
Le catechesi del mercoledì di Giovanni Paolo II hanno affrontato il famoso Discorso della montagna", sottolineandone il profondo valore di teologia del corpo. " Una catechesi profonda, quella affrontata nel 1980 da Giovanni Paolo II, sul significato di Mt 5,8.17-20.27-29.31-32 Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio..." "
Un testo di patristica per far avanzare il Regno di Dio nel mondo e nel cuore di ogni uomo. Introduz. P. Francesco Sciullo. Dove ho meglio conosciuto Vincenzo Brosco, è sato al di quà" delle "sbarre", tra i fratelli privati della libertà, nel carcere napoletano di Poggioreale. In quel luogo la Parola di Dio arrivava a tutti. La pecorella smarrita si sentiva immediatamente trasportata sulle spalle del Buon Pastore anche se all'allegria del Padre misericordioso e del figliuol prodigo si alternavano drammi e tragedie, quasi ogni giorno."
Primo testo di una nuova collana di patristica. L'episodio raccontato nel Vangelo di Marco dell'Emorroissa (donna affetta da emorragia) e della guarigione operata da Gesù, viene qui analizzato alla luce delle riflessioni dei Padri della Chiesa.
"È giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei." (Gv 4,22)
Una meditazione teologica scritta con un linguaggio leggero" come quello di un quotidiano. " Non conformatevi! Non è una dichiarazione di guerra, né una citazione biblica estrapolata dal contesto ad uso di un cristianesimo intransigente che poco abbia a che spartire con la mitezza di Cristo. E' piuttosto una supplica affinché i cristiani riscoprano la propria fede.
La nuova edizione del testo ufficiale dell'approvazione definitiva (11 maggio 2008. Solennità di Pentecoste) dello Statuto del Cammino Neocatecumenale, offre le prime interpretazioni da parte di coloro che dei catecumeni sono le guide. Organizzato attorno al Decreto di approvazione da parte della Santa Sede del Cammino, presenta gli interventi del giorno dell'Approvazione di Kiko Argüello, Carmen Hernández, padre Mario Pezzi. Il volume è un testo "ufficiale", in quanto è organizzato attorno allo Statuto del Cammino Neocatecumenale.
Che cos'è l'esperienza religiosa? Questo studio cerca di evidenziare la possibilità di una genuina esperienza religiosa e di individuare le caratteristiche peculiari che sono ad essa proprie e la distinguono da ogni altro ambito dell'esperire. La complessità dell'interrogativo riguardante l'esperienza religiosa non può essere esaurita da uno singolo studio. Viene qui proposta una precisazione dei rapporti tra la filosofia e la teologia riguardo a questo tema. Tutto l'itinerario percorso si avvale delle lucide affermazioni di K. Rahner sul reciproco rapporto di queste due discipline, volendo porre un piccolo e concreto contributo per mostrare che la filosofia non deve rinnegare se stessa per essere profondamente e convintamente cristiana.
Servendoci di un paragone attuale si direbbe che questi racconti ebraici, detti midrashim, traducono in immagini i racconti biblici proprio come fanno i registi quando traducono in film il testo scritto.
Ci sono due modi di raccontare la vita di una persona -questa almeno è la convinzione dell'autore- l'uno, quello ovvio, consiste nel verificare e raccogliere le notizie che la riguardano e disporle secondo un ordine cronologico/logico. L'altro modo, non meno "scientifico", consiste nell'immaginarla, la sua vita, avendo come fonte l'impronta che ha lasciato (se l'ha lasciata) nell'animo di chi l'ha conosciuta. Questa "biografia" di Giovanni Paolo II è di quest'ultimo tipo e nutre la presunzione di essere assolutamente attendibile.
Un vero e proprio 'breviario' sul Santo Rosario. Questo libretto e' stato pensato come un vero e proprio 'breviario', un 'manuale' perche' gli oranti siano aiutati ad ammirare un 'panorama' biblico sui misteri del santo Rosario, preghiera che - come scriveva lo straordinario Giovanni Paolo II nella Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae - sintetizza tutto il Vangelo. La Corona ci consente di metterci con la piccola Vergine di Nazareth alla contemplazione di Gesu', osservarlo ai 'margini' della sua vita pubblica con i suoi stessi occhi, lasciando a Lui lo spazio che e' venuto a riempire dall'assenza di Dio che l'uomo - con il peccato - ha saputo nel passato tristemente costruire e attualmente ostinatamente completare.