
Tra i massimi filosofi del Novecento, Kurt Gödel (1906-1978) ha cambiato con i suoi studi il corso della storia della logica. I suoi teoremi dell'incompletezza sono tra i risultati più notevoli del XX secolo, insieme alla teoria della relatività einsteiniana, all'invenzione del computer, alla scoperta del DNA. Di quei teoremi il libro fornisce una spiegazione accessibile ed esauriente, e un inquadramento storico che elimina ogni imprecisione.
"È più grande del cielo, il cervello". Da questo verso di Emily Dickinson trae spunto questa introduzione divulgativa alle indagini delle neuroscienze. La ricerca neuroscientifica cerca di motivare il modo in cui gli eventi fisici messi in moto dai neuroni possano provocare sensazioni soggettive, pensieri ed emozioni. A differenza di molti studiosi, che ritengono misterioso il nesso fra mente e cervello, per l'autore esiste una spiegazione delle connessioni esistenti fra i meccanismi neurali e la coscienza. Essa è un processo dinamico e non è possibile concepire la mente senza che sia "incorporata": prima succede qualcosa nel cervello, qualcosa di cui non siamo coscienti, e solo dopo sentiamo l'intenzione di compiere un'azione.
E' oggi universalmente riconosciuto che lo sviluppo della fisica nell'ultimo mezzo secolo ha assunto un ritmo via via più vertiginoso. Il suo peso si è enormemente accresciuto in quasi tutti i settori della vita moderna. "Il paradiso perduto" ripercorre le fasi cruciali di questo sviluppo mostrando come l'ingresso dell'idea di aleatorietà (del caso) nel cuore stesso della ricerca abbia spazzato via il vecchio concetto di legge naturale e portato alla ribalta un intreccio disciplinare che ancora si stenta a valutare appieno. Di qui la comparsa di un'immagine di scienza completamente nuova.
Può la geometria salvare l'enigma del comportamento umano? È possibile che un modello matematico arrivi a spiegare il funzionamento della nostra società? Mark Buchanan illustra i principi fondamentali di un nuovo campo di studi: la teoria delle reti, la cui tesi fondamentale è che una stessa struttura nascosta è condivisa da tutti i network, e ne regola il comportamento e le interazioni. E questo significa che Internet, il cervello umano, il sistema aereoportuale, ma anche i rapporti di conoscenza e i legami di amicizia rispondono alle medesime leggi e si organizzano secondo "nexus", il modello reticolare che tutte queste realtà hanno in comune.
Una grande cavalcata nel corso della quale vediamo scorrere l'intero film della storia della vita: le cellule, i geni e il codice genetico; la teoria dell'evoluzione di Darwin; l'ingegneria genetica e i rapporti fra computer e cervello. "Una grande storia della vita sulla Terra, dal brodo primordiale fino alle nuovissime prospettive della fusione dell'intelligenza umana e di quella della macchina. Un abilissimo divulgatore, capace di presentare con maestria le grandi linee di un argomento, di trattare problemi anche difficili con uno stile sintetico che riesce a chiarire in modo essenziale i concetti". (Libero Sosio).
"Lewontin è semplicemente l'uomo più intelligente che abbia mai incontrato. Le sue conoscenze e l'ampia prospettiva umanistica -così rara tra gli scienziati-, la sua scrittura incisiva e attraente (ancora più rara!) ci danno il prezioso dono di accedere alle sue intuizioni, ai suoi ammonimenti, al suo speciale modo di vedere la vita". (Stephenj Gould) "Lewontin è il Voltaire dell'era del Gene assoluto. Oggi che la biologia diventa la nostra scienza dominante e il darwinismo la ricostruzione più accreditata della nostra evoluzione, questo è un libro necessario". (Clifford Geertz) "Lucide e basate su una profonda comprensione di molti settori, queste pagine sono stimolanti e provocatorie, di impressionante qualità e importanza". (Noam Chomsky)
In questo volume Messner racconta la storia del K2 dai primi tentativi di scalata dell'800 fino ai nostri giorni, con una particolare attenzione alla prima spedizione che ebbe successo, quella italiana del 1954, e alla propria spedizione in stile alpino del 1979. Messner racconta una montagna magica, racconta i numerosi tentativi, le tante tragedie. Racconta le polemiche che tanto spazio hanno nella storia dell'alpinismo passato e presente. Racconta e fornisce dati, cronologia e bibliografia perché chi legge possa seguire il filo rosso che ha legato negli anni tanti uomini a una stessa montagna aspra, bellissima e "dura da morire".
Una scelta di testi "meno facili" operata tra le "Lectures on Physics" di Feynman. Filo conduttore di questo volume è una teoria tanto popolare quanto poco compresa: la teoria della relatività di Einstein. Come disse il fisico Freeman Dyson, che fu suo allievo al Caltech, in Feynman "il pensiero profondo e il fare burlesco e giocoso non erano parti separate di una personalità divisa... egli faceva le due cose contemporaneamente". Seguire una di queste lezioni richiede una costante attenzione ai trabocchetti che il fisico tende di continuo, avvalendosi di uno stile dialogico degno di un filosofo antico. In Feynman nessun concetto è così ovvio o elementare da non meritare un supplemento di indagine, un'analisi più attenta.
Per la prima volta da quando ha abbandonato le caverne, l'umanità si trova di fronte a un emergenza che minaccia il clima della Terra e mette in questione il suo modello di sviluppo. Riuscirà a reagire in tempo? Andrea Pinchera, giornalista, si occupa di ambiente, scienza e storia. Nel 1999 ha ricevuto il Premio Enea "Sviluppo sostenibile".
"Esiste una scienza del sentimento? Evans dice di sì. Riportando direttamente a Darwin e all'evoluzionismo i fondamenti di una ricerca che ci mette di fronte alle grandi protagoniste del mondo interno. Quelle intorno cui si articola il nostro star bene e il nostro star male. Che decidono del nostro destino molto più di quanto non faccia il nostro tentativo, continuamente incompleto, di pensare e di conoscere la realtà". (Luigi Cancrini). Le emozioni sono tornate di moda. Ma se si pensa di saperne già tutto, ci si sbaglia di grosso. Dylan Evans ne disegna un quadro magistrale: asciutto, convincente e aggiornatissimo.