
«Se dovessimo individuare quale sia il motore dell'educazione, esso resta sempre l'inquietudine. Le pagine di questo volume ce lo ricordano. Bergoglio ha sempre esortato gli educatori a non trattare i giovani come recipienti da riempire, ma come individui dotati di sogni, inquietudini e desideri. Un ragazzo "inquieto" - scrive Bergoglio nel 2008 - "è un ragazzo sensibile agli stimoli del mondo e della società, uno che si apre alle crisi a cui va sottoponendolo la vita, uno che si ribella contro i limiti ma, d'altra parte, li reclama e li accetta (non senza dolore), se sono giusti. Un ragazzo non conformista verso i cliché culturali che gli propone la società mondana; un ragazzo che vuole imparare a discutere...". Dunque, occorre "leggere" questa inquietudine e valorizzarla perché tutti i sistemi che cercano di "acquietare" l'uomo sono perniciosi: conducono, in un modo o nell'altro, al "quietismo esistenziale". L'educazione autentica stimola i cittadini a scoprire le proprie aspirazioni, rendendoli parte attiva nella costruzione della società. La libertà non può esistere senza la giusta inquietudine, che spinge a esplorare, a desiderare e a spingersi verso nuovi orizzonti». Da questo estratto della Prefazione di Antonio Spadaro si riconosce una possibile, concreta, finalità di questo libro: permettere all'inquieta curiosità pedagogica di ciascuno di interrogare la realtà e il significato di educazione. In questa collettanea si ritrova il frutto di un cammino di ricerca che ha coinvolto i diversi autori in un tempo di ascolto e dialogo con il pensiero e gli scritti di papa Francesco. È il traboccamento di un'itineranza fatta di studio e riflessione, per offrire una geografia per orientarsi, osservare, ascoltare, approfondire, discernere la visione di un pastore in cammino con i popoli e le chiese nel e con il mondo.
In "Chiamami adulto", libro che conclude la trilogia iniziata nel 2021 con "L'età tradita", Matteo Lancini esplora i molteplici contesti e le modalità in cui gli adolescenti costruiscono relazioni: dalla famiglia alla scuola, dagli ambienti digitali alle stanze di psicoterapia, dal gruppo dei pari al rapporto di coppia. Partendo da alcuni spunti già introdotti in "Sii te stesso a modo mio", come l'assenza di prospettive future e la fragilità adulta che spesso ostacola un dialogo autentico, l'autore scava in profondità, rivelando che cosa serve davvero per avvicinarsi ai giovani: l'ascolto e una presenza empatica. Attraverso esempi concreti, storie personali e riflessioni incisive, il libro offre a genitori, insegnanti e psicologi gli strumenti per superare l'urgenza del fare e per imparare finalmente a stare nella relazione, aiutando i ragazzi a non sentirsi più soli in mezzo agli altri, ma compresi e sostenuti.
I gesti di disagio e di violenza giovanile riportati quotidianamente dalla cronaca mostrano una crescente emergenza emotiva che si manifesta in diversi ambiti e con differenti modalità. L'indagine su un campione di 800 adolescenti del nostro Paese, di cui il volume riporta i principali risultati, focalizza l'attenzione sulla rabbia, l'empatia, il timore di fallire provati nelle relazioni con le altre persone, l'empowerment e il mattering (la sensazione di 'contare') che questa generazione sperimenta nella vita quotidiana. Si propongono, infine, un approfondimento sulle ricadute operative della ricerca e alcune riflessioni sulle caratteristiche specifiche degli e delle adolescenti, sempre in equilibrio precario tra potenzialità e fragilità. Giunti all'ottavo anno di rilevazione dell'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo su questa fascia d'età, si è approdati a un punto di snodo: la Generazione Z è in uscita dall'adolescenza, mentre vi compie i primi passi la Generazione Alpha, con tutte le sue peculiarità.
Cosa ne sarebbe stato dell'umanità senza coloro che, per millenni, hanno accumulato, protetto e condiviso la conoscenza? Che cosa saremmo senza la Bibbia, le opere di Platone e Aristotele, la matematica di Al Jibra, la poesia di Villon e la musica di Mozart? E cosa accadrà in futuro? Dall'antichità a oggi, dalla Mesopotamia alla Cina, da Gerusalemme a Venezia, da Parigi a Londra, da New York a Shanghai, le modalità di trasmissione del sapere hanno avuto un ruolo decisivo nell'evoluzione delle culture, dei rapporti di potere, delle ideologie e delle religioni, con i potenti che il più delle volte hanno cercato di privare le persone della conoscenza che può minacciare i loro privilegi. Oggi la situazione sta peggiorando e ci troviamo di fronte a sfide cruciali: la disuguaglianza nell'accesso a un'istruzione di qualità, la rivoluzione digitale e i cambiamenti nelle professioni, la crisi ambientale e lo tsunami demografico. Domani, se non faremo attenzione, rischiamo di sprofondare in una nuova barbarie fatta di ignoranza e di scarsa padronanza delle tecnologie. Eppure, abbiamo i mezzi per formare tutti gli esseri umani e mettere l'educazione al servizio di un mondo più giusto e in armonia con la natura. Secondo Jacques Attali, l'educazione è infatti la chiave per costruire una società migliore, un bene comune essenziale che dev'essere accessibile a tutti, indipendentemente dalla provenienza sociale o dal livello di reddito. Ma per adattarsi ai mutamenti del XXI secolo essa dovrà essere più flessibile e personalizzata, più aperta al mondo e in grado di sviluppare competenze anche sociali, emotive e creative. In quest'opera ambiziosa e brillante - molto più di una storia globale dell'educazione - Attali delinea il profilo del sistema ideale di trasmissione del sapere e propone scelte radicali per combattere la barbarie dell'ignoranza, senza le quali vede minacciata la sopravvivenza stessa dell'umanità.
La scienza dell'educazione fa convergere il meglio delle scienze umane - psicologia, sociologia, antropologia prime fra tutte - sull'oggetto della pedagogia, quell'esperienza educativa che per Dewey rappresenta il fulcro di ogni teoria e di ogni pratica di formazione e di insegnamento. Per l'educazione saranno scientifici solo quei metodi messi alla prova dei fatti. Questo breve e illuminante testo, pubblicato nel 1929, mette in chiaro quanto ogni insegnante e ogni educatore sia sempre anche un ricercatore sul campo che, grazie alle sue conoscenze e alla sua osservazione, permette a ogni scienza di rimanere attiva, legata alla vita e alla sua materia, aprendo di continuo la spirale del conoscere a inesauribili ricostruzioni dell'esperienza e dei suoi significati per la società, per l'etica e per la politica.
Manuale di sopravvivenza per genitori che hanno un figlio adolescente. Essere genitore di un figlio adolescente è uno dei più tenaci percorsi di psicoterapia che mai ti capiti nella vita! È un percorso che va in profondità, ti interroga giorno e notte. Chiede di non chiudersi ma ti invita al confronto e allo scambio. Il tempo dell'adolescenza, compreso tra i 12 e i 24 anni circa, è il tempo sacro della distanza: genitori e figli arrivano da un territorio felice nel quale i primi sanno tutto dei figli e questi si sentono totalmente avvolti, conosciuti e rassicurati. L'onnipotenza genitoriale è protettiva nei confronti dei bambini che desiderano stare sotto le ali di mamma e papà. Ben presto questo grandissimo potere cede il posto al realismo: gli adulti diventano figure con limiti e fragilità. È necessario essere presenti sulla scena della vita dei ragazzi senza invaderla. È fondamentale lasciarli sognare, ma al tempo stesso offrirgli i dati di realtà, aiutarli a crearsi un senso critico, a fare delle scelte, a non avere paura della fatica. L'adolescente tende a rifugiarsi nei device e nella vita on life perché è uno dei pochi spazi "liberi" dalla presenza di adulti controllanti e fagocitanti. Il volume spiega cosa significa per i genitori separarsi dai propri figli, prendere le distanze dall'idea e dalle attese che si sono fatti; e per i figli staccarsi dall'idea e dalle attese che i genitori si sono fatti su di loro. Il compito più difficile dei ragazzi è proprio quello di diventare diversi da coloro che li hanno generati.
"A scuola si fa politica. Non è possibile non farla": con queste parole, Lorenzo Pellegrino ci invita a riconoscere l'educazione come strumento di riscatto per i poveri. Sull'esempio di don Lorenzo Milani, sacerdote e maestro, fondatore, nel 1954, della scuola di Barbiana, nel Mugello, che promosse un'educazione inclusiva e critica, sottolineando l'importanza dell'uguaglianza e della giustizia sociale. Il priore di Barbiana affermava: "Non c’è ingiustizia più grande quanto fare parti uguali tra disuguali", una riflessione politica di straordinaria potenza. La sua missione, improntata a un radicale avvicinamento agli ultimi e a una critica incisiva ai potenti, ha avuto un impatto significativo sulla pedagogia e sulla società in Italia. In questo breve saggio, scritto come appunti tra i banchi, riviviamo il percorso di un prete che, tra Vangelo e Costituzione, ha incarnato il desiderio di un bene comune autentico.
Cosa significa vivere in una società iperconnessa? Quali gli aspetti positivi, i vantaggi e le problematiche? La presenza pervasiva della tecnologia e dei social media ha rivoluzionato i modi di comunicare e interagire. I giovani si trovano immersi in un ambiente digitale dove la connessione è immediata e a prova di un semplice clic; tale semplicità però porta spesso a un uso compulsivo che genera dipendenza e porta i ragazzi a rifugiarsi in questa realtà immaginaria caratterizzata da solitudine e isolamento emotivo. Il libro propone una riflessione e un pensiero critico in relazione alle problematiche giovanili in questo tempo complesso e all'importanza di educare le nuove generazioni verso una crescita, che permetta loro di imparare a trarre beneficio dal corretto uso delle nuove tecnologie.
Educare è processo dinamico che non può essere segmentato o ridotto a singoli fotogrammi; può essere pensato e programmato, ma con la disponibilità alla sorpresa, all'ascolto, alla scoperta, al cambiamento. Ecco perché "in parole semplici": la provocazione a adottare questa prospettiva, senza pretesa di sistematicità, senza la preoccupazione di stabilire un ordine di priorità fra le parole e le questioni proposte. Relazione, silenzio, premi e punizioni, fiducia, ascolto, regole e apprendimento, valorizzare, fragilità, gratuità, pace: sono solo alcune delle tante parole che l'autore ha scelto, nuove e antiche, tra radicamento nella tradizione e capacità della profezia, tra profondità dell'analisi critica e forza creativa dell'annuncio, lasciandosi interrogare dall'esperienza, cercando in profondità quello che le scienze indicano ma non riescono a dire pienamente. Torniamo alle parole, nel suono e nella forma, ripercorrendone i significati e aprendo a nuove stimolanti riflessioni per coltivare umanità e fare cultura.
La sfera affettiva e sessuale riveste una notevole importanza nello sviluppo dell'individuo, soprattutto nelle fasi di vita di passaggio dalla pubertà all'adolescenza. Oggigiorno alla pubertà si arriva sempre più precocemente e i temi sessuali sono sempre più interconnessi e presenti nei media, nei social e nella cultura giovanile. Pertanto il ruolo che l'educazione socio affettiva sessuale può svolgere è quello di facilitare - nei bambini e bambine e nei ragazzi e ragazze - l'acquisizione di una maggiore conoscenza e consapevolezza di sé e la comprensione di cosa sia una relazione sentimentale e affettiva, ovvero le dinamiche che intercorrono tra me e l'altro, nel reciproco rispetto.
A tale scopo gli autori hanno costruito un'opera ripartita in due manuali: il Volume 1 è destinato principalmente a un lavoro formativo-educativo ai bambini delle classi quarta e quinta della scuola primaria; il Volume 2 è rivolto agli alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado.
I due manuali si rivolgono a insegnanti, psicologi, genitori ed educatori: seguendo alcune indicazioni e utilizzando i materiali proposti in base alla loro sensibilità, saranno in grado di affrontare questo percorso con la giusta serenità, guidando bambini e adolescenti verso una sana, corretta e positiva educazione affettiva sessuale.
Il Volume 1 è suddiviso in due parti. La prima fornisce al lettore un breve excursus teorico, analizzando le caratteristiche necessarie per sviluppare una sana educazione socio affettiva sessuale. La parte teorica si intreccia con quella operativa del libro per poter facilitare, in seguito, l'utilizzo delle varie attività. I temi trattati sono: fare educazione affettiva sessuale oggi, educare in base all'età, l'educazione affettiva sessuale nei bambini e nelle bambine della scuola primaria, l'educazione affettiva sessuale e il ruolo dei contesti educativi, il ruolo educativo dei genitori, il ruolo educativo della scuola, un'educazione graduale, love online, prevenire la violenza e le linee di indirizzo per percorsi nelle scuole primarie. La seconda parte, di tipo operativo, è suddivisa in dodici sezioni dove sono approfonditi i seguenti temi: la conoscenza di se stessi, le emozioni, le life skills, l'amicizia, la famiglia, l'autostima, la salute, la pubertà, la scoperta del proprio corpo, l'apparato riproduttivo, il concepimento, le relazioni sentimentali e significative, l'innamoramento, l'amore, la cura e la kindness, l'affettività online, la fiducia, la parità e le differenze di genere, l'inclusione e la prevenzione alla violenza.
Alcuni argomenti sono strutturati seguendo la trama di cinque film di animazione: Inside out, Luca, Red, Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo, Emoji - Accendi le emozioni. Questo permette di poter svolgere anche un lavoro circoscritto su alcune specifiche tematiche, utilizzando solo alcune pellicole cinematografiche. Il materiale inserito nella pubblicazione è costituito da circa centoventi attività, giochi e schede di lavoro. Il lettore, infine, troverà nell'allegato online al volume ulteriori schede operative e materiali scaricabili.
La sfera affettiva e sessuale riveste una notevole importanza nello sviluppo dell'individuo, soprattutto nelle fasi di vita di passaggio dalla pubertà all'adolescenza. Oggigiorno alla pubertà si arriva sempre più precocemente e i temi sessuali sono sempre più interconnessi e presenti sui media, nei social e nella cultura giovanile. Pertanto il ruolo che l'educazione socio affettiva sessuale può svolgere è quello di facilitare - nei bambini e bambine e nei ragazzi e ragazze - l'acquisizione di una maggiore conoscenza e consapevolezza di sé e la comprensione di cosa sia una relazione sentimentale e affettiva, ovvero le dinamiche che intercorrono tra me e l'altro, nel reciproco rispetto.
A tale scopo gli autori hanno costruito un'opera ripartita in due manuali: il Volume 1 è destinato principalmente a un lavoro formativo-educativo ai bambini delle classi quarta e quinta della scuola primaria; il Volume 2 è rivolto agli alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado.
I due manuali si rivolgono a insegnanti, psicologi, genitori ed educatori: seguendo alcune indicazioni e utilizzando i materiali proposti in base alla loro sensibilità, saranno in grado di affrontare questo percorso con la giusta serenità, guidando bambini e adolescenti verso una sana, corretta e positiva educazione affettiva sessuale.
Il Volume 2 è suddiviso in due parti. La prima fornisce al lettore un breve excursus teorico, analizzando le caratteristiche necessarie per sviluppare una sana educazione socio affettiva sessuale. La parte teorica si intreccia con quella operativa del libro per poter facilitare, in seguito, l'utilizzo delle varie attività. I temi trattati sono: fare educazione affettiva sessuale oggi, educare in base all'età, l'educazione affettiva sessuale in preadolescenza, l'educazione affettiva sessuale in adolescenza, l'educazione affettiva sessuale e il ruolo dei contesti educativi, il ruolo educativo dei genitori, il ruolo educativo della scuola, educare alla sessualità nel mondo virtuale, amore 2.0, prevenire la violenza, linee di indirizzo per percorsi nelle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado. La seconda parte, di tipo operativo, è suddivisa in venti sezioni dove sono approfonditi i seguenti temi: presentazione reciproca e i cambiamenti culturali, i fattori che influenzano e orientano le scelte in campo affettivo sessuale, chi sono io?, l'immagine affettiva, l'autostima, le emozioni, i bisogni, il corpo, la relazione con i genitori, le relazioni interpersonali tra pari, sessualità, famiglia e ruoli di genere in alcuni prodotti audiovisivi, l'affettività e la sessualità attraverso alcune discipline scolastiche, parità, differenze di genere e discriminazioni, l'orientamento sessuale, l'amore, innamoramento e partner, l'amore 2.0, il comportamento sessuale come scelta consapevole e responsabile, i comportamenti a rischio e le malattie sessualmente trasmissibili, prevenire la violenza.
È stata inserita una sezione online di percorsi filmici, strutturati seguendo la trama di cinque film e serie Tv: Inside Out 2, Your Name, Voglio mangiare il tuo pancreas, Un bacio, Love allarm. Questo permette di poter svolgere anche un lavoro circoscritto su alcune specifiche tematiche, integrandolo con le pellicole cinematografiche. Il materiale inserito nella pubblicazione è costituito da circa 150 attività, giochi, schede di lavoro e giochi dell'oca autobiografici. Il lettore, infine, troverà nell'allegato online al volume ulteriori schede operative e materiali scaricabili.
Maria Montessori ha scoperto la forza dell'infanzia, ha scoperto che ogni bambino è un genio dalle enormi potenzialità intellettuali e umane. L'educazione, sia scolastica che familiare, non è ancora all'altezza di questa scoperta. La società degli adulti non ha compreso ancora il popolo dei bambini i quali sono facili da amare ma difficili da capire. Il nuovo ambiente dell'informazione creato dai new media rappresenta una minaccia per esseri che non sono affatto nativi digitali ma nativi umani e animali, i quali hanno bisogno di fare con le loro mani per crescere e capire, che hanno bisogno di conversazioni faccia a faccia non mediate da macchine e da schermi. Che ne sarà dell'infanzia con la nuova rivoluzione dell'intelligenza artificiale? La mente del bambino, scoperta da Montessori e confermata dalle neuroscienze, la più potente mente naturale, saprà fare fronte a questa sfida?