavano i monasteri e avevano bisogno di orientare la loro prassi quotidiana con semplicità e concretezza. C’è in Anselmo – e non è un lato trascurabile della sua complessa personalità – una vis communicativa che fa di lui non solo una mente teologica e mistica, ma anche un maestro capace di catturare e incantare con la creazione di immagini.
Questo volume raccoglie, traduce e commenta i testi messi in valore sotto il titolo di Memorials of St. Anselm da Richard William Southern e da Franciscus Salesius Schmitt, e contiene i "Comportamenti umani mediante similitudini", i "Detti di Anselmo", i "Miracoli" di Anselmo, lo "Scritto sulla beatitudine della vita senza fine", e una serie di altre testimonianze: "Miscellanea anselmiana". Ed è la prima volta che nel loro insieme essi vengono tradotti in lingua moderna.
Questo testo tratta le meditazioni offerte dalla analisi dei vizi in Tommaso d'Aquino. Con prefazione di P. Roberto Busa S.J. In questo saggio vengono ripercorse le analisi di Tommaso d'Aquino riguardo ai vizi, rivisitati anche con approccio microanalitico, rivelando la sua profonda conoscenza ... del vissuto umano e dei suoi chiaroscuri, le grandi aspirazioni, le bassezze e le tensioni che costruiscono l'identità delle persone.
Terzo volume, indice analitico dell'Opera Omnia di Sant'Agostino, (lettere g-o).
L'opera più celebre di Giovanni della Croce commenta i versi intitolati "En una noche oscura", che il carmelitano ha composto durante i nove mesi trascorsi nel carcere del convento di Toledo. È qui che Giovanni della Croce matura l'esperienza della notte. Notte dei sensi e dello spirito, momento ... di travaglio, sofferenza, dubbio, senso di solitudine e d'abbandono da parte di Dio, questa "oscurità" è voluta da Lui per purificare l'anima dall'ignoranza e liberarla dagli attaccamenti ad affetti, persone e cose, che le impediscono lo slancio verso l'alto e l'unione amorosa con Lui. "Viaggio" nell'anima e nella spiritualità di Giovanni della Croce, capolavoro senza tempo della letteratura mistica, "Notte oscura" è un classico della spiritualità tradotto in modo da renderlo quanto più possibile vicino alla sensibilità del lettore odierno.
Se volere, nella prospettiva di Tommaso, è volere il bene e il bene è tale buono - perché determina il movimento di una volontà, come può la volontà, in quanto inclinatio boni, volere il male? Può darsi la possibilità di una libera umana malvagità? Bernhard Welte, prendendo le mosse dal fatto ... indubitabile del male attestatoci dall'esperienza, individua nella tensione, scoperta da Tommaso, tra l'essenza e il modo d'essere della volontà umana la radice del male morale. Un male reso possibile dalla tentazione diabolica dell'uomo di considerarsi come qualcosa di infinito, dimenticando la sua natura creaturale e la destinazione ultima - destinazione che pertiene alla Grazia. È un paradosso: "proprio questo assoluto volere il bene è un male, poiché è realizzato assolutamente nella separazione dall'Assoluto, da Dio". Un'innovativa interpre-tazione di Tommaso che, al di là della ripetitività di tanta Scolastica, è un modello di ermeneutica in grado di far interloquire l'Aquinate con Schelling e Kierkegaard.